Comunicato Stampa
Lettera al Direttore
Bassetti sbaglia a definire ‘santoni’ i medici di famiglia
Esigiamo rispetto e non denigrazione!
di Giovanni Senese, Segretario Regionale Campania Sindacato Medici Italiani (SMI)

Gentile Direttore,

sulla possibilità di  un nuovo picco influenzale nel mese di febbraio, non condividiamo le recenti  parole del virologo Matteo Bassetti, Direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova,  che si spinge a  definire i medici di famiglia   ‘santoni’,   mettendoli sotto accusa  perché utilizzerebbero  cure non appropriate nella cura dell’influenza.
Vorremmo ricordare al virologo Bassetti che il Medico di Medicina Generale rappresenta la porta di accesso al SSN. Il medico di famiglia è la figura di riferimento dell’assistenza primaria sia per la promozione della salute che per gli interventi di cura. Al medico di famiglia spetta anche il difficile compito di intervenire sulle tematiche culturali che riguardano gli stili di vita, la vecchiaia, la morte, l’abuso di farmaci ed il mantenimento dello stato di salute. È il primo operatore sanitario che segue nel tempo l’evolvere di tutti processi della salute delle persone, ne è memoria.
Ai medici di famiglia per esercitare la loro professione in Italia servono in totale circa nove anni: sei anni di Laurea in Medicina e Chirurgia (che è abilitante) più tre anni di Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG) accessibile tramite concorso regionale, per un percorso complessivo che combina studi universitari, tirocini intensivi e formazione specifica territoriale. Non possiamo essere definiti ‘santoni’ perché non lo siamo.  Per queste ragioni esigiamo rispetto e non denigrazione.

Ufficio Stampa