Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Azione Legale

 

AZIONE LEGALE PER OTTENERE LA STABILIZZAZIONE DEL RAPPORTO DI DIRIGENZA MEDICA A TEMPO DETERMINATO E/O IL RISARCIMENTO DEI DANNI

Immagine Postata il 09/03/2015
Data: 09/03/2015

Ai medici che hanno svolto attivita' lavorativa con contratti di lavoro a tempo determinato rinnovati per oltre 36 mesi!




 
 
 
AI MEDICI CHE HANNO SVOLTO ATTIVITA' LAVORATIVA CON RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO RINNOVATI PER OLTRE 36 MESI
 
Oggetto: azione legale per ottenere la stabilizzazione del rapporto e/o il risarcimento dei danni.
 
Com'è noto nell'ambito della dirigenza medica vengono reiteratamente rinnovati contratti di lavoro a tempo determinato minando la certezza, la sicurezza e la professionalità dei dirigenti così incaricati.
Di fondamentale rilievo, al fine di comprendere l'esistenza di un vero e proprio diritto soggettivo alla stabilizzazione, che trae le movenze sia dalla normativa comunitaria sia da quella interna, è la direttiva 28/6/99/70/CE che si applica “ai lavoratori a tempo determinato con un contratto di assunzione o un rapporto di lavoro disciplinato dalla legge, dai contratti collettivi o dalla prassi in vigore in ciascun Stato membro” ivi compresi i dipendenti del settore pubblico
Nella ratio della direttiva il contratto di lavoro a tempo indeterminato resta la forma ordinaria del rapporto di lavoro, contribuendo lo stesso non solo “alla qualità della vita” dei lavoratori interessati, ma anche “a migliorarne il rendimento”. E, sempre sul piano comunitario, non vi è dubbio che l’utilizzazione del contratto di lavoro a tempo determinato, proprio al fine di prevenire discriminazione e abuso, debba essere necessariamente basata su ragioni “oggettive”
In data 26 novembre 2014 la Corte di Giustizia ha ritenuto la normativa interna italiana in contrasto con quella comunitaria laddove autorizza il rinnovo dei contratti a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili, senza indicare tempi certi per l'espletamento delle procedure concorsuali e nega il diritto al risarcimento dei danni subiti a causa di detti rinnovi. La Commissione UE il 22/1/2014, ha inoltrato una richiesta di chiarimenti alle autorità italiane per lo specifico settore della sanità pubblica preannunciando l'apertura di una seconda procedura di infrazione.
Di recente, infine, l'ordinanza della Corte di Giustizia del 12 dicembre 2013, ha riconosciuto il diritto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro anche nei confronti di un ente pubblico anziché il mero risarcimento del danno sofferto.
Si possono seguire due strade: attendere che lo Stato Italiano recepisca l’esito delle sentenze (ma non è assolutamente detto che ciò avvenga seppure FVM si farà promotore di tale iniziativa come peraltro già fatto in passato) o procedere con l’azione processuale, già promossa per conto di diversi colleghi, che ovviamente ha maggiore forza e minori costi se vedrà coinvolti più colleghi cui è stato negato questo diritto riconosciuto in Europa.
 
All’uopo, per i singoli che espressamente confermeranno l’interesse all’azione giudiziaria, occorrerà procedere alla predisposizione del ricorso.
 
Per aderire al ricorso è obbligatoria l’iscrizione al sindacato mediante bonifico permanente in caso di contratti atipici o mediante trattenuta in busta paga in caso di contrattualizzati. Il sindacato, grazie alla riscossione della delega che contribuirà alle spese , sosterrà le spese di organizzazione sia a livello nazionale che regionale.
 
Per quanto riguarda le attività di studio , redazione del ricorso e del fascicolo, nonché esame delle difese di controparte e redazione delle successive difese, in considerazione del contributo che verrà riconosciuto dal Sindacato, la somma a carico di ogni ricorrente è di euro 800,00 .
Qualora nella stessa Azienda dovessero esservi più interessati i costi, pro capite, saranno così rideterminati:
euro 650,00 se i ricorrenti sono da tre a cinque
euro 550,00 se i ricorrenti sono da sei a dieci
euro 450,00 se i ricorrenti sono più di dieci
 
 
Il contributo unificato da versare all'erario ai sensi dell'art. 53 d.l. 90/2014 (il cui importo è divisibile tra più ricorrenti), varia in funzione del valore della causa (es. da un minimo di euro 118,50 per un ricorrente singolo, fino a € 843 da dividere per dieci o più ricorrenti); insieme agli oneri per il domiciliatario, che potrà essere individuato dagli interessati o, all'occorrenza, dalle segreterie regionali, sarà a carico, pro quota, dei ricorrenti.
 
Solo in caso di esito positivo della controversia e/o al risarcimento del danno, saranno dovuti agli avvocati incaricati della difesa, gli onorari professionali quantificati ai minimi parametri tariffari ai sensi del D.M. 55/2014 , dedotto il 20[[[]]%[]] che sarà a carico del sindacato e detratte le cifre già pagate.
 
L'azione riguarda in primo luogo i medici con contratto di lavoro quale dirigente medico subordinato a tempo determinato.
 
Precisa l'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva comunitaria sul lavoro a tempo determinato, che questo riguarda in generale “ i lavoratori a tempo determinato con un contratto di assunzione o un rapporto di lavoro disciplinato dalla legge, dai contratti collettivi o dalla prassi in vigore di ciascuno Stato membro”
Sebbene la fattispecie sia diversa, anche i medici che hanno lavorato e lavorano in forza di altri tipi di rapporto ( collaborazione, art. 15 septies etc.) possono quindi partecipare alla azione, ma corre obbligo precisare che gli esiti, già particolarmente controversi, sono allo stato imprevedibili.
 
Se intendi aderire a questa azione invia una mail all'indirizzo ricorrenti@sindacatomedicitaliani.it e ti saranno inviate le istruzioni operative.
 
Le adesioni al ricorso scadono il 28 dicembre 2014 in considerazione delle modifiche introdotte dalla legge 162 del 10 novembre 2014 e del fatto che le azioni saranno promosse secondo la procedura del c.d. processo telematico ( obbligatorio dal 31.12.2014).
 

Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2017 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1