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AZIONE PER LA EQUIPARAZIONE ECONOMICA DEI CORSI DI FORMAZIONE PER LA MEDICINA GENERALE ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

Immagine Postata il 28/12/2017
Autore : REDAZIONE

Il Corso di formazione specifica in Medicina Generale in Italia oggi è disciplinato dal Decreto Legislativo 17 Agosto 1999 n. 368




Il Corso di formazione specifica in Medicina Generale in Italia è stato previsto dall'art. 5 della legge 30/07/1990 n. 212, in attuazione della direttiva n. 86/457/CEE, che ha reso necessario, per l’esercizio dell’attività di Medico Chirurgo di Medicina Generale, il possesso del titolo di Formazione Specifica in Medicina Generale.

Oggi è disciplinato dal Decreto Legislativo 17 Agosto 1999 n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati e altri titoli.

Tale decreto legislativo ha trasformato l’attestato di formazione in “Diploma di formazione specifica in medicina generale”, rilasciato da parte degli assessorati regionali alla sanità.

Occorre ricordare come il termine «formazione specifica» sia stato introdotto dalla normativa comunitaria oltre 30 anni fa per indicare la necessità che i medici chiamati a esercitare la professione di medico di medicina generale possedessero una formazione specifica in tale ambito, non ritenendo più sufficiente la sola formazione di base (fornita dal corso di laurea), in analogia, e non in contrapposizione, a quanto già avveniva per le altre branche della medicina.

I medici iscritti alle scuole di specializzazione percepiscono “ un trattamento economico annuo omnicomprensivo” - che, a differenza di quella dei corsisti di medicina generale, è esente dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (art. 41 d. lgs 368/1999) - e sono iscritti alla gestione separata dell'INPS. Inoltre, l'azienda sanitaria presso la quale il medico in formazione specialistica svolge l'attività formativa provvede, con oneri a proprio carico alla copertura assicurativa per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all'attività assistenziale svolta dal medico in formazione nelle proprie strutture, alle stesse condizioni del proprio personale (art. 41 d. lgs 368/1999).

I corsisti di formazione MG, invece,  percepiscono dalla regione una borsa di studio sulla quale pagano IRPEF ed IRAP, e i costi dell'assicurazione sono a loro carico (art. 17 e 18 D.M. 7 marzo 2006).

Le borse di studio degli specializzandi sono corrisposte mensilmente dalle università presso cui operano le scuole di specializzazione (art. 39 d. lgs 368/1999) che attingono, a tal fine, dal Fondo sanitario nazionale, integrato dalle disponibilità del fondo di rotazione, ai sensi dell' art. 46 del D. Lgs 368/1999; i MMG in formazione, invece, sono retribuiti dalla Regione, benché per il finanziamento dei corsi si provveda con le quote vincolate del Fondo sanitario Nazionale (art. 19  D.M. 7 marzo 2006).

Quanto all'attività di fatto espletata da entrambi i corsisti, questa sembra essere sostanzialmente analoga. In entrambi i casi i corsi comportano un impegno a tempo pieno, l' obbligo di frequenza di attività didattiche teoriche e pratiche, la partecipazione alle attività mediche e l' assunzione di responsabilità connesse all' attività svolta.   In entrambi i casi i corsisti sono assistiti da tutor (cfr. artt. 26 e 38). I laureati in medicina e chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono sostituire a tempo determinato medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica ma occupati solo in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica (art. 19, comma 11, L. 448/2001). .

I medici in formazione percepiscono una borsa di studio quantificata in euro 11.603,00 mentre i medici iscritti alle scuole di specializzazione percepiscono per i primi due anni euro 25.000,00 ed euro 26.000 per gli anni successivi.

E' quindi iniquo ed ingiusto il trattamento economico dei medici iscritti ai corsi di formazione specifica in medicina generale che appare in violazione dei principi comunitari di non discriminazione oltre che dei principi interni di uguaglianza.

In tale ottica è stata avviata una azione legale tesa ad ottenere il risarcimento del danno derivante da tale sperequazione.

Coloro che fossero interessati possono inviare una mail all'indirizzo del Sindacato dei Medici Italiani per ricevere tutte le necessarie indicazioni anche al fine di interrompere la prescrizione.


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