Il 7 settembre SMI Veneto ha scritto una pagina che meritava di essere raccontata per bene. Aderisce allo sciopero nazionale del 15 e 16 settembre, ma non contro la propria Regione, al tavolo ci si siede comunque, e si riconosce quando i rappresentanti dei medici vengono ascoltati per davvero nella programmazione. Poi, però, nessuno sconto, le sei ore aggiuntive nelle Case di Comunità restano un obbligo, e la cortesia del metodo non lo rende meno tale. Volontarietà, Medicina dei Servizi, specializzazione universitaria, doppio canale, un 118 più forte: la richiesta è sempre la stessa, al tavolo o fuori.
E non importa se si è di Treviso o di Taranto: il modo di stare dentro questa battaglia è lo stesso, ed è proprio questo che ci fa riconoscere come un unico sindacato invece che tante sigle regionali.
Si può negoziare l’applicazione senza mai firmare l’obbligo. Il Veneto ce l’ha mostrato. Ed è esattamente lo spirito con cui vogliamo affrontare tutto il resto.
SMI – Sindacato Medici Italiani
Qui il cs di ieri di Liliana Lora https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/2026/09/07/comunicato-stampa-lora-070926
scriviti a SMI: https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/iscrizioni/
Firma la petizione n. 1451: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html
Qui scarichi il vademecum dello sciopero: https://www.sindacatomedicitaliani.it/webdocs/vademecum_sciopero_1.pdf
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