Non firmare non significa chiudere la porta. Significa chiedere che, prima di andare avant

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Non firmare non significa chiudere la porta. Significa chiedere che, prima di andare avanti, qualcuno risponda.
SMI Lombardia non sottoscrive l’Accordo di governo clinico 2026. Non per una contrarietà pregiudiziale all’accordo, che sostanzialmente replica quello del 2025, ma perché restano ancora aperte troppe questioni che incidono ogni giorno sul lavoro dei medici e sull’assistenza ai cittadini.
Dalla regolamentazione dell’attività nelle Case della Comunità alle criticità del RUAP. Dalla burocrazia che continua a sottrarre tempo alla cura alla dematerializzazione ancora incompleta. Dal riconoscimento del lavoro svolto oltre l’attività clinica alle risorse per associazionismo e personale di studio, fino alla presa in carico della cronicità e alle persistenti anomalie amministrative ed economiche.
Sono tante richieste? Sì. Perché sono tanti i problemi che la Medicina Generale continua a gestire ogni giorno.
E soprattutto non sono richieste costruite a tavolino: arrivano dalla categoria e hanno un obiettivo preciso, mettere i medici nelle condizioni di lavorare meglio per assistere meglio i pazienti.
Alla Regione Lombardia chiediamo risposte e un diverso spirito di collaborazione. Senza risposte concrete, sarà difficile proseguire nelle trattative.
Rocco Imerti
Segretario Regionale SMI Lombardia

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