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ASSENTEISMO, CON LA PROPOSTA DELL’INPS I MEDICI FISCALI RIMANGONO PRECARI E I CONTROLLI SARANNO UN BUCO NELL’ ACQUA. BASTA SPOT DAL PRESIDENTE BOERI

Immagine Postata il 16/02/2018
Autore : REDAZIONE

16 Febbraio: I medici fiscali, con la proposta dell'Inps rimangono precari e i controlli saranno un buco nell'acqua. La denuncia dello SMI che chiede la riformulazione della bozza di convenzione presentata dall'Inps.




COMUNICATO STAMPA

16 febbraio - Su lotta all’assenteismo, stabilizzazione dei medici fiscali e nuovo sistema di controlli è tutto da rifare. Per il Sindacato dei Medici Italiani-Smi è irricevibile la proposta di convenzione presentata dall’INPS nella riunione dello scorso 14 febbraio. Lo Smi, presente con la responsabile del settore Piera Mattioli e il vice segretario generale, Mirella Triozzi, ha chiesto che fosse messo agli atti dall’ente un documento di protesta (di seguito).   

Oggi, la delegazione Smi, riunita a Roma, alla luce dell’incontro del 14, chiede una radicale riformulazione della bozza presentata ricordando, intanto, in premessa il ricorso straordinario pendente dinanzi al Presidente della Repubblica, in merito all’individuazione dei sindacati dei medici fiscali aventi diritto a firmare l’accordo 

“Chiarito chi può legittimamente sedersi al tavolo - sottolinea Piera Mattioli - allora la trattativa potrà proseguire sotto il profilo della trasparenza e della correttezza, altrimenti continueremo ad assistere a una contrattazione dove sono presenti sindacati della medicina generale e senza, invece, tutti i rappresentanti del settore della medicina fiscale”. 

“Non a caso - aggiunge - l’INPS ha gioco facile a imporre condizioni capestro e punitive che danneggiano quei medici che da anni sono in prima linea nei controlli dell’assenteismo. Altro che gli spot del presidente Boeri, così tutto si risolverà in un buco d’acqua che favorirà i furbetti, in controtendenza con lo stesso spirito della legge”.

Per lo Smi la giornata del 14 si è conclusa con un nulla di fatto: “La posizione di INPS - attacca Mattioli - è arrogante e supponente, perché non tende alla stipula di un ACN che sia di garanzia per i medici fiscali e per lo stesso servizio, contrastando appunto con lo spirito della legge e dello stesso, pur pessimo, atto di indirizzo”

“Questa doveva essere l’occasione per la stabilizzazione del rapporto di lavoro dei medici fiscali - conclude amaramente Mattioli- ma siamo ben lontani dall’obiettivo, con questa Convenzione si continua con lo sfruttamento di questi professionisti. Purtroppo non ci lascia ben sperare l’atteggiamento condiscendente, espresso da alcuni sindacati, ai quali chiediamo di ritornare a un confronto aperto a una nuova proposta unitaria da presentare alla controparte”.

 

IL DOCUMENTO CONSEGNATO ALL’INPS

Si premette che

  •  in presenza di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte di SMI avverso i Ministeri competenti in merito alla individuazione delle OO.SS. dei medici fiscali aventi diritto a contrattare e stipulare la convenzione
  • in presenza della diffida inoltra da ANMEFI per l’esclusione dal tavolo di contrattazione

si rende necessario sospendere le procedure per la stipula della convenzione onde evitare di sottoscrivere un accordo che potrebbe essere nullo qualora venissero riconosciuti i diritti delle OO.SS. aventi diritto.

Nel merito dell’articolato della convenzione proposta da INPS si osserva:

  • le OO.SS. individuate e sentite ai fini dell’approvazione dell’atto di indirizzo non sono le stesse convocate per la stipula della convenzione  (esclusione di ANMEFI e SINMEVICO))
  • il superamento del mandato contenuto nell’atto di indirizzo 
  • l’incongruenza tra  “rapporto libero professionale” oggetto della convenzione e istituti normativi in essa contenuti tipici della parasubordinazione  e, in alcuni passaggi, della subordinazione stricto sensu
  • commistione di criteri per l’accesso alle graduatorie tra quelli tipici di un rapporto convenzionali e quelli tipici della disciplina concorsuale per l’accesso ai ruoli della dipendenza del SSN, con marcati tratti di discrezionalità
  • discrezionalità nel ricorso a medici fuori dalla graduatoria 
  • elencazione di  elementi organizzativi dell’Ente non aventi riflesso sul rapporto di lavoro disciplinato dalla convenzione, ivi compreso l’indicazione di altre figure mediche con diverso rapporto giuridico 
  • l’indicazione di compiti non propri dei medici di medicina fiscale
  • l’omessa indicazione della disciplina degli aspetti  fiscali, previdenziali e assistenziali con riferimento all’ente di competenza e relativi oneri passivi a carico dell’Ente e del lavoratore.
  • L’omessa indicazione delle tutele e dei benefici di legge della maternità, paternità e disabilità.

Quanto premesso, si ricorda che la scrivente O.S. aveva avanzato proposta di convenzione di cui non si è minimamente tenuto conto  che, in questa sede, si considera ancora valida e riproposta.

 

D.ssa Piera Mattioli

Responsabile Nazionale Settore Medicina Fiscale SMI


 


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