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VENETO, LA DENUNCIA DELLO SMI: LA REGIONE ATTACCA IL DIRITTO ALLO SCIOPERO

Immagine Postata il 08/09/2017
Autore : REDAZIONE

LILIANA LORA, SEGRETARIO REGIONALE SMI: “È INCREDIBILE, LA REGIONE PREFERISCE LA CHIUSURA DEGLI AMBULATORI A UNO SCIOPERO TELEMATICO CHE COLPISCE SOLO LA BUROCRAZIA. TUTTO CIÒ SOLO A DANNO DEI CITTADINI”




COMUNICATO STAMPA

 

VENETO, LA DENUNCIA DELLO SMI: LA REGIONE ATTACCA IL DIRITTO ALLO SCIOPERO

 

LILIANA LORA, SEGRETARIO REGIONALE SMI: “È INCREDIBILE, LA REGIONE PREFERISCE LA CHIUSURA DEGLI AMBULATORI A UNO SCIOPERO TELEMATICO CHE COLPISCE SOLO LA BUROCRAZIA. TUTTO CIÒ SOLO A DANNO DEI CITTADINI”

 

RIMANGONO INTANTO CONFERMATE 29 GIORNATE DI PROTESTA DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE VENETI, DA  SETTEMBRE 2017 A MAGGIO 2018.

 

 

8 settembre - Il segretario regionale del Sindacato dei Medici Italiani, Liliana Lora, denuncia il tentativo delle Ulss di bloccare lo sciopero telematico indetto dall’Intersindacale contro:

1 lo smantellamento della rete di cure primarie nella medicina territoriale,

2 la mancata attivazione delle Medicine di gruppo integrate

3 la mancata realizzazione dei percorsi necessari al processo di informatizzazione

4 l'affidamento degli ospedali di comunità a gestione ospedaliera e non più del territorio

5 l’arbitraria riorganizzazione dell'assistenza medica nelle Case di riposo.

 

I Sindacati unitariamente hanno indetto 29 giornate di astensione, utilizzando lo strumento del blocco telematico delle prescrizioni dematerializzate, ricorrendo quindi solo all’uso del cartaceo. “Così facendo - spiega Liliana Lora- le conseguenze della protesta sarebbero ricadute solo sulla burocrazia regionale, e non sui pazienti. Ma in questi giorni le Ulss hanno inviato delle circolari ‘minacciose’ ai medici di medicina generale per ‘dissuaderli’ da questa loro libera scelta”.

 

“È un chiaro attacco al diritto di sciopero da parte della Regione Veneto - conclude Lora - ma anche una grottesca manovra contro una manifestazione di protesta che avrebbe evitato la chiusura degli ambulatori e quindi disagi per i cittadini. Così vogliono costringerci a bloccare i servizi sanitari sul territorio. Una grave responsabilità del governo regionale”.


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