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VENETO, LA REGIONE PUNTA A SMANTELLARE UN BUON MODELLO DI ASSISTENZA TERRITORIALE? LA FERMA PRESA DI POSIZIONE DELLO SMI NAZIONALE

Immagine Postata il 14/07/2017
Autore : REDAZIONE

I VERTICI DELLO SMI NAZIONALE SOLIDALI CON L'INIZIATIVA UNITARIA DELL'INTERSINDACALE REGIONALE VENETA




COMUNICATO STAMPA

 

 

VENETO, LA REGIONE PUNTA A SMANTELLARE UN BUON MODELLO DI ASSISTENZA TERRITORIALE?

 

PINA ONOTRI, SEGRETARIO GENERALE SMI: "SACROSANTO LO STATO DI AGITAZIONE, STAREMO AL FIANCO DEI MEDICI VENETI, ANCHE CON INIZIATIVE NAZIONALI, IN CASO DI PROCLAMAZIONE DI SCIOPERO E IN TUTTE LE POSSIBILI FORME DI PROTESTA E DISOBBEDIENZA. PORTEREMO AL MINISTRO LORENZIN LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI"

 

I VERTICI DELLO SMI NAZIONALE SOLIDALI CON L'INIZIATIVA UNITARIA DELL'INTERSINDACALE REGIONALE VENETA

 

14 luglio - Il segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani, Pina Onotri, nel corso della segreteria nazionale, oggi a Roma, prende posizione a sostegno dell'Intersindacale Veneta, ora in stato di agitazione contro le iniziative della Regione sulla medicina territoriale.

 

Il segretario dello Smi, denuncia come la Giunta guidata da Zaia, ormai "disattenda sistematicamente il Piano Sanitario Regionale-Psr".

 

"Lo Smi - spiega Onotri - appoggerà anche a livello nazionale una eventuale proclamazione di sciopero o tutte le altre forme di protesta e disobbedienza che saranno messe in campo".

 

"Come si evidenza in un documento stesso dell'Intersindacale regionale - aggiunge Onotri - si tende ad ostacolare, di fatto l'attuazione del Psr per una assistenza diffusa ed omogenea sul territorio, attraverso le Medicine di Gruppo Integrate. Non solo: assistiamo sia alla perdita di centralità della medicina generale, sia alla mancata, e urgente, implementazione della residenzialità territoriale attraverso gli Ospedali di Comunità, l'Hospice e le Case di Riposo".

 

"Riassumendo - conclude Onotri - c'era una volta il modello Veneto. Sicuramente perfettibile, ma un sistema di cure che valorizzava i medici e garantiva una riposta alla domanda di salute dei cittadini. Ora andiamo allo smantellamento di quel Servizio Sanitario Regionale? La protesta è giusta e sacrosanta, ci faremo portavoce di queste iniziative anche nel prossimo incontro di mercoledì prossimo, 19 luglio, tra i vertici dei sindacati nazionali e il ministro Lorenzin sull'atto di indirizzo".

 


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