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NAPOLI, LO SMI DICE NO A SPERIMENTAZIONI CONTRO L’ASSISTENZA H24 ALLO SMANTELLAMENTO DI UN SERVIZIO

Immagine Postata il 15/05/2018
Autore : MICCICHEMA

Ferma opposizione al modello di assistenza territoriale h 16, così il responsabile Regionale Smi Emergenza territoriale Gennaro Bassano e il Segretario Aziendale Napoli 1, Ernesto Esposito




 


COMUNICATO STAMPA

 

NAPOLI, LO SMI DICE NO A SPERIMENTAZIONI CONTRO L’ASSISTENZA H24 ALLO SMANTELLAMENTO DI UN SERVIZIO

 

SMI: NO ALL’16, SÌ ALLA CONTINUITÀ DELL’ASSISTENZA PER I CITTADINI.

 

 

 

11 maggio - Ferma opposizione al modello di assistenza territoriale h 16, così il responsabile Regionale Smi Emergenza territoriale Gennaro Bassano e il Segretario Aziendale Napoli 1, Ernesto Esposito: “La legge Balduzzi art.1 bis - spiegano - stabilisce che l'attività assistenziale venga erogata per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana. Il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) è espressamente previsto a garantire l'attività assistenziale nel modello h 24 sette giorni su sette; pertanto una eventuale programmazione, parziale (anche se sperimentale), da parte delle ASL che preveda l’eventuale chiusura delle sedi territoriali di Continuità assistenziale a Napoli tra le ore 24 e le 8 del mattino, sarebbe illegittimo e un chiaro aggravio di prestazioni improprie per il servizio di emergenza territoriale 118 della Napoli Centro  già in deficit di personale”.

 

“Sarebbe - denunciano - un taglio grave ai servizi, incomprensibile e inaccettabile. Non esistono nella Asl Napoli 1 Centro particolari condizioni di rischio per il personale nelle sedi di continuità assistenziale in quanto tutte e dieci le postazioni sono dotate di personale vigilantes h 24 e in alcuni presidi anche di guardie giurate armate. Non esistono particolari problematiche strutturali relative alle sedi visto che tutte le postazioni  di guardia medica sono ubicate nei distretti territoriali principali, accanto agli uffici dei direttori responsabili) e condividono tutti  gli ambienti con le attività stesse diurne dei distretti: in alcuni casi, addirittura, le stesse stanze sono utilizzate di giorno da altri medici”.

 

“Lo Smi - concludono - ha già incaricato i propri uffici legali per seguire direttamente il piano di riordino delle cure primarie nella asl Napoli 1 centro e per verificare la correttezza di tutti gli atti amministrativi posti in essere, al fine di accertare eventuali procedimenti non corretti e rispettosi delle normative vigenti.Tuttavia siamo ancora in attesa di poter visionare nonostante i solleciti effettuati anche tramite i legali dello Smi il piano proposto dalla Asl e la sua articolazione. E qualora non vengano rispettati i diritti dei medici di continuità assistenziale e convenzionati di emergenza territoriale operanti nella Asl Napoli 1 centro chiederemo un incontro urgente con il Prefetto di Napoli

 


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