INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA NON PUÒ ESSERE A CARICO DEI MEDICI CO

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA NON PUÒ ESSERE A CARICO DEI MEDICI CONVENZIONATI.

SMI ha scritto al Ministro della Salute dopo l’introduzione, con il decreto legislativo 179/2026, della formazione sull’intelligenza artificiale nei percorsi ECM dei professionisti sanitari.

Una novità importante, che lascia però aperte questioni fondamentali per gli oltre 37.000 medici di medicina generale convenzionati con il SSN.

Chi sostiene i costi della formazione? Quando viene svolta? Chi rappresenta i medici convenzionati nelle decisioni?

Il Sindacato Medici Italiani chiede che:

– la formazione sia garantita dal SSN, senza costi per il singolo professionista;
– il tempo dedicato sia riconosciuto e retribuito;
– le organizzazioni sindacali siano ascoltate prima della definizione dei nuovi obblighi ECM;
– i percorsi siano costruiti sulle esigenze concrete della medicina territoriale.

Entro il 23 aprile 2027 dovranno essere definiti la quota dell’obbligo formativo triennale e il monte ore minimo.

«L’innovazione deve essere accessibile a tutti i professionisti, senza introdurre nuovi oneri per i medici convenzionati».

Pina Onotri, Segretario Generale SMI

La formazione sull’IA è un’opportunità per migliorare l’assistenza. Per esserlo davvero, deve essere sostenibile, pertinente e garantita a tutti.

Leggi il Comunicato Stampa per intero: https://sindacatomedicitaliani.it/comunicato-stampa-3/

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