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SANITÀ, RIPARTITE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DELL’ACCORDO DI LAVORO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

Immagine Postata il 16/09/2017
Autore : REDAZIONE

PINA ONOTRI, SMI: “POSITIVO IL RITORNO A UN TAVOLO UNICO DI CONTRATTAZIONE DEI SINDACATI MEDICI CON LA CONTROPARTE PUBBLICA. CLIMA DIALOGANTE, RIMANGONO LE CRITICHE SULLE RISORSE E SULLE CONTINUE FUGHE IN AVANTI DELLE REGIONI”




 

COMUNICATO STAMPA

 

SANITÀ, RIPARTITE LE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DELL’ACCORDO DI LAVORO DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE

 

PINA ONOTRI, SMI: “POSITIVO IL RITORNO A UN TAVOLO UNICO DI CONTRATTAZIONE DEI SINDACATI MEDICI CON LA CONTROPARTE PUBBLICA. CLIMA DIALOGANTE, RIMANGONO LE CRITICHE SULLE RISORSE E SULLE CONTINUE FUGHE IN AVANTI DELLE REGIONI”

 

 

14 settembre- Si è tenuto oggi il previsto incontro tra i sindacati medici e la controparte pubblica, la Sisac, per il rinnovo dell’accordo di lavoro dei medici di medicina generale e del territorio.

Per lo Smi (Sindacato dei Medici Italiani) erano presenti il Segretario Generale Pina Onotri e il responsabile del 118-area convenzionati, Nicola Marini.

 

Alla fine della riunione il Segretario Generale dello Smi, ha espresso un giudizio: “Positivo per la ripresa del confronto e per la riunificazione dei tavoli di trattativa”.

 

“La categoria ha bisogno di un nuovo accordo di lavoro - sottolinea Onotri - è dovere di tutti cominciare a dare risposte al fortissimo disagio dei medici, ragione per cui è bene che tutti i Sindacati siedano finalmente allo stesso tavolo. Ciò detto, rimangono dubbi e perplessità per le risorse previste, che sono inadeguate rispetto alle funzioni, sempre più complesse, richieste al medico di medicina generale. Lo stanziamento previsto in finanziaria copre appena i dieci anni di vacanza contrattuale, a fronte, appunto, di un aumento dei compiti professionali e purtroppo, spesso, degli oneri burocratici”.

 

 

“Non solo - aggiunge - è forte la preoccupazione sia per l’assenza di governance nazionale della sanità pubblica, alla luce del nuovo piano sulla cronicità e dei LEA, sia per i continui attacchi delle Regioni alla organizzazione delle cure primarie, del sistema di emergenza e della continuità assistenziale, nonché per i diversi interventi a livello periferico di disapplicazione degli accordi di lavoro nazionale: in Basilicata, Abruzzo, Sicilia, Veneto, Lombardia, solo per citare alcuni esempi”.  

 

“Sul tavolo - conclude Onotri – rimangono anche altre questioni da affrontare: la riforma dell’accesso, il nodo  della responsabilità professionale, una modifica della regolamentazione sulle astensioni dal lavoro, anche alla luce di quanto sta avvenendo in Veneto con la proclamazione dello sciopero telematico. Oggi riparte la discussione, il prossimo appuntamento il 17-18 ottobre”.


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