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MEDICI SPECIALISTI ISCRITTI ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DALL'ANNO 1994 ALL'ANNO 2006

Immagine Postata il 06/03/2015
Data: 06/03/2015

Ancora una volta i medici specialisti sono stati danneggiati dall'inadempimento dello Stato Italiano.




MEDICI SPECIALISTI ISCRITTI ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DALL'ANNO 1994 ALL'ANNO 2006
 
Il decreto legislativo 8/8/1991 n° 257, in vigore fino al 31 ottobre 2006, stabiliva le regole per la formazione del medico specialista, l'istituzione della borsa di studio ed i diritti e doveri dello specializzando, con il concetto di formazione specialistica a tempo pieno.
Il decreto legislativo 17/8/1999 n° 368 ha recepito la direttiva comunitaria 93/16/CEE che regola anche la formazione medica specialistica.
 
La novità sostanziale è il passaggio dello specializzando da uno status di studente ad uno di lavoratore in formazione, attraverso la stipula con Università e Regione di un contratto di lavoro di tipo subordinato della durata di un anno e rinnovabile di anno in anno per tutta la durata del corso di specializzazione, con le implicazioni economiche e le tutele del caso.
 
Qualche mese dopo la sua approvazione in Parlamento, l’applicazione degli articoli 37-42 (quelli relativi alla stipula del contratto) è stata sospesa dal DL 517/99 (art. 8) "fino allo stanziamento di fondi per la formazione dei medici specialisti", lasciando di fatto in vigore il DL 257/91.
 
La legge 23/12/2005 n° 266 (Finanziaria 2006) stanzia i fondi per l'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 37-42 del DLgs. 368/99, e quindi del contratto per i medici specializzandi, a decorrere dall'anno accademico 2006-2007, apportando delle modifiche al testo originario.
 
Queste le più rilevanti (art.1, comma 300): il contratto di formazione-lavoro viene sostituito da un "contratto di formazione specialistica", non menzionando di quale tipologia di contratto si tratterà, se non che "Il contratto non dà in alcun modo diritto all'accesso ai ruoli del Servizio Sanitario Nazionale e dell'Università o ad alcun rapporto di lavoro con gli enti predetti" (art.37); ai contratti di formazione specialistica si applicano, invece che una contribuzione previdenziale pari al 75[[[]][[[]][[[]][]][]][[[]]%[]][[[]][]][]] di quella normalmente dovuta per il settore sanitario (come previsto dal DLgs 368/99 art.41), le disposizioni previste dalla gestione separata INPS (art. 2, comma 26, legge 335/1995), attualmente riservata a lavoratori autonomi e parasubordinati, borsisti e dottorandi.
Questo quindi il quadro normativo di riferimento.
 
Ancora una volta i medici che hanno frequentato le scuole di specializzazione successivamente al d.lgs 257/1991 e fino al 2006 sono stati danneggiati dall'inadempimento dello Stato Italiano.
Profilo rilevante è quello relativo al mancato incremento annuale della borsa di studio in riferimento al tasso programmato di inflazione nonché quello relativo alla rideterminazione triennale, avvenuta solo nel 2007 e rimasta bloccata per oltre sedici anni.
 
Le posizioni della giurisprudenza di merito sono tra di loro distinte.
Risulta respinta la domanda principale volta alla individuazione di un contratto di formazione e lavoro ed al pagamento dei relativi emolumenti e contributi previdenziali, mentre in via subordinata è stata accolta con alcune sentenze di merito la domanda di adeguamento, annuale e triennale, della borsa di studio
Si può pertanto ipotizzare un danno (sulla scorta dei principi giurisprudenziali rilevanti per la questione degli specialisti 1982/1991) pari all'importo previsto dal DPCM 06 luglio 2007 di euro 25.000,00 chiaramente dedotta la borsa di studio già percepita, con conseguente prescrizione decennale e legittimazione passiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
E' risultata altresì fondata la domanda subordinata di adeguamento della borsa di studio quale incremento annuale nella misura del tasso programmato di inflazione.
Sulla base di tali pronunciamenti di merito verrà promossa apposita azione di risarcimento danni nei confronti dello Stato Italiano per la mancata, errata e/o incompleta attuazione della normativa comunitaria in materia
In passato sul punto venne stilata una lettera di messa in mora per gli iscritti interessati al fine della interruzione dei termini di prescrizione, relativa a diverse e più ampie richieste; chi ha provveduto ad inoltrarla a suo tempo potrà allegarla alla scheda di adesione; per quanti non l'hanno fatto in passato e consigliabile lo facciano al più presto allegandone copia alla scheda di adesione.

 

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