Gentile Direttore,
tra i tanti temi che riguardano la salute degli adolescenti, quello del consumo delle sostanze alcoliche viene, spesso, sottovalutato a partire dai genitori. Le analisi più aggiornate sul consumo dell’alcol in adolescenza in Italia, basati su ISTAT e Istituto Superiore di Sanità (ISS) 2025 con dati riferiti al 2023-2024 sono questi:
Questi dati sulla diffusione dell’alcol tra gli adolescenti, insieme ad altre insidie, che vanno dall’uso delle droghe, all’abuso farmacologico, al disagio psicofisico (legato a tanti fattori sia emozionali, interpersonali e social e di videodipendenza), devono indurre le istituzioni ad affrontare il tema salute del popolo minorile come una reale e seria emergenza, che non si può più fare finta di non sapere e di non vedere.
Strategico e necessario avviare progetti di legge da finanziere per rendere efficaci e utili programmi istituzionali di educazione alla salute nelle scuole utilizzando le competenze professionali che già presenti nei territori. Bisogna partire dagli Ambiti Comunali, dai Distretto Sanitario, dai medici e pediatri di famiglia, dai consultori, dal mondo operativo qualificato del terzo settore. In questi luoghi istituzionali ci sono professioni e competenze non ben utilizzate che possono diventare utilissime al miglioramento dello stato di salute del nostro mondo giovanile. Ci vogliono leggi e persone competenti nel Parlamento Italiano, nelle Regioni e nei Comuni che abbiamo in sé il vero senso di responsabilità istituzionale per avviare politiche a favore di un mondo giovanile spesso sottovalutato o dimenticato; i genitori ora da soli non ce la possono fare!
Ufficio Stampa