Il 15 e 16 settembre non ci fermeremo soltanto. Ci incontreremo.
Da Roma a Rieti, da Milano a Palermo, da Napoli a Pescara, lo sciopero nazionale dei medici di medicina generale diventa anche manifestazioni, assemblee, confronto.
Perché questa non è la protesta di una sigla. È una battaglia che riguarda una professione.
Chiediamo di superare il debito orario nelle Case della Comunità e il Ruolo Unico. Chiediamo un doppio canale con accesso volontario alla dipendenza, la specializzazione universitaria in Medicina Generale, il ritorno della Medicina dei Servizi, il rafforzamento del 118 e tutele adeguate per chi lavora.
E rivolgiamo un appello a tutti i medici, iscritti SMI e non: il 15 e 16 settembre facciamo sentire insieme la voce della Medicina Generale.
Intanto quella voce è già arrivata in Parlamento.
In soli 40 giorni, più di 9.300 persone hanno firmato la petizione n. 1451 promossa da Pina Onotri per chiedere provvedimenti legislativi e risorse dedicate alla riforma della Medicina Generale. Il 9 settembre la petizione è stata assegnata alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
È un passaggio importante. Ma non basta che sia stata assegnata: adesso vogliamo che venga discussa.
9.300 firme.
Sei città già in mobilitazione.
Due giorni di sciopero.
Una sola richiesta: costruire una Medicina Generale nella quale si possa ancora scegliere di lavorare.
15–16 settembre 2026
Sciopero nazionale SMI
Leggi il cs per intero: https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/2026/09/11/comunicato-stampa-sciopero-ilprogramma/
Scarica il vademecum: https://www.sindacatomedicitaliani.it/webdocs/vademecum_sciopero_1.pdf
Sostieni SMI, iscriviti qui: https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/iscrizioni/
Firma la petizione n. 1451, manca solo la tua firma: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html
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