Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Notizia

 

In Primo Piano

SANITÀ, SMI: BASTA CON IL TEATRINO DELLA POLITICA E CON IL GIOCO DELLE PARTI SU H16, ATTO DI INDIRIZZO E RINNOVO CONVENZIONE

Immagine Postata il 16/06/2016
Autore : MICCICHEMA

DA BARI A MARGINE DELLA CONFERENZA STAMPA CONTRO L'H16, PINA ONOTRI, segretario generale Smi: "POVERA ITALIA, UN PAESE DOVE SI CRITICA LA STAMPA PER AVER PUBBLICATO UN DOCUMENTO. MENTRE SI CONSIDERA NORMALE FARE E DISFARE LA SANITÀ PUBBLICA CON RIUNIONI INFORMALI E ACCORDI AD EXCLUDENDUM"




 

DI SEGUITO LA RASSEGNA VIDEO

COMUNICATO STAMPA

SANITÀ, SMI: BASTA CON IL TEATRINO DELLA POLITICA E CON IL GIOCO DELLE PARTI SU H16, ATTO DI INDIRIZZO E RINNOVO CONVENZIONE

DA BARI A MARGINE DELLA CONFERENZA STAMPA CONTRO L'H16, PINA ONOTRI, segretario generale Smi: "POVERA ITALIA, UN PAESE DOVE SI CRITICA LA STAMPA PER AVER PUBBLICATO UN DOCUMENTO. MENTRE SI CONSIDERA NORMALE FARE E DISFARE LA SANITÀ PUBBLICA CON RIUNIONI INFORMALI E ACCORDI AD EXCLUDENDUM"


9 giugno - Grande successo dell'iniziativa odierna contro l'h16 a Bari: si allarga e rafforza il fronte della società civile contro lo smantellamento dell'assistenza medica notturna. Oggi, a margine della conferenza stampa, Pina Onotri, segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani, è intervenuta anche sulle polemiche in corso derivanti della pubblicazione in questi giorni della bozza di convenzione e sul contenuto stesso del documento: "Povera Italia, si fanno accordi ad excludendum, riunioni informali, come avvenuto con il famigerato Atto di indirizzo che elimina l'assistenza medica notturna, e demolisce un tassello fondamentale della nostra sanità pubblica. Assistiamo a un ministro della salute, che racconta ufficialmente davanti al parlamento come è nato quel testo e il sindacato chiamato in causa che, in diverse interviste, smentisce queste affermazioni della Lorenzin. Il che è gravissimo. Chi dice la verità ?
Non solo: l'assessore della regione Lombardia, Massimo Garavaglia, presidente del Comitato di settore-Sanità delle Regioni, che risponde 'picche' alle osservazioni critiche dello stesso ministero della salute e che 'confessa' tranquillamente che l'articolato è già pronto".

"Ciliegina sulla torta - continua - viene pubblicata in questi giorni la bozza della convenzione: ebbene per alcuni lo scandalo è che i giornalisti facciano il loro lavoro. Che cultura autoritaria c'è dietro a questa polemica contro la stampa? Ma ci chiediamo: non sono più gravi tutti gli episodi precedentemente citati, queste pratiche vecchie e stantie di chi mortifica la democrazia e le regole della partecipazione sindacali? Qui qualcuno ha la coda di paglia, si fa e disfa la sanità pubblica, saltando il Parlamento, violando le leggi, utilizzando uno strumento come un atto di indirizzo e si discute di una anticipazione giornalistica. Grottesco!".

"Sull'h16 si amplia il fronte dei contrari e l'attenzione delle forze politiche - aggiunge invece Ludovico Abbaticchio, presidente regionale Smi Puglia -  come testimoniano le dichiarazioni, tra gli altri, di importanti esponenti della scena nazionale come Dario Ginefra, coordinatore dei deputati pugliesi del Partito Democratico, come Marco Lacarra, consigliere regionale e componente commissione sanità, nonché segretario regionale sempre del Pd, Francesca Bottalico, assessore al welfare del Comune di Bari, che ha portato l'impegno del sindaco di Bari, Antonio Decaro, quindi: Michelangelo Cavone, consigliere dell'area metropolitana sempre del capoluogo pugliese, e Gianni Fasano sindaco di Toritto e portavoce dei piccoli comuni della Bassa Murgia. Tutte adesioni che vanno sulla linea della presa di posizione anche dell'Anci Puglia e che dimostrano quanto sia sbagliata la ricetta di demolizione dell'assistenza medica notturna, prospettata dal coordinatore della Sisac, Vincenzo Pomo". 

"Infine nel merito della bozza - conclude Onotri - è figlia dell'atto di indirizzo, con tutte le proposte sbagliate che abbiamo denunciato in questi mesi, a partire dall'h16, fino all'uso distorto delle risorse per pagare i futuri 'capetti' delle Aft, che saranno l'emulazione delle cattive pratiche clientelari-sindacali di certe aziende ospedaliere. Si ritiri l'atto di indirizzo, si potenzi la guardia medica, invece di demolirla, e il 118, già in affanno. Si prevedano risorse, si avvii una riforma complessiva". 

 

Servizi tv sulla giornata di ieri

TELEBARI

servizio in apertura


Inviato da iPad


Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2018 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1