Comunicato Stampa
Sanità territoriale – Intersindacale della Medicina Generale:
“Ecco le considerazioni per realizzare un modello realmente vicino ai cittadini!”
Nota congiunta di FIMMG Lazio, SMI Lazio, SNAMI Lazio, FMT Lazio, CISL Medici Lazio

Roma, 16 febb. – Una sanità territoriale che risponda di più ai bisogni dei cittadini, in un contesto di popolazione che invecchia ogni anno. È questo l’obiettivo che le organizzazioni sindacali della Medicina Generale del Lazio – FIMMG Lazio, SMI Lazio, SNAMI Lazio, FMT Lazio, CISL Medici Lazio – pongono in un’analisi riflessiva trasmessa alla Regione Lazio, con una serie di osservazioni e proposte sulla bozza di Accordo Integrativo Regionale (AIR) 2026.
Nel documento vengono segnalate tutte quelle criticità applicative che rischiano di allontanare i servizi dal territorio, penalizzando la medicina di prossimità e indebolendo il rapporto fiduciario tra medico e cittadino. Le organizzazioni sindacali evidenziano come recenti atti della Regione Lazio, a partire dalla delibera sui modelli organizzativi delle AFT, siano stati elaborati senza il coinvolgimento della Medicina Generale, riducendo il confronto a una mera comunicazione unilaterale.
Criticità emergono anche nella gestione delle Case della Comunità, dove si assiste a iniziative disomogenee delle singole ASL, prive di adeguati riferimenti normativi, che coinvolgono medici a rapporto orario e giovani professionisti senza un quadro contrattuale definito. Si segnala inoltre l’esternalizzazione alle farmacie territoriali di attività diagnostiche proprie della medicina generale. L’Intersindacale ribadisce di non mettere in discussione il DM 77, ma chiede che l’AIR Lazio 2026 sia coerente con i suoi principi fondanti: prossimità delle cure, garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), presa in carico dei pazienti cronici, valorizzazione della Medicina Generale ed equità del sistema di remunerazione.
«Solo in questo modo l’AIR potrà rappresentare uno strumento capace di affrontare le vere emergenze sanitarie del presente e del futuro e non una cornice organizzativa priva di contenuti clinici». Solo attraverso un confronto reale e un’impostazione condivisa sarà possibile costruire una sanità territoriale moderna, sostenibile e realmente a misura di cittadino. «Restiamo fiduciosi – conclude l’Intersindacale – che la Regione Lazio sappia recepire quanto rappresentato in questo documento; in caso contrario, le OOSS della Medicina Generale trarranno le dovute considerazioni».

QUI il documento dell’Intersindacale Medica.

Ufficio Stampa