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VACCINI, A FOGGIA LE BUGIE DEGLI ANTI VAX A LETTERE CUBITALI IN TUTTE LE STRADE, NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI. LA DENUNCIA DELLO SMI

Immagine Postata il 24/01/2018
Autore : REDAZIONE

24 gennaio: Foggia, campeggia in questi giorni per le strade un manifesto con l’immagine di un bambino morto accompagnata dallo slogan: «Io sono uno dei bimbi morti per Sids (morte in culla) post-vaccino esavalente, occultati dai rapporti ufficiali» Dura la reazione del Sindacato dei Medici Italiani che contesta forma e sostanza del messaggio.




 

COMUNICATO STAMPA

“La pericolosa diffusione di tale manifesto - attacca il Segretario Provinciale dello Smi, Nunzia Pia Placentino - oltre che vanificare il duro lavoro dei Medici di Famiglia e dei Pediatri di libera scelta sulla sensibilizzazione alla pratica vaccinale, è pericolosa per la Salute pubblica”.

“Vaccinare e vaccinarsi - aggiunge - è un atto di responsabilità verso sé stessi e verso l’intera comunità, ed è particolarmente grave che si consenta la diffusione pubblicitaria di slogan quali quello che adorna in maniera vergognosa gli angoli della nostra città. È dovere dello Stato, che tutela e ha a cuore la salute pubblica, intervenire con decisione, non può vacillare, in maniera così imbarazzante. Le istituzioni hanno la grande responsabilità di evitare che si tollerino e si ripetano episodi analoghi”.

“Dopo campagne mediatiche e slogan elettorali di personaggi che non sanno cosa voglia dire ragionare in maniera scientifica - sottolinea Placentino - dopo aver diffuso bizzarri concetti come quello di ‘sovraccarico immunologico’, oggi assistiamo anche a questa pericolosa forma di falsa informazione. Come mai in Italia è permesso ciò che è impensabile negli altri Paesi? Non a caso nel resto d’Europa non è stato necessario prevedere un obbligo vaccinale, perché i no vax non hanno cittadinanza e tutta la popolazione si sottopone volontariamente ai vaccini previsti. In Italia tutto ciò, purtroppo, avviene con una serenità disarmante nel silenzio di chi è preposto al controllo e alla tutela pubblica”.

“Non solo lo Smi - conclude Placentino - ma tutti i medici esprimono profonda preoccupazione per quanto si sta verificando, con l’assordante silenzio, complice delle Istituzioni locali. La ‘Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività’,  ma qualcuno sta dimostrando di aver dimenticato l’Art. 32 della Costituzione italiana”.

 

 

 


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