Comunicato Stampa
No al ruolo unico della medicina generale
Verso la promozione di un’assemblea pubblica
Nota del Sindacato Medici Italiani (SMI) della Campania

Napoli, 16 febb. – Il Sindacato Medici Italiani della Campania,  nel ribadire il proprio no al Ruolo Unico della Medicina Generale, ribadisce  il proprio impegno  alla costruzione di un nuovo Patto per la Medicina Generale per poter ridare la piena fiducia all’incrinato rapporto medico-paziente e ristabilire la condizione del vero ruolo della Medicina Generale, cioè quello clinico che è stato smarrito  negli ultimi  anni per le scelte errate della parte pubblica, con il consenso di alcuni sindacati.
Riteniamo, ormai, superata l’idea originaria del Ruolo Unico che risale a circa 15 anni fa, sebbene il concetto iniziale della Legge Balduzzi aveva l’obiettivo di unificare due servizi operanti nella Medicina Generale del territorio, quello del Medico di Famiglia (MF) e la Continuità Assistenziale (CA) (ex Guardia Medica) per creare connessioni operative tra le due tipologie prestazioni mediche territoriali. Questa connessione non è stata messa in atto, a parere nostro, volutamente.
Quello che doveva servire a far cooperare i due professionisti sanitari (MF e CA) attraverso il riconoscimento del Ruolo Unico mediante le A.F.T. (Aggregazioni Funzionali Territoriali), non essendo mai stato messo in atto, ha creato non solo la non unificazione dei due servizi ma addirittura uno sdoppiamento del medico di Medico di Famiglia.
A conferma di quello che sta avvenendo, basti pensare che, sempre più, giovani medici si allontanano dalla professione e alcuni già in servizio da anni ne chiedono il prepensionamento. A tal riguardo va segnalato che lo scorso dicembre in Regione Campania, per gli ambiti carenti di medicina generale 2025, su 704 posti a disposizione soltanto meno della metà sono stati assegnati.
Le aree interne della Regione Campania soffrono molto perché sono quelle dove si verifica di più la mancanza di assegnazione del ruolo di medico di medicina generale. In questo contesto, è molto preoccupante la situazione che si sta verificando all’ASL Napoli 2 Nord Distretto 38 Marano di Napoli, dove molti cittadini sono senza medici poiché i bandi di assegnazioni per i medici mancanti non hanno avuto i risultati attesi. Stiamo promuovendo, a Marano, per i prossimi giorni, un’assemblea pubblica, aperta a tutte le forze che si battono per una sanità pubblica e universale. Un evento nel quale vorremmo mettere a fuoco le criticità del Ruolo Unico e quelle del ricambio generazionale nella professione di medico di famiglia, in particolare nelle aree interne della Regione Campania.
Ribadiamo il nostro no al Ruolo Unico e confermiamo tutto il nostro impegno affinché il medico possa riaffermarsi, con il proprio ambulatorio, come clinico di riferimento del territorio.

Ufficio Stampa