Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Notizia

 

In Primo Piano

VIOLENZA CONTRO I MEDICI, LA DENUNCIA DELLO SMI: A CATANIA SOLO PAROLE E SCELTE SBAGLIATE DA PARTE DELLA PARTE PUBBLICA

Immagine Postata il 27/10/2017
Autore : REDAZIONE

EMANUELE COSENTINO, SMI, AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, AL PREFETTO DI CATANIA, ALL’ASSESSORE ALLA SALUTE: “CHIEDIAMO PROPOSTE SERIE, NON TAGLI AI SERVIZI. RISPOSTE URGENTI E ADEGUATE, DIVERSAMENTE DIMISSIONI DEI VERTICI DELL’ ASP CATANIA. ALTRIMENTI PROTESTA DEL SETTORE”. vedi anche il servizio nel tg regionale.




 

 TELEGIORNALE. VEDI

COMUNICATO STAMPA

 

VIOLENZA CONTRO I MEDICI, LA DENUNCIA DELLO SMI: A CATANIA SOLO PAROLE E SCELTE SBAGLIATE DA PARTE DELLA PARTE PUBBLICA

 

23 ottobre - “Dopo molti giorni dai tragici eventi di Trecastagni, la violenza subita da una guardia medica lo scorso settembre, dopo le aggressioni al pronto soccorso di Catania di alcuni mesi fa, il Sindacato dei Medici Italiani-Smi denuncia come “ancora nessun provvedimento da parte dell’Asp sia stato varato…. solo chiacchiere”.

    

“Due gravissimi eventi di violenza nel corso dell’ultimo anno non sono bastati all’Asp per smettere  di continuare a bluffare”, attacca Emanuele Cosentino, dirigente nazionale e regionale dello Smi: “Ieri abbiamo letto in un articolo sulla stampa che, per i dirigenti sanitari della parte pubblica, la soluzione ai problemi di sicurezza del settore passa per il taglio dell’assistenza ai cittadini, che verrebbero privati a giorni alterni della propria guardia medica. Così si disorienta la cittadinanza e si offre un contentino ai sindaci che potranno affermare di non aver perso del tutto un servizio essenziale sul territorio”.

 

“Vogliamo essere chiari - spiega - l’accorpamento di alcune guardie non è un rimedio ma solo una misura punitiva nei confronti dei pazienti, nulla infatti si propone ai fini di un vero innalzamento dei controlli. Anzi è anche un danno per i medici perché sono evidenti le ricadute sui posti di lavoro”.

 

“Ricordiamo che il d.assessoriale (del 4.2.2011, gurs n.9. 25.2.2011)  per il riordino del sistema di urgenza emergenza - sues 118 - prevede che i singoli presidi di guardia medica siano dotati di automezzo proprio e di relativo autista e come Smi non deroghiamo da tale indicazione, l’unica veramente in grado di innalzare la soglia dei livelli di sicurezza delle guardie mediche”.

 

“Siamo stanchi di questo gioco al massacro a danno della guardia medica - conclude Cosentino - per questa ragione giovedì scorso come Smi abbiamo anche posto la questione al presidente del Senato, Pietro Grasso, e inviato un appello ai ministri Minniti e Lorenzin. È urgente dare risposte all’emergenza sicurezza nella sanità pubblica. Chiediamo oggi al Prefetto, all’Assessore alla salute, al Presidente della regione siciliana, l’immediata rimozione del direttore generale e del direttore sanitario dell’Asp, vista l’assenza di volontà a trovare risposte adeguate a un problema che mette a rischio la tenuta dei servizi sul territorio e la tutela del diritto alla salute per i cittadini. Lo Smi si prepara a dure manifestazioni di protesta compreso lo stato di agitazione dei medici della guardia medica della provincia”.


Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2018 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1