AIR LOMBARDIA 2026: RETRIBUIRE IL LAVORO SVOLTO, NON AGGIUNGERE NUOVI COMPITI. Nel confro

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AIR LOMBARDIA 2026: RETRIBUIRE IL LAVORO SVOLTO, NON AGGIUNGERE NUOVI COMPITI.

Nel confronto con Regione Lombardia per il nuovo Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale, SMI chiede di riconoscere economicamente le attività già svolte dai medici di famiglia, senza introdurre ulteriori progettualità difficilmente sostenibili.

«Occorre tenere conto del carico burocratico e informatico che ogni giorno sottrae tempo all’assistenza clinica», sottolinea Rocco Imerti, Segretario Regionale SMI Lombardia.

Tra le priorità indicate dalla delegazione SMI:

– Considerare anche i pazienti in deroga nel calcolo della quota oraria dei medici RUAP.
– Garantire un accesso equo alle risorse per personale di studio, organizzazione e supporto informatico.
– Definire preventivamente e per iscritto le condizioni organizzative e di sicurezza nelle Case della Comunità.

SMI ribadisce inoltre la propria contrarietà all’accordo stralcio sulle Case della Comunità e sostiene la partecipazione volontaria dei medici, nel rispetto della natura convenzionale del rapporto di lavoro.

La Medicina Generale ha bisogno di risorse, tutele e organizzazione. Non di nuovi adempimenti che sottraggano altro tempo alla cura.

Leggi il Comunicato Stampa per intero: https://sindacatomedicitaliani.it/comunicato-stampa-definizione-air-medicina-generale-2026-della-lombardia-retribuire-le-attivita-svolte-senza-prevederne-altre-improprie-che-graverebbero-sullattivita-dei-m/

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