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Manifesto Programmatico


I medici protagonisti di una sanità a tutela della salute dei cittadini


Il Sindacato dei Medici Italiani-SMI nasce dalla volontà di semplificare il panorama frammentato e spesso autoreferenziale del sindacalismo medico italiano, nel tentativo di dare ai medici una voce di rappresentanza unitaria, anche forte della presenza su tutti i tavoli delle trattative. Una voce che sia in grado di interpretare il disagio che attraversa la categoria, la cui diaspora - figlia degli “specialismi” e della frantumazione dei saperi - ne ha indebolito il potere contrattuale e la capacità politica e di ricondurla a una visione in maggiore sintonia con i bisogni del Paese.
Il Sindacato dei Medici Italiani ripropone un protagonismo professionale, sociale e politico della categoria, chiede uno spazio di rappresentanza che travalica gli aspetti meramente rivendicativi della contrattazione e si pone come interlocutore privilegiato sul terreno della programmazione sanitaria e del governo delle aziende, con il proposito di coniugare gli interessi dei medici con quelli dei cittadini.


Proposte Programmatiche


  1. Il Sindacato dei Medici Italiani intende superare la frammentazione e raccogliere le istanze che emergono dalla categoria medica, trasformandone il disagio in capacità propositiva e progettuale perché:
    • rappresenta tutte le componenti della professione: medici di famiglia e di continuità assistenziale, pediatri di libera scelta, medici dirigenti delle aziende ospedaliere e dell’ospedalità privata, dirigenti dei presidi territoriali e specialisti ambulatoriali, medici dell’emergenza sanitaria, medici dei servizi, medici universitari, liberi professionisti e medici pensionati;
    • ne tutela le pari dignità;
    • persegue l’obiettivo prioritario, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro, della difesa e dell’estensione ai medici dei diritti fondamentali: orario di lavoro, ferie, malattia, maternità e la garanzia di una retribuzione adeguata, commisurata all’impegno ed alla responsabilità professionale del medico sin dal suo ingresso nel servizio sanitario nazionale, pubblico e privato, e nell’ambito della carriera universitaria.
  2. Il Sindacato dei Medici Italiani individua nella universalità e nella solidarietà i principi fondanti del servizio sanitario nazionale ed opera affinché i processi di aziendalizzazione e razionalizzazione del sistema non confliggano con tali principi.
  3. Il Sindacato dei Medici Italiani opera affinché il medico abbia il ruolo che gli compete nella tutela della salute del cittadino e della collettività:
    • difende l’autonomia e il valore etico della professione;
    • riafferma la “missione” del prendersi cura delle persone sofferenti, in una rinnovata stagione di doveri e responsabilità.
  4. Il Sindacato dei Medici Italiani considera strategico ridiscutere i percorsi formativi, universitari e non, e dell’aggiornamento permanente, recuperando al loro interno una visione olistica del rapporto medico-paziente:
  5. Il Sindacato dei Medici Italiani valorizza e promuove una politica di investimento nella prevenzione primaria attraverso la programmazione e la definizione di idonee strategie in ambito nazionale, regionale e aziendale.
  6. Il Sindacato dei Medici Italiani vuole ridefinire gli assetti di direzione delle ASL e limitare il monocratismo del Direttore Generale. Perciò intende:
    • affidare ai medici la responsabilità del governo clinico, al fine di garantire percorsi di cura e di salute non condizionati dalle esasperazioni economicistiche che caratterizzano l’attuale programmazione sanitaria;
    • interrompere, una volta per tutte, l’ingerenza dei partiti nella definizione delle carriere professionali;
    • valorizzare la centralità dei medici negli ospedali e sul territorio, prevedendo percorsi di carriera meritocratici, condizioni di lavoro adeguate e livelli retributivi coerenti con una moderna funzione della ospedalità e del territorio, avvalendosi anche del valore aggiunto dell’attività libero-professionale;
    • valorizzare l’esperienza professionale dei medici pensionati.
  7. Il Sindacato dei Medici Italiani vuole contribuire alla definizione delle politiche di sviluppo del sistema integrato università-ospedale nel rispetto delle reciproche prerogative istituzionali e differenti funzioni.
  8. Il Sindacato dei Medici Italiani contrasterà in tutte le sedi la burocrazia inutile, che sta sottraendo tempo da dedicare alla persona e sta alterando profondamente il rapporto fiduciario medico-paziente.
  9. Il Sindacato dei Medici Italiani promuove la riorganizzazione funzionale dell’area territoriale delle cure, con il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema. Perciò ritiene indispensabile:
    • l’istituzione del dipartimento delle cure primarie a garanzia della implementazione di efficaci percorsi di cura, della organizzazione della continuità delle cure H24 e della integrazione delle diverse professioni in tutti i settori e nei nuovi servizi che stanno nascendo sul territorio per far fronte alla tumultuosa modificazione della domanda di salute;
    • l’accesso unico e il ruolo unico del medico di famiglia, impegnato professionalmente a tempo pieno fin dal suo ingresso nel servizio sanitario nazionale, adeguatamente remunerato, con il definitivo superamento della attuale distinzione fra medicina di famiglia e continuità assistenziale;
    • il potenziamento e l’armonizzazione delle attività specialistiche territoriali;
    • la previsione delle modalità di carriera dei medici dell’area delle cure primarie in relazione alla complessità delle nuove articolazioni strutturali dei servizi territoriali e alle attività di formazione e docenza attuali e future;
    • una profonda revisione della struttura dei compensi, pesata sul diverso impegno che il paziente cronico e la persona fragile impongono, agganciata ad opportuni indicatori di esito e di qualità raggiunti, con una generale rivalutazione del lavoro professionale a tutti i livelli del SSN, partendo dai colleghi con trattamenti normativi ed economici più svantaggiati;
    • la promozione della qualità del lavoro, fornendo ai medici gli strumenti necessari.
  10. Il Sindacato dei Medici Italiani opera per la valorizzazione dell’area dell’emergenza sanitaria edella medicina dei servizi e ritiene che queste aree di attività siano meglio tutelate se proiettate nell’area della dirigenza medica.


 
 
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