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Sanità, in Toscana allarme rosso per il 118. Per lo Smi regione fuori controllo

Immagine Postata il 23/06/2017
Autore : REDAZIONE

NICOLA MARINI, SMI: "Si vogliono tagliare 34 medici d'emergenza a Grosseto, Siena, Arezzo, Isola d'Elba!"




23 giugno - La Regione Toscana intende eliminare 34 medici 118 nelle tre province dell'Azienda Sud Est, lasciando in grave carenza di organico anche il Pronto Soccorso di Portoferraio e l' Emergenza Territoriale 118 dell'isola nel pieno della stagione estiva.

DURO il commento di Nicola Marini, responsabile nazionale 118 del Sindacato dei Medici Italiani: "I cittadini ed i turisti delle città d'arte, delle vaste zone montane, dei piccoli paesi e delle isole dell'Arcipelago Toscano vengono privati della sicurezza e del conforto di un Soccorso Medico Avanzato. Viene duramente abbassato così il livello di assistenza alla popolazione. La Regione sta facendo dei miserevoli conti dei "costi" sulla pelle dei cittadini in un servizio, l'emergenza, che scatta in situazioni drammatiche per la vita e per  la salute delle persone". 

"Il risparmio venga fatto in altri settori, eliminando disfunzioni e sprechi - aggiunge - invece la Regione chiama "razionalizzazione" quella che è una autentica demolizione del sistema di emergenza. Risparmiare soldi, non salvaguardare il servizio, questa è la dissennata parola d'ordine!".

"Effetti collaterali - spiega Marini- saranno l'allungamento dei tempi di intervento medico sul territorio, aumento dei ricoveri impropri nei Pronti Soccorso, dilatazione dei tempi di attesa negli stessi! Risultato: un ulteriore danno per tutte le patologie, maggiori e minori". 

"Questo è il tanto vantato diritto alla salute del "modello toscano"?, conclude Marini, che sottolinea: "La Regione Toscana, finora, ha salvaguardato primariamente la salute dei cittadini, nel cui quadro inserire efficienza e risparmio. Ora volta pagina, politicamente, dimenticando il bene comune per il Pensiero Unico liberista!

Il Sindacato dei Medici Italiani, come nella battaglia contro l'h16 della Guardia Medica, sta sempre dalla parte dei cittadini, del loro diritto alla salute, nella più rigorosa difesa del Servizio Sanitario Pubblico, universale e gratuito, come sancito dalla nostra Costituzione".


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