Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Notizia

 

In Primo Piano

UNIVERSITÀ, LO SMI SUL CASO DI ENNA: NO A “RAGGIRI” DEL NUMERO CHIUSO IN MEDICINA, ATTRAVERSO SUCCURSALI DI FACOLTÀ STRANIERE NEL NOSTRO PAESE. SI TUTELINO I FUTURI STUDENTI-MEDICI

Immagine Postata il 02/09/2015
Autore : MICCICHEMA

Dura presa di posizione del Sindacato dei Medici Italiani sul caso dell’ipotizzata apertura di una facoltà di medicina a Enna, da parte di un’università straniera.




COMUNICATO STAMPA

 

UNIVERSITÀ, LO SMI SUL CASO DI ENNA: NO A “RAGGIRI” DEL NUMERO CHIUSO IN MEDICINA, ATTRAVERSO SUCCURSALI DI FACOLTÀ STRANIERE NEL NOSTRO PAESE. SI TUTELINO I FUTURI STUDENTI-MEDICI

 

LO SMI FA UN APPELLO AI MINISTERI COMPETENTI: SI IMPEDISCA QUESTA OPERAZIONE

 

Dura presa di posizione del Sindacato dei Medici Italiani sul caso dell’ipotizzata apertura di una facoltà di medicina a Enna, da parte di un’università straniera.

 

Per Pina Onotri, segretario generale Smi, «questa vicenda è grottesca: non sono chiari i fatti, ma se fosse confermato il progetto di aprire una facoltà di medicina di un altro stato, in questo caso la Romania, assisteremmo a un’operazione che danneggia i giovani studenti e i futuri medici del nostro Paese, ma anche a un uso spregiudicato delle risorse e delle strutture pubbliche».

 

«Che senso ha calcolare il fabbisogno di medici ogni anno e, quindi, mantenere il numero chiuso – aggiunge – e poi permettere che questo sbarramento si possa raggirare iscrivendosi in una facoltà straniera, sempre in Italia. La logica dei furbetti è da respingere, i ministeri competenti impediscano questa operazione».

 

Roma, 1 settembre 2015

 


Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2018 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1