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RINNOVO CONTRATTI E CONVENZIONI DEI MEDICI, LE FORTI CRITICHE DELLO SMI SULLE INDISCREZIONI SUI NUOVI ATTI DI INDIRIZZO: NETTA BOCCIATURA

Immagine Postata il 26/07/2017
Autore : REDAZIONE

IL SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI FA APPELLO AL GOVERNO E AL MINISTRO LORENZIN: SERVE UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA PER IL SSN, NON SOLUZIONI ESTEMPORANEE




COMUNICATO STAMPA

 

RINNOVO CONTRATTI E CONVENZIONI DEI MEDICI, LE FORTI CRITICHE DELLO SMI SULLE INDISCREZIONI SUI NUOVI ATTI DI INDIRIZZO: NETTA BOCCIATURA

 

PINA ONOTRI, SMI: "RISORSE INCERTE, PARTE NORMATIVA DELUDENTE. SU DIRIGENZA E CONVENZIONATA, LA PARTE PUBBLICA SEMBRA AVER PARTORITO IL SOLITO TOPOLINO. COSÌ INEVITABILE LA PROTESTA UNITARIA DELLA CATEGORIA"

 

IL SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI FA APPELLO AL GOVERNO E AL MINISTRO LORENZIN: SERVE UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA PER IL SSN, NON SOLUZIONI ESTEMPORANEE

 

 

26 luglio - Bocciatura netta. Questo il primo giudizio del Sindacato dei Medici Italiani-Smi, lette le indiscrezioni su diversi media, sulla riformulazione degli Atti di Indirizzo per il rinnovo dei contratti della dirigenza medica e delle convenzioni dei medici del territorio, delle cure primarie e dell'emergenza (pediatri, medici di famiglia, di continuità assistenziale, del 118, della specialistica ambulatoriale).

 

Per Pina Onotri, segretario generale Smi, anche "le dichiarazioni di ieri dell'assessore lombardo al bilancio Massimo Garavaglia, presidente del comitato di settore Regioni-Sanità, non sono rassicuranti perché confermano quanto riferito nell'incontro della scorsa settimana con i sindacati: "Risorse incerte e, nel migliore dei casi, inadeguate, parte normativa in continuità con le precedenti versioni. La parte pubblica rischia di partorire il solito topolino, mentre invece dopo dieci anni di vacanza contrattuale, il SSN e i medici italiani hanno bisogno di un serio cambio di rotta".

 

"Non possiamo essere ostaggi delle sperimentazioni sul territorio, disorganiche e a costo zero, di alcune regioni - attacca il segretario Generale Smi - di una rete ospedaliera indebolita e depotenziata da tagli e precariato, di una rete di emergenza sempre più demedicalizzata ed esternalizzata, di postazioni di guardia medica sempre più lasciate in balia dell'isolamento e, purtroppo, delle aggressioni".

 

"Facciamo un appello al ministro Lorenzin, al governo Gentiloni, al Parlamento, alle Regioni - conclude Onotri - serve una rivoluzione Copernicana, non soluzioni estemporanee, la sanità italiana deve essere considerata come una grande opera pubblica, un investimento produttivo, un asset per il rilancio del Paese, sul quale puntare, non facendo elemosina con qualche soldo. Così il rinnovo di contratti e convenzioni è improbabile, più possibile un autunno caldo con una forte e massiccia mobilitazione unitaria dei medici".


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