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SANITÀ, SULLA TRASPARENZA DELLO STATO PATRIMONIALE DEI MEDICI, LO SMI CONTESTA LA DECISIONE DELL'ANTI CORRUZIONE: CONTROLLARE TUTTI PER NON CONTROLLARE NESSUNO

Immagine Postata il 28/03/2017
Autore : REDAZIONE

Sull'obbligo di trasparenza dello stato patrimoniale dei medici, avanzato dall'Anac, per lo SMI, "una decisione confusa e ingiusta, con figli e figliastri"




COMUNICATO STAMPA

 

SANITÀ, SULLA TRASPARENZA DELLO STATO PATRIMONIALE DEI MEDICI, LO SMI CONTESTA LA DECISIONE DELL'ANTI CORRUZIONE: CONTROLLARE TUTTI PER NON CONTROLLARE NESSUNO

 

LA DENUNCIA DELLO SMI: CONFUSIONE, DEMAGOGIA E FIGLI E FIGLIASTRI, INFATTI, RESTANO ESONERATI DALLE VERIFICHE I CAMICI BIANCHI DELL'UNIVERSITÀ

 

MIRELLA TRIOZZI, SMI-FVM: "SBAGLIATO E INUTILE APPLICARE LA LEGGE VIGENTE CHE REGOLA LA MATERIA IN FORMA ESTENSIVA A TUTTI I MEDICI, ANCHE QUELLI CHE NON HANNO RESPONSABILITÀ GESTIONALI E ORGANIZZATIVE"

 

27 marzo - Per Mirella Triozzi, vice segretario nazionale del Sindacato Medici Italiani e vice presidente di FVM (Federazione Veterinari e Medici), la decisione dell'Autorità Anticorruzione è "sbagliata e si rivelerà un boomerang, estendere a tutti i medici del Ssn l'obbligo di pubblicare il proprio stato patrimoniale, anche a quelli che non hanno alcuna responsabilità gestionale nelle aziende sanitarie, (cioè che non si occupano di commesse, gare, e di contrattare soggetti esterni al SSN), avrà come conseguenza che le verifiche saranno più difficili. Sì perché il senso della legge è accertare se ci sono irregolarità, non mettere alla berlina i guadagni legittimi di migliaia di professionisti. Insomma, l'Anac interpreta la legge, forse per la pressione dell'opinione pubblica, e facendo anche dietrofront rispetto a un suo precedente orientamento, con l'intenzione di garantire trasparenza, ma otterrà un solo risultato: tutti controllati, nessuno controllato!"

"Il  problema della trasparenza nella pubblica amministrazione - spiega ancora - non sono i dati patrimoniali ufficiali e pubblicabili, ma ciò che è occulto e occultato quando proveniente da illeciti, da fatti corruttivi, etc. La pubblicazione dei dati patrimoniali potrà adombrare dubbi ma risulta assolutamente inefficace nel perseguire comportamenti illeciti".

 

"Non solo - conclude Triozzi - l'Anac esonera da questa decisione i medici che operano nelle strutture universitarie come se quel settore del SSN fosse immune da possibili irregolarità. Riassumendo: una decisione confusa e ingiusta, con figli e figliastri".

 

 

 

 

 


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