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SANITÀ, LO SMI INCONTRA L’ON. FEDERICO GELLI DEL PD: SERVONO AZIONI CONCRETE CONTRO LE AGGRESSIONE AI MEDICI. UNA VERTENZA URGENTE PER LA SICUREZZA

Immagine Postata il 12/10/2017
Autore : REDAZIONE

12 ottobre - Si è tenuto oggi il previsto incontro tra il segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani-Smi e l’onorevole Federico Gelli, responsabile sanità del Pd.




COMUNICATO STAMPA

 

SANITÀ, LO SMI INCONTRA L’ON. FEDERICO GELLI DEL PD: SERVONO AZIONI CONCRETE CONTRO LE AGGRESSIONI AI MEDICI. UNA VERTENZA URGENTE PER LA SICUREZZA

 

PINA ONOTRI, SEGRETARIO SMI: “ABBIAMO CHIESTO UNA INTERROGAZIONE AI MINISTRI INTERESSATI SULLA SICUREZZA. QUINDI UN IMPEGNO POLITICO PER GARANTIRE LE INDENNITÀ SOSPESE ALLE GUARDIE MEDICHE IN ABRUZZO E BASILICATA”

 

 

12 ottobre - Si è tenuto oggi il previsto incontro tra il segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani-Smi e l’onorevole Federico Gelli, responsabile sanità del Pd.

 

Alla fine della riunione, il segretario generale dello Smi Pina Onotri, ha sottolineato, “la grande disponibilità di Gelli, che ha già confermato il suo impegno affinché si presenti una interrogazione ai ministri Minniti e Lorenzin (impegno preso ieri anche dalla onorevole Vittoria D’Incecco, sempre del Pd) per dare risposte concrete all’emergenza sicurezza nel Ssn, con la convocazione di una Vertenza Nazionale Urgente, e alla lettera appello inviata dal Coordinamento Donne Medico contro ‘la violenza e per la difesa della sanità pubblica’”.

 

“Ricordiamo - aggiunge il segretario Smi - che nella missiva si chiedevano politiche di contrasto alla violenza: dal punto di vista delle strutture, spesso fatiscenti e inadeguate, quindi da modernizzare; del controllo del territorio, con le forze dell’ordine, integrate con guardie private e con la video sorveglianza; ma soprattutto con una legge che renda i medici, pubblici ufficiali. Tutte misure deterrenti che unite a una campagna di educazione e rispetto, per la sanità pubblica, possono concorrere a interrompere questa spirale drammatica. Una lettera - sottolinea - che ha già raccolto oltre 27mila firme su CHANGE.ORG”.

 

“Infine - ha concluso Onotri - abbiamo chiesto un impegno politico per sanare una grave ingiustizia in Abruzzo e Basilicata, in queste regioni sono state revocate, infatti, proprio le indennità riconosciute anche per la sicurezza alle guardie Mediche: oltre al danno la beffa”.

 

 

 


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