Il diario degli orrori del RUAP. Episodio 1.
Un collega con 990 assistiti. Studio aperto cinque giorni su cinque, 24 ore nelle strutture, mezz’ora di strada quattro giorni su cinque. Totale: 39 ore programmate. Spostamenti, domiciliari e burocrazia non contano, per il contratto. Per i pazienti sì.
L’ACN scrive il minimo. Il resto lo paga chi ha scelto questo lavoro per stare con i pazienti.
Hai un caso così? Raccontalo al Coordinamento RUAP, in privato. Nessun nome, nessuna ASL: solo i fatti.
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