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SANITÀ, CAUSTICO LO SMI: ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI. SI CONTINUA CON LA STRISCIANTE PRIVATIZZAZIONE. ULTERIORI OBBLIGHI FISCALI E BUROCRATICI. RINNOVO DEI CONTRATTI BLOCCATO. SVALUTAZIONE DEL LAVORO MEDICO

Immagine Postata il 25/01/2016
Autore : MICCICHEMA

13 gennaio - Irap, 730 pre compilato, obbligo del Pos negli studi medici. Per il Sindacato dei Medici Italiani continua la campagna vessatoria del Governo nei confronti della medicina generale




COMUNICATO STAMPA

 
 
SANITÀ, CAUSTICO LO SMI: ANNO NUOVO, PROBLEMI VECCHI. SI CONTINUA CON LA STRISCIANTE PRIVATIZZAZIONE
 
ULTERIORI OBBLIGHI FISCALI E BUROCRATICI. RINNOVO DEI CONTRATTI BLOCCATO. SVALUTAZIONE DEL LAVORO MEDICO
 
PINA ONOTRI, SEGRETARIO GENERALE SMI: "STANNO DEMOLENDO IL SSN IMPOVERENDOLO, ANCHE CON L'ULTIMA LEGGE DI STABILITÀ. CONTINUANO GLI INTERVENTI A DANNO DELLA PROFESSIONE MEDICA: IRAP, POS OBBLIGATORIO (FACENDO ULTERIORI REGALI ALLE BANCHE), 730 pre compilato, VOGLIONO MINARE LA PASSIONE E AUTOREVOLEZZA DEI MEDICI. RIPRENDERE LE PROTESTE È NECESSARIO"
 
 
 
Irap, 730 pre compilato, obbligo del Pos negli studi medici. Per il Sindacato dei Medici Italiani continua la campagna vessatoria del Governo nei confronti della medicina generale: "Veniamo paragonati alle piccole imprese - attacca Pina Onotri, segretario generale Smi - con imposizioni fiscali come l'Irap, e il 730 pre compilato, e con interventi, come con l'obbligo del Pos, che strozzano il lavoro di medici che operano al servizio della sanità pubblica, oltretutto facendo l'ennesimo regalo alla banche. Nel frattempo, le trattative per il rinnovo delle convenzioni rimangono bloccate e i costi sulle nostre spalle aumentano esponenzialmente".
 
Ma al di là delle ultime trovate fiscali e burocratiche lo Smi contesta la filosofia di fondo dell'Esecutivo Renzi sulla sanità pubblica, a maggior ragione dopo l'approvazione natalizia della Legge di stabilità: "Ad oggi - continua Onotri - riusciamo, a spese nostre e con i nostri sacrifici, ad assicurare un'assistenza adeguata e un'accoglienza dignitosa ai nostri pazienti, ed è più di quanto faccia lo Stato nei confronti dei suoi cittadini: basti pensare alle condizioni in cui versano molti ospedali, alla costante demolizione di prestazioni anche per malattie serie come quelle oncologiche. Un esempio su tutti, balzato all'attenzione della cronaca sui dati dell'Iss: nella terra dei fuochi il più grande ospedale di Caserta con una situazione, oltremodo, allarmante di incidenza di tumori, ha posti-letto insufficienti e oncologi con carichi di lavoro improponibili".
 
"Il dibattito sui problemi della sanità - aggiunge il segretario generale Smi - non può essere ricondotto solo a politiche di tagli e all'impropria distribuzione di meri carichi burocratici, mentre si fanno sempre più stringenti e mostruose le conseguenze sul lavoro dei medici e sui cittadini di queste scelte
Si assiste da troppo tempo a un balletto preoccupante sulle competenze professionali sanitarie, sul demansionamento del lavoro medico, anche grazie alle Regioni e alla nefasta riforma del titolo V, ma anche alla progressiva riduzione degli stanziamenti per il settore, tutti fattori che sembrano essere la premessa di un processo di privatizzazione della sanità".
 
"Tutto ciò - conclude Onotri -  in assenza di un chiaro dibattito politico, perché elettoralmente non conveniente. Se il governo non vuol dar conto ai medici di queste scelte, sicuramente ne darà conto agli elettori".
 
 
Roma, 13 gennaio 2016


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