Bari, 12 genn.- Il Sistema Sanitario Regionale e Nazionale attraversa una fase di grave difficoltà e disorientamento. In questo contesto, la Segreteria Regionale di SMI Puglia esprime profonda amarezza nel constatare la totale chiusura delle istituzioni regionali preposte al confronto con le organizzazioni sindacali di categoria.
Ancora una volta, il lavoro e il compenso dei medici di medicina generale vengono messi in discussione e trattati con disdegno. Gli uffici regionali hanno adottato unilateralmente misure rilevanti, senza alcuna preventiva consultazione delle parti sociali firmatarie dei contratti di categoria. Il disprezzo delle forme istituzionali rivela un atteggiamento non solo formale ma sostanziale di scarsa attenzione verso le reali necessità dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, che continuano a rappresentare il pilastro fondamentale per garantire un’assistenza sanitaria stabile, continuativa e capillare sul territorio.
SMI Puglia, insieme alle altre sigle sindacali, ha più volte richiesto l’apertura dei tavoli di confronto per individuare soluzioni condivise con gli organi istituzionali competenti: nonostante ciò, la Regione Puglia continua a ignorare la categoria e a procedere con decisioni unilaterali. Le circolari emanate negli ultimi giorni ne sono una dimostrazione evidente: provvedimenti improvvisi, arbitrari e a senso unico, finalizzati a modificare di fatto gli accordi ufficiali sottoscritti nell’Accordo Integrativo Regionale (AIR) della Medicina Generale e della Pediatria di Libera Scelta.
Tale comportamento risulta ancora più grave perché adottato in una fase istituzionalmente delicata, caratterizzata dall’assenza di una piena interlocuzione politica, con un Presidente di Regione uscente e poco prima dell’insediamento del Presidente neoeletto e di una Giunta formalmente proclamata e insediata.
L’atteggiamento della Regione Puglia è quindi insostenibile e di estrema gravità. Esso manifesta una totale violazione delle corrette relazioni sindacali, una profonda mancanza di rispetto nei confronti delle delegazioni rappresentative della Medicina Generale e una inaccettabile deriva antisindacale e autoritaria. Questo approccio non potrà che aggravare il caos organizzativo della medicina territoriale, con conseguenze dirette non solo sui professionisti convenzionati del comparto sanità, ma anche e soprattutto sui cittadini, che da essi dipendono per l’erogazione dei servizi sanitari.
Alla luce di quanto sopra, la Segreteria Regionale SMI Puglia:
QUI la Circolare Regionale della Puglia del 31 12 2025