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Bruno Agnetti sul Rinnovo convenzione mmg e sulle dichiarazioni dell’Assessore Saitta

Immagine Postata il 24/01/2018
Autore : REDAZIONE

23 gennaio: Bruno Agnetti, responsabile nazionale commissione assistenza primaria, scrive al direttore di Quotidiano Sanità, in relazione al rinnovo convenzione mmg, e rilascia una intervista a MD on line.




 

L’intervista a MD

https://www.md-digital.it/home/index.php/evidenza-content/5048-il-mmg-leader-delle-comunita-la-via-per-una-reale-riforma-delle-cure-primarie

 

IL PEZZO SU QS

 

Gentile direttore, 

desta non poca meraviglia  e suscita perplessità la presa di  posizione dell'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, nonché coordinatore degli assessori in Conferenza delle Regioni, su Qs della scorsa settimana (16 gennaio), rispondendo a una interrogazione in Consiglio regionale in Piemonte, ipotizzando la necessità di chiudere con urgenza un ennesimo accordo con i medici convenzionati, con la finalità di  arrivare a distribuire i miserrimi arretrati  dati dalla copertura finanziaria  “accantonata”.

Di fatto un contratto ponte, l’ennesimo, sottofinanziato.

Per anni non si è riusciti a trovare il bandolo della matassa per una seria riforma per un riordino delle  cure primarie degno di questo nome e del tempo che stiamo vivendo (per cittadini e professionisti).

E queste proposte estemporanee ne sono la logica conseguenza.

 

A pochi giorni dalle elezioni  è molto pericoloso giocare questa carta “glitter” in quanto verrebbero  miseramente premiati solo i medici  pensionandi, lasciando tutti  gli altri  professionisti  nel vuoto pneumatico e nell’assenza drammatica di progetti e programmazioni  adeguate  alle nuove esigenze  assistenziali e professionali. E il rimborso degli arretrati (compassionevoli) non può diventare l’alibi o la foglia di fico che possa impedire di comprendere che,  se le cose stanno come afferma il Coordinatore degli Assessori, il re di nuovo “è completamente nudo” e che il Sistema di cure sta crollando senza dare nemmeno uno scricchiolio di avvertimento.

Altri anni, contraddistinti da un accordo ponte come quello  sventurato proposto dal coordinatore degli assessori affosserebbe ancor di più il SSN in rivoli regionali ed aziendali infiniti e incomprensibili.

Le critiche strumentali, su alcuni giornali di qualche giorno fa,  riguardo i compensi dei medici di base potrebbero proprio essere state create ad arte al fine di “bastonare” davanti l’opinione pubblica e quindi “ricattare” i medici di base al fine di accettare questo ennesimo ACN a perdere. 

Dal 2012 si susseguono fallimenti e disastri organizzativi. Gli interlocutori  non esistono più. Eppure  non si  rinuncia  alla politica degli annunci. 

Nell’agenda politica nazionale, dal 2012 a oggi, la sanità è scomparsa, un vuoto che viene riempito impropriamente dalle Regioni, che volontariamente ignorano anche i recenti lavori della Commissione Sanità del Senato che ha approvato all’unanimità un documento che, tra le altre questioni, pone proprio quello del recupero di un governo complessivo della programmazione sanitaria del Paese. I dati contenuti in questo corposo documento parlamentare però sfuggono a coloro che sono solo in grado di riproporre da anni e anni solo contratti ponte. 

L’ultimo vero contratto di ACN degno di questo nome  è stato quello  del 2005!

Lo stesso documento del Senato sottolinea che non ci si può consolare  con le iniziative di eccellenza che pur ci sono, se queste best practice non si estendono e diventano sistema. Per questa ragione occorre un piano (ma come dicevamo non esistono più interlocutori !) di investimenti in edilizia importanti così come di investimenti tecnologici sul territorio: altro che isorisorse.

I  medici di medicina generale non riescono ad incidere su quasi nulla, da tempo, se non  su operazioni economiche di piccolo cabotaggio, appannaggio di una piccola casta di professionisti, sempre gli stessi.

Ciò invece che servirebbe (una vera riforma delle  cure primarie)  è un intervento che rompa lo status quo, con risorse umane rinnovate e che parta dal coinvolgimento dei medici nell'ideazione, nella realizzazione, nella coraggiosa sperimentazione e nella programmazione delle iniziative professionali ed assistenziali (welfare generativo e generazionale) .

In caso contrario è inevitabile che fra poco racconteremo la favola  della medicina generale…che c'era una volta.

 

Bruno Agnetti, Responsabile  Nazionale Commissione Assistenza Primaria 

 

http://www.quotidianosanita.it/m/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=58199

 


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