Roma, 29 aprile. – A soli due mesi dalla firma del contratto 2022-2024, i sindacati tornano a sedersi al tavolo ARAN per discutere il triennio successivo 2025-2027. È partito mercoledì 29 aprile c.m. la nuova trattativa che interessa oltre 130mila professionisti dell’Area della Dirigenza Medica che comprende medici, dirigenti sanitari e veterinari. Ringraziamo il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, per aver riallineato i contratti al periodo di riferimento ed il Dr. Naddeo dell’ARAN, così Fabiola Fini, Vice Segretario Nazionale SMI e Vice Presidente Nazionale FVM.
“Non nascondiamo, però, le nostre forti preoccupazioni per i contenuti espressi nell’atto di indirizzo delle Regioni che potrebbero preludere ad un arretramento della parte normativa in particolate sull’orario di lavoro per carenza di personale. Se manca il personale medico, deve essere rimosso il tetto di spesa che permane da molti anni e impedisce nuove assunzioni. Riteniamo inaccettabile che si scarichino le difficoltà del sistema sui lavoratori e sui medici.
Puntiamo, invece, a un contratto che migliori le condizioni lavorative, evitando le ora lavorative stressanti, determinate da pesanti turni di servizio, weekend sempre occupati da guardie e reperibilità, precariato protratto e stipendi inadeguati, molto al di sotto della media europea.
Ci stiamo impegnando, come Dirigenza FVM – Sezione SMI, a reclamare un contratto innovativo che migliori concretamente le condizioni di lavoro e gli aspetti economici, iniziando ad investire realmente sui medici e avviando così un percorso di recupero dell’inflazione.
Diciamo fin d’ora il nostro no ad un contratto al ribasso, diciamo no ad uno smantellamento di diritti conquistati in anni di trattative”.
Ufficio Stampa