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SANITÀ, LO SMI FA RICORSO AMMINISTRATIVO ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA CONTRO LA DELIBERA IN LOMBARDIA SULLA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CRONICI E FRAGILI

Immagine Postata il 09/05/2017
Autore : REDAZIONE

Pina Onotri "È inaccettabile dal punto di vista politico, e discutibile sotto quello della legittimità, la decisione della Regione Lombardia di andare avanti con la contestata delibera che individua strutture socio sanitarie pubbliche o private, che diventeranno gestori del trattamento e strumento unico dell'assistenza al paziente cronico o portatore di una qualunque fragilità. Per il paziente si stabilisce un parametro di base di assistenza, minimo, per il resto dovrà integrare personalmente a proprie spese".




COMUNICATO STAMPA

 

SANITÀ, LO SMI FA RICORSO AMMINISTRATIVO ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA CONTRO LA DELIBERA IN LOMBARDIA SULLA PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI CRONICI E FRAGILI

 

FERMA PRESA DI POSIZIONE DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLO SMI RIUNITA A ROMA

 

9 maggio - Dopo l'ulteriore passo avanti dell'iter della delibera della Giunta regionale della Lombardia sul nuovo modello di presa in carico dei pazienti cronici e fragili. Lo Smi annuncia ricorso amministrativo alla presidenza della repubblica.

 

Nel corso dei lavori della segreteria nazionale del Sindacato dei Medici Italiani, riunita oggi a Roma, Pina Onotri, segretario generale, ha spiegato le ragioni di questa decisione: "È inaccettabile dal punto di vista politico, e discutibile sotto quello della legittimità, la decisione della Regione Lombardia di andare avanti con la contestata delibera che individua strutture socio sanitarie pubbliche o private, che diventeranno gestori del trattamento e strumento unico dell'assistenza al paziente cronico o portatore di una qualunque fragilità. Per il paziente si stabilisce un parametro di base di assistenza, minimo, per il resto dovrà integrare personalmente a proprie spese".

 

"Una decisione scandalosa - conclude Onotri - che mina alle basi l'art.32 della carta costituzionale, che elude il rispetto dei Lea, il tutto a danno dei cittadini sui quali si scarica una parte significativa del peso dell'assistenza per la cronicità e la gestione della fragilità, così si privatizza, di fatto, l'attuale modello di medicina generale, pubblica e universale. Per tutte queste ragioni, abbiamo deciso di avviare un ricorso amministrativo contro questa delibera e rivolgerci alla presidenza della Repubblica".

 

 

 


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