Autenticati


  
  
  
  
 

Dettaglio Notizia

 

In Primo Piano

LOMBARDIA, SULLA CRONICITÀ FIRMATO UN ACCORDO REGIONALE “ELETTORALE” CHE DIVIDE I MEDICI DI FAMIGLIA

Immagine Postata il 26/01/2018
Autore : REDAZIONE

26 gennaio: Enzo Scafuro, SMI "In prossimità delle elezioni in Lombardia, due sigle sindacali, da sempre contrapposte, vanno in soccorso dell'Assessore Gallera. Così si ratifica la privatizzazione di un servizio strategico come la gestione dei cronici, a danno dei pazienti e dei medici di famiglia. Speriamo che il Tar faccia giustizia".




COMUNICATO STAMPA

 

26 gennaio - Firmato in Lombardia, con forti divisioni tra i sindacati, il nuovo Accordo regionale Integrativo per i medici di famiglia che, di fatto, recepisce, la privatizzazione della presa in carico della cronicità. Ricordiamo che il provvedimento, fortemente voluto dalla Giunta Regionale, è stato oggetto di ricorso alla giustizia amministrativa e si attende prima possibile la decisione del Tar. Eppure, nonostante le proteste dei cittadini, e, nel passato, l’unanime opposizione dei sindacato medici, l’altro ieri, il fronte sindacale si è rotto e due sigle hanno firmato il nuovo Air.

 

Duro il segretario regionale del Sindacato dei Medici Italiani, Enzo Scafuro: “All’ombra della Madonnina, forse perché alla vigilia di una tornata elettorale, due sigle sindacali da sempre diverse nelle idee, almeno in apparenza, hanno scoperto una inaspettata affinità. Ed eccole a  sostenere il governo regionale sul tanto contestato nuovo sistema di presa in carico della cronicità, presentando il 24 gennaio alla Direzione Generale Welfare una proposta congiunta di accordo integrativo regionale-Air, immediatamente firmata da entrambe, davanti alla Parte Pubblica, stupefatta per un dono tanto inaspettato”. 

“Un nuovo Air - spiega Scafuro - contestato dallo SMI, che ha sempre chiesto, per esempio, che il Piano di Assistenza Individuale-Pai venisse  redatto da tutti i MMG, che sono ancora oggi responsabili del processo assistenziale relativo a ciascun paziente in carico, così come previsto dall’ACN e dal Piano Nazionale della Cronicità. Nel nuovo accordo, invece, grazie alla improvvisa e frettolosa  ed inaspettata firma, la redazione del Pai non si prevede per tutti i medici di famiglia, violando così il contratto nazionale, e viene assegnata solo a quelli che hanno partecipato al nuovo assetto organizzativo regionale”. 

“Come al solito - aggiunge il segretario regionale Smi - si continua a dare a pochi, marginalizzando la stragrande maggioranza dei professionisti; una strategia politica che tende a depotenziare la medicina generale, così come è strutturata, aprendo un vulnus verso la privatizzazione della sanità lombarda: i privati che sostituiscono invece di integrare il pubblico”

 

 

“Non solo - sottolinea Scafuro - si avvia un processo che vuole snaturare il ruolo dei medici, trasformati in imprenditori che rischiano economicamente a proprie spese, con responsabilità improprie, e una organizzazione strutturale sulla quale la Regione non ha mai voluto investire (medicine di gruppo, personale di studio e infermieristico). Forse la sede di confronto adatta per chiarire o contrastare questi passaggi era appunto un accordo integrativo regionale degno di questo nome. Ma non è stato così”

“Noi - conclude Scafuro - comunque valuteremo la possibilità di  impugnare l’AIR complessivamente, o in parte. Per chiarezza l’AIR lombardo è stato firmato solo da FIMMG e SNAMI”

 

 

 


Interagisci

Vogliamo la tua opinione

 
 
© Copyright 2018 - SINDACATO DEI MEDICI ITALIANI - Segreteria Nazionale - Via Livorno 36 - 00162 Roma
Tel. 06.442.541.60 / 06.442.541.68 - Fax 06.944.434.06 - C.F. 97442340580 - info@sindacatomedicitaliani.it

Versione Portale SMI. 2.6.1