Roma, 22 apr.- A pochi giorni dall’obbligo, previsto il 30 p.v., dell’introduzione dell’autenticazione a due fattori della prescrizione delle ricette dematerializzate, gli studi dei medici di medicina generale rischiano di collassare, così Gian Massimo Gioria, Responsabile Nazionale dell’Area Convenzionata dello SMI.
Le difficoltà sono legate, anche, a trasferire le procedure della dematerializzazione ai sostituti dei medici di famiglia che subentrano ai titolari degli ambulatori nei periodi in cui i professionisti sono impossibilitati (per malattie, per ferie, etc.) ad esercitare la professione. Ci preme rammentare che in molti casi i sostituti per i medici di famiglia non si riescono a trovare, a causa della crisi di vocazione per la professione medica.
Questa misura, così, rischia di andare nella direzione contraria a quanto, invece, dichiara di fare e cioè proseguire nella riduzione del carico burocratico dal lavoro dei medici di medicina generale.
Ufficio Stampa