Chi può fare il medico di famiglia?
In Friuli Venezia Giulia c’è una proposta di CIMO: i medici ospedalieri che accettano prendono in carico fino a 500 assistiti ciascuno, sei ore a settimana, restando in reparto. Nasce da un problema vero, i cittadini rimasti senza medico di famiglia, e l’assessore regionale alla Salute ha aperto.
Marco Giusto, segretario regionale SMI Friuli Venezia Giulia, risponde così: “la Medicina Generale richiede competenze specifiche, non soltanto cliniche, ma anche organizzative, gestionali e di conoscenza del territorio, che non si possono improvvisare”.
Non a caso esiste già un percorso formativo triennale. SMI propone di valorizzarlo trasformandolo in una specializzazione universitaria.
Quello che chiediamo in Friuli Venezia Giulia:
una scuola di specializzazione universitaria in medicina generale,
incarichi a quota oraria nelle zone scoperte,
un confronto con chi la medicina generale la fa ogni giorno, prima di decidere chi può farla.
Le professionalità si valorizzano, non si considerano intercambiabili.
SMI on site, la voce delle regioni dentro una cornice nazionale.
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