Venezia, 25 giu.- La partecipazione dei medici di medicina generale a ruolo unico di assistenza primaria all’ attività previste per le Case della Comunità in Veneto è volontaria. È quanto previsto dall’Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la medicina generale; per queste ragioni firmiamo l’AIR, così, Liliana Lora, Segretario Regionale SMI Veneto.
L’articolo 4 dell’ AIR sulla gestione della presenza nella Casa della Comunità prevede espressamente che i medici, una volta individuati, aderiscano su base di adesione volontaria, con possibilità di recesso in qualsiasi momento, previo preavviso di almeno 60 giorni. Questa norma, a nostro parere, è molto diversa da quella compresa nell’Accordo Collettivo Nazionale-stralcio approvato il 23 giugno scorso a Roma, che prevede l’obbligo di svolgere per i medici fino a 6 ore settimanali nelle Case della Comunità. Una norma nazionale che abbiamo giudicato negativamente perché accrescerà, inutilmente, i carichi di lavoro dei medici, farà allontanare i giovani dalla professione, perché non concilierà lavoro/tempi di vita e creerà difficoltà nella cura.
Pur non condividendo alcuni altri aspetti dell’AIR del Veneto, abbiamo deciso, così, di sottoscriverlo, anche, per continuare a monitorare le politiche della parte pubblica; proseguire la negoziazione sul tavolo regionale e su quelli aziendali del Veneto, per tutelare il lavoro dei medici e la salute dei cittadini.
Ufficio Stampa