Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Notizia

 

In Primo Piano

SANITÀ, DALLO SMI UN SÌ FORTE ALLA MOBILITAZIONE UNITARIA E ALLO SCIOPERO GENERALE. MA SERVE CONTINUITÀ E INCISIVITÀ CONTRO IL PROGETTO DI DEMOLIZIONE DELLA SANITA' PUBBLICA

Immagine Postata il 23/11/2015
Autore : REDAZIONE

Pina Onotri, segretario nazionale Smi: “Necessario bloccare i processi dissimulati di privatizzazione e si faccia marcia indietro sul “federalismo in salsa italiana”. Risorse adeguate e livelli essenziali di assistenza per i cittadini, si garantiscono solo con una regia nazionale e con indicazioni uniformi su tutto il territorio. Basta con le “invenzioni” di alcuni Governatori e con la sanità regionale come fosse un “bancomat”: fonte di sprechi, prebende e poltrone”




DAL CONSIGLIO NAZIONALE SMI LANCIATE QUATTRO CAMPAGNE PER IL 2016:

        STOP AL PRECARIATO E  PER LO SBLOCCO DEI CONTRATTI DELLA DIRIGENZA

 

·        CONTRO L’ECCESSIVA PRESSIONE FISCALE (A PARTIRE DALL’IRAP) E I TROPPI  ONERI BUROCRATICI

 

·        PER LA QUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO, DELL’EMERGENZA-URGENZA, DELLE CURE PRIMARIE

 

·        PER LA RIFORMA DELL’ACCESSO, DELLA SPECIALIZZAZIONE E DELLA FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE

 

Si è tenuto lo scorso fine settimana, a Tivoli, il Consiglio nazionale del Sindacato dei Medici Italiani.

Il segretario nazionale dello Smi, Pina Onotri, alla vigilia della manifestazione unitaria nazionale a Roma del prossimo 28 novembre e dello sciopero generale della sanità il 16 dicembre, ha confermato la volontà di proseguire con le iniziative unitarie e ha rivolto un appello a tutte le altre organizzazioni: «Le iniziative devono essere quanto più efficaci e incisive per contrastare il processo di demolizione della sanità pubblica e di precarizzazione della professione medica».

 

«Da anni – continua il segretario nazionale Smi – è in corso un processo di depauperizzazione del Ssn, di marginalizzazione dei medici dal governo del sistema, di continuo trasferimento di competenze e responsabilità alle Regioni: porta di ingresso delle ingerenze dei partiti e dei “ragionieri” dei tagli lineari, delle riorganizzazioni dei servizi a isorisorse, dell'aperta confusione di ruoli nel rapporto tra territorio e ospedale, anche sulla continuità dell’assistenza, dei turni orari massacranti e dei contratti atipici e a tempo determinato, della riduzione dei posti letto, e magari, in alcuni casi come il 118, anche della demedicalizzazione. Per tutte queste ragioni, e per molte altre, prima fra tutte l’attacco stesso alle prerogative e all’autonomia professionale dei medici, come nella vicenda della proposta di sanzioni sull’inappropriatezza prescrittiva, che la mobilitazione è urgente e necessaria».

 

«Ma non basta – conclude Onotri – serve unità, ma anche coraggio, dobbiamo coniugare “protesta e proposta”, definendo gradualmente obiettivi e iniziative anche per il 2016. Come Smi abbiamo individuato appunto quattro campagne per il 2016, per dare continuità e incisività alla lotta dei medici italiani (di seguito). Ma due sono le premesse: no a processi dissimulati di privatizzazione, si faccia marcia indietro sul “federalismo in salsa italiana”. Risorse adeguate e livelli essenziali di assistenza per i cittadini si garantiscono con una regia nazionale e con indicazioni uniformi su tutto il territorio. Basta con le “invenzioni” di alcuni Governatori e con la sanità regionale come fosse un “bancomat”: fonte di sprechi, prebende e poltrone».

 

Lo Smi quindi indica quattro campagne da declinare su tutto il Paese con manifestazioni e convegni:

 

·         STOP AL PRECARIATO E  PER LO SBLOCCO DEI CONTRATTI DELLA DIRIGENZA

·        CONTRO L’ECCESSIVA PRESSIONE FISCALE (A PARTIRE DALL’IRAP) E I TROPPI ONERI BUROCRATICI

·        PER LA QUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO, DELL’EMERGENZA-URGENZA, DELLE CURE PRIMARIE

·        PER LA RIFORMA DELL’ACCESSO, DELLA SPECIALIZZAZIONE E DELLA FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE

 

Roma, 23 novembre 2015


Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2018 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1