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SMI: IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE DEVE ESSERE IL REGISTA DELLA PRESA IN CARICO DEL CITTADINO, PREVENZIONE E CURA. DA UN CONVEGNO, TENUTOSI IN SICILIA, LO SMI ATTACCA LA LEGGE BALDUZZI: SENZA RISORSE, UN'OCCASIONE PERSA PER IL RILANCIO DELLE CURE PRIMARIE

Immagine Postata il 17/05/2015
Autore : MICCICHEMA

16 maggio- Si è tenuto a Casteldaccia (Palermo) un convegno del Sindacato dei Medici Italiani sui diversi provvedimenti sulla sanità, a partire dalla legge Balduzzi, dal titolo: "Cambiare tutto per non cambiare niente?".




 


COMUNICATO STAMPA

 
SANITÀ, SMI: IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE DEVE ESSERE IL REGISTA DELLA PRESA IN CARICO DEL CITTADINO, PREVENZIONE E CURA
 
DA UN CONVEGNO, TENUTOSI IN SICILIA, LO SMI ATTACCA LA LEGGE BALDUZZI: SENZA RISORSE, UN'OCCASIONE PERSA PER IL RILANCIO DELLE CURE PRIMARIE
 
 
PINA ONOTRI SEGRETARIO GENERALE SMI: "NESSUNA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA FUNZIONERÀ, SENZA POTENZIAMENTO DEL TERRITORIO E DELLE CURE PRIMARIE. E MOLTE DISFUNZIONI RICADONO SUL 118, UN SETTORE DIMENTICATO DA GOVERNO E REGIONI. LA SICILIA NON SFUGGE A QUESTA REALTÀ"
 
 
 
16 maggio- Si è tenuto a Casteldaccia (Palermo) un convegno del Sindacato dei Medici Italiani sui diversi provvedimenti sulla sanità, a partire dalla legge Balduzzi, dal titolo: "Cambiare tutto per non cambiare niente?".
Ai lavori aperti dal presidente regionale Rosalba Muratori e introdotti dal segretario regionale, Paolo Carollo, hanno partecipato il presidente dell'Ordine dei Medici di Palermo, Salvatore Amato, il presidente della Commissione Affari Istituzionali, Antonello Cracolici, il sindaco ospitante, Fabio Spatafora, quindi il direttore generale dell'Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, direttore sanitario dell'Osp. Civico Arnas Palermo, Rosalia Murè, direttore sanitario dell'Asp Palermo, Giuseppe Noto. Gli interventi sono stati moderati da Tiziana Martorana, giornalista Rai.
 
Per Pina Onotri, segretario nazionale Smi, "i problemi siciliani non sono un caso, ma la conseguenza diretta dei problemi del Paese, di un federalismo dissennato, di un'assente regia nazionale nel governo della sanità, di una politica di tagli, ma anche del blocco del turn over e del ricorso endemico al precariato e, non ultimo, di riforme senza adeguati stanziamenti come la legge Balduzzi".
 
"Tutte ragioni - continua- per fare delle forti proteste non solo a livello regionale, ma soprattutto a livello nazionale: le Regioni con le loro fughe in avanti o con la loro inerzia sono un interlocutore, ma il Governo e la Politica sono all'origine di questa situazione. Altro che scioperare contro la Sisac per difendere una legge di bandiera come la Balduzzi"
 
Entrando nello specifico della realtà siciliana, Paolo Carollo, segretario regionale Smi, ha fatto un appello alla Regione Sicilia e all'assessore Borsellino: "Si abbia coraggio nel cambiamento, ma anche nella correzione di scelte sbagliate soprattutto quelle relativa alla nuova rete ospedaliera e ai nodi irrisolti sul precariato. Si punti, quindi, davvero sulle cure primarie avanzando un progetto chiaro per le Uccp, prevedendo risorse e coinvolgendo i medici di famiglia e tutte le figure che operano sul territorio".


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