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SMI-UNP FEDERAZIONE PEDIATRI: NO ALLO SCIOPERO

Immagine Postata il 17/05/2015
Autore : REDAZIONE

Con una lettera Smi-Unp spiega le ragioni del No: uno sciopero strumentale, demagogico, inutile e pericoloso.




A TUTTI I PEDIATRI

Giovedì scorso 7 MAGGIO  abbiamo partecipato come SMI-UNP Federazione Pediatri ad una audizione   a tre: sindacati medici, Comitato di Settore, che ricordiamo ha il compito di redigere  l’atto di indirizzo  e la Sisac (agenzia che conduce la trattativa per conto delle Regioni sulla base proprio dell'atto d'indirizzo)

La riunione, promossa dal Presidente del Comitato di Settore on. Claudio Montaldo , serviva  per fare chiarezza su alcuni punti del nuovo atto di indirizzo (il secondo) da lui riscritto dopo l’incontro politico del 4 marzo 2015 tra i Sindacati e Montaldo stesso

In quell’incontro, in cui peraltro era presente per il Governo anche il Sottosegretario alla salute on. De Filippo , tutti i sindacati ,tranne lo SNAMI concordarono e sottoscrissero un documento politico  che dava delle indicazioni che andavano ad attenuare fortemente la portata negativa della Legge Balduzzi  e del primo atto di indirizzo ,da essa scaturito

Un documento politico  che  per la pediatria rappresentava e rappresenta  un grande passo in avanti  in positivo  perché riconosce la sua specificità ,la capillarità, il rapporto di fiducia e mantiene per i pediatri singoli e  gli associati lo stesso status economico di oggi !!!!

Ricordiamo  che fino al 4 marzo 2015 sul tavolo delle trattative esisteva solo il primo atto di indirizzo che implementava alcuni articoli e disposizioni dell’ACN del 2009 (FIMP-CIPE) e poi ripresi e approvati  nella legge Balduzzi (FIMMG-FIMP-SUMAI)  ; disposizioni e conseguente atto di indirizzo fortemente penalizzanti per i pediatri, sia da un punto di vista normativo che economico  (se si applicasse oggi  la Legge Balduzzi, i pediatri ,in alcune regioni arriverebbero a perdere anche il 30 % del loro stipendio attuale !!)

Sulla base delle indicazioni contenute nel documento politico del 4 marzo l’on. Montaldo ha riscritto il nuovo atto di indirizzo (il secondo) che è stato ,come d’obbligo sottoposto alla analisi e  valutazione  della Conferenza delle Regioni e che lo ha approvato .

Non c’è dubbio che tra le indicazioni di un documento politico necessariamente più generico e un articolato più tecnico quale è il nuovo atto di indirizzo ci possano essere delle diciture diverse che si prestino a interpretazioni diverse. Questo i sindacalisti ,specie quelli più navigati lo sanno benissimo

Nell’incontro di giovedì scorso (7 maggio) a cui hanno partecipato anche gli Assessori  della Toscana , Lombardia , Sicilia e funzionari del Ministero della Salute, l’on. Montaldo  ,come già aveva fatto alla stampa nei giorni precedenti ,ha chiarito che le indicazioni politiche contenute nel documento politico del 4 marzo sono tutte e tuttora valide ed ha sottolineato  che non ci saranno contratti peggiorativi.

In particolare MONTALDO ha dichiarato :  “Sono state usate nell'atto d'indirizzo espressioni un tantino sopra la puntualità richiesta alle convenzioni di categoria, dove si entra nel merito dei problemi. Ma i contenuti sono del tutto compatibili, e l'accordo politico (l'intesa di marzo, ndr) farà da riferimento in trattativa. Io credo che ci siano i presupposti per procedere, gli stessi sindacati devono capire che quando si porta sul tavolo un dispositivo quello è il punto di partenza, poi si contratta. L'Atto d'Indirizzo non entra troppo nel merito ma i concetti sono analoghi a quelli dell'Intesa di marzo. Là si dice che finanziamo le aggregazioni funzionali comunque articolate su sede unica o su più studi decentrati; vuol dire che in convenzione gli incentivi sono erogati tanto al medico single quanto a quello che sta nella sede aggregata... ma nell'Atto d'indirizzo dove traccio un programma non sono tenuto a specificare tutto. La  legge Balduzzi ha l'obiettivo di finanziare l'innovazione sia su sede unica sia su sedi decentrate e chi ha lo studio decentrato dovrà ricevere gli stessi benefici di adesso: chi ha la segretaria dovrà avere la segretaria. Le somme che oggi prende a titolo d'incentivo, "pensionabili", c'è scritto in diversi punti dell'Atto che non dovranno essere penalizzate. Questo è tema di trattativa, non può stare nell'Atto. E va in trattativa la possibilità per le regioni di mettere a disposizione di questa rivoluzione risorse umane eccedenti in altri capitoli.

 “Una cosa è certa: una volta che abbiamo detto che nessuno torna indietro, anche nella retribuzione, questo è un vincolo per tutti”.

Di fronte a queste chiarissime e molto ottimistiche   dichiarazioni del Presidente del Comitato di Settore ci saremmo aspettati che i Sindacati ,in particolare la FIMP revocassero lo sciopero  e si sedessero al tavolo delle trattative per tradurre in pratica  negli articoli dell’ACN  quanto indicato politicamente

Sappiamo benissimo e non ci nascondiamo tutte le difficoltà che potremmo incontrare nel tradurre in articoli ,che necessariamente l’ACN deve contenere, quanto dichiarato dal governo e dalle regioni ,ma proprio per verificare le loro reali intenzioni devi passare a mettere nero su bianco

Soltanto quando scrivi un articolo dell’ACN puoi valutare se la dicitura definitiva e approvata   raccoglie le esigenze dei pediatri o quelle della politica, delle Regioni ,del Governo ,del Bilancio ,della Corte dei conti ,insomma  quelle della cosiddetta “ parte pubblica”. Se riscontri che quello che scrivono penalizzano i pediatri allora devi chiamarli allo sciopero

Ma ora  perché devi chiamarli ad uno sciopero inutile  ?

A che serve o meglio a chi serve uno sciopero adesso ?

La cosa peraltro più paradossale è che il secondo atto di indirizzo redatto da Montaldo è stato approvato solo dalle Regioni ma  deve essere ancora valutato ed approvato  dal Governo , che quindi potrebbe approvarlo così come è stato licenziato dalle Regioni, oppure modificarlo oppure  bocciarlo oppure ancora  dare seguito alla famigerata Legge Balduzzi, che essendo già una legge dello stato potrebbe essere applicata già da domani.  E questo è un pericolo serio e reale

Quindi in definitiva non esiste oggi un atto di indirizzo nuovo approvato dal Governo

Quindi si proclama uno sciopero su un documento che ancora non esiste e il cui contenuto definitivo  perciò non è conosciuto e quindi non  valutabile. 

Uno sciopero inutile

La FIMMG e la Federazione CIPE –SISPE –SINSPE hanno abbandonato insieme la riunione di giovedì scorso quando il Presidente  della SISAC  dott. Rossi ha dichiarato che la SISAC è una agenzia solo tecnica e che quindi nel corso delle trattative è tenuta a prendere in considerazione  solo documenti ufficiali approvati dal governo e non documenti politici. Ha difatti chiarito una cosa che continua a ripetere da un anno e che è incontrovertibile e tutti lo sanno

E questa sarebbe una motivazione  per abbandonare una riunione e mantenere uno sciopero ?

A noi ci è sembrata una mossa già decisa ,a prescindere , chiaramente strumentale e demagogica

Ma se questa è la motivazione , è necessario chiedersi a questo punto quali sono i giochi che si stanno facendo?

Abbiamo apprezzato che Chiamenti e Biasci per la FIMP non hanno  abbandonato la riunione  e che invece hanno cercato , così come abbiamo fatto noi e la SIMPeF, ulteriori e necessari chiarimenti sia dai politici  sia dai tecnici

Sia dagli uni che dagli altri abbiamo ricevuto l’esortazione a non essere rigidamente prevenuti  ma a verificare nei fatti le loro vere intenzioni . Ora c’è bisogno di raccogliere la sfida  , non di fuggire !!

Ma anche di fronte a queste rassicurazioni la FIMP  ha mantenuto lo sciopero . Perché ?

  La SMI-UNP Federazione Pediatri non aderisce allo sciopero indetto dalla FIMMG ,dalla FIMP e dalla Federazione CIPE-SISPE-SINSPE  perché ritiene che i medici in generale e i pediatri per quanto ci riguarda, non possono  essere presi in giro in un momento particolare delle trattative in cui si rischia di mettere  in discussione  il lavoro   svolto dalla pediatria italiana in tutti questi anni, quindi  la sua specificità, rispetto alla medicina generale ,la sua capillarità e l’indispensabile rapporto di fiducia con le famiglie.

Si tratta di elementi necessari alla sua stessa sopravvivenza!

Crediamo fortemente che sia necessario oggi un forte lavorio di confronto   politico –sindacale  affinchè la parte pubblica mantenga e rafforzi gli impegni espressi e la parte sindacale pediatrica  abbandoni finalmente strade fin qui percorse ,che non hanno portato e non porteranno soluzioni positive per i pediatri

Al sindacato più rappresentativo della pediatria rivolgiamo un sincero appello a lavorare insieme per un progetto che, pur nei possibili distinguo di ciascuno, possa  portare ad un vero  rilancio della pediatria di famiglia

 

Antonio de Novellis   Presidente Nazionale UNP                                 Silvia Petralli  Responsabile SMI Pediatria


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