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BASILICATA, ACCORDO SULLE INDENNITÀ PER LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE

Immagine Postata il 06/04/2018
Autore : REDAZIONE

6 Aprile: Basilicata, accordo sulle Indennità per la Continuità Assistenziale. La soddisfazione dello SMI: si sana una ingiustizia a danno dei medici. Revocate le azioni di protesta




 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

6 aprile - E’ arrivato l’Accordo stralcio per la Continuità Assistenziale in Basilicata, con la promulgazione della Legge Regionale “esclusiva” per la Continuità Assistenziale, che prevede il ristoro per attività istituzionali già svolte, quali quelle ambulatoriali. Positivo il commento di Vincenzo Filitti, segretario regionale Smi-Basilicata: “Il Comitato Regionale per la Medicina Generale lo scorso 4 aprile ha concluso i lavori, raggiungendo l’accordo sul punto più importante, ossia il riconoscimento forfettario per le attività ambulatoriali, di € 4,50 per ogni ora di servizio svolto”. “L'intesa raggiunta - aggiunge Filitti - consente di restituire ai medici di Continuità Assistenziale, attraverso un istituto contrattuale mai applicato, ciò che ha drasticamente ridotto l'inopinato intervento della Corte dei Conti che, come accaduto in altre regioni, anche in Basilicata ha determinato la revoca di una importante voce stipendiale (500 euro al mese) erogata come indennità legate alla mansione”.

 

“Bisogna precisare - spiega - che i medici della Continuità Assistenziale da un anno ormai  non percepiscono le indennità sospese cautelativamente dalla Regione e nonostante tutto ciò i professionisti lucani continuano ad erogare le stesse prestazioni di sempre, cioè:

a

mettono a disposizione il proprio mezzo per svolgere il servizio ma non percepiscono l’indennità prevista per usura mezzo (0,50 €/ora);

b

assistono la popolazione pediatrica (in assenza di guardia attiva pediatrica), ma non percepiscono l’indennità prevista per questo peculiare impegno professionale (0,50 €/ora);

c

continuano ad assumersi il rischio “globale e strutturale” intrinseco al servizio di C.A. (aggressioni, isolamento, assenza di sorveglianza armata, sedi non idonee ecc. cc) (4 €/ora). 

 

 

“Con tale accordo - conclude Filitti - i professionisti  della C.A riceveranno un incentivo economico di € 4,50/ora in cambio di disponibilità ad effettuare attività ambulatoriale appunto, (cosa che praticamente i medici hanno sempre eticamente fatto) durante il proprio turno di lavoro. È un buon risultato che mitiga gli effetti di sciagurate decisioni, raggiunto grazie all’unità di tutte le OO. SS. Per tutte queste ragioni i sindacati hanno prontamente revocato lo stato di agitazione e la scaletta delle giornate di sciopero, già calendarizzate”.

 

 


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