{"id":10565,"date":"2023-09-05T12:29:27","date_gmt":"2023-09-05T10:29:27","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=10565"},"modified":"2023-09-05T12:30:49","modified_gmt":"2023-09-05T10:30:49","slug":"comunicato-stampa-abbaticchio-uso-dei-social-e-genitorialita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2023\/09\/05\/comunicato-stampa-abbaticchio-uso-dei-social-e-genitorialita\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; ABBATICCHIO &#8211; uso dei social e genitorialit\u00e0"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10565\" class=\"elementor elementor-10565\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"138\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/logosmi-1.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-4218\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"margin: 0cm; text-align: center; background: white;\" align=\"center\"><strong><span style=\"font-size: 14.0pt; color: #222222;\">Medici, violenza, uso distorto dei social e fragilit\u00e0 genitoriale: \u201cOccorrono nuove norme per la formazione all\u2019educazione alla salute nelle scuole e per il benessere dei minori\u201d<\/span><\/strong><\/h6><h6 style=\"margin: 0cm; text-align: center; background: white;\" align=\"center\"><strong><span style=\"font-size: 14.0pt; color: #222222;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/h6><h6 style=\"margin: 0cm; text-align: center; background: white;\" align=\"center\"><strong><span style=\"font-size: 14.0pt; color: #222222;\">Dichiarazione di Ludovico Abbaticchio, Presidente Nazionale Sindacato Medici Italiani<\/span><\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Roma, 5 sett. &#8211; \u201cLa violenza sessuale, quella di gruppo, quella esercitata alcune volte da minori come strumento di sopraffazione, affondano purtroppo in radici antiche. Le cause sono tante e diverse, alcune nascono dall\u2019idea del dominio, desiderio inconscio degli esseri umani, altre ad esempio legate al potere esercitato su di un essere su di una persona collegato spesso a quello della frustrazione sessuale dell\u2019aggressore. Il dramma \u00e8 che queste varie cause, in parte citate, trasformano la vittima in oggetto su cui sfogare le proprie patologie fortemente psicoemotive. Non tutto per\u00f2 \u00e8 patologia perch\u00e9 altre persone possono scegliere la via della violenza come atteggiamento quasi collegato ad un vissuto normale. La violenza di gruppo, di cui abbiamo avuto notizia in questi ultimi giorni, \u00e8 ancora pi\u00f9 grave sia per chi diventa attore ma anche per chi \u00e8 solo partecipe visivo non trascurando il dramma vive la persona che subisce l\u2019azione violenta. I minori che vivono questa esperienza criminale collettiva, come la violenza di gruppo tipica delle baby gang ,quello della responsabilit\u00e0 sia singola che collettiva di chi commette violenza, non devono essere esenti da percorsi di pena improntati su una seria riabilitazione socioeducativa. Una cosa \u00e8 certa che la responsabilit\u00e0 istituzionale non pu\u00f2 attenuare quella singola o collettiva di chi commette violenza. In questo contesto il ruolo dei social media, il loro utilizzo distorto, l\u2019assenza e\/o l\u2019inadeguatezza per formazione dei genitori collegata anche alla velocit\u00e0 delle notizie e dei messaggi, alle capacit\u00e0 di attivare percorsi che portano ad una forma educativa deviante verso la prevaricazione, la prepotenza e alla cultura del possesso fine a se stessa. <br \/>Nell\u2019era digitale i minori, sono perennemente connessi e trascorrono davanti al computer, agli\u00a0<em>smartphone <\/em>gran parte del loro tempo libero. La rete\u00a0<em>web<\/em>\u00a0diventa possibilit\u00e0 di sviluppo della loro personalit\u00e0. A conferma, basta volgere lo sguardo al massiccio uso \u2013 talora improprio &#8211; da parte dei ragazzi di\u00a0<em>Facebook<\/em>,\u00a0<em>YouTube<\/em>,\u00a0<em>Twitte<\/em>r,\u00a0<em>Instagram<\/em>,\u00a0<em>WhatsApp<\/em>\u00a0e altri\u00a0<em>social\u00a0<\/em>di cui spesso gli adulti ignorano l\u2019esistenza.<br \/>Su\u00a0<em>internet<\/em>\u00a0sono nati nuovi fenomeni di grande allarme sociale come il\u00a0<em>cyberbullismo<\/em>\u00a0che \u2013 a differenza del bullismo \u2013 si connota per l\u2019insidia dell\u2019anonimato sfruttata dall\u2019aggressore, per la velocit\u00e0 di diffusione dei contenuti denigratori e\/o offensivi, nonch\u00e9 per l\u2019ampiezza degli effetti lesivi della condotta. La scuola e la formazione non solo verso i ragazzi ma anche i genitori sono centrali per prevenire i fenomeni distorsivi derivanti da internet. \u00a0<br \/>Dobbiamo ribadire la necessit\u00e0 di una totale rivisitazione della formazione all\u2019educazione alla salute nelle scuole affinch\u00e9 non diventi un momento occasionale formativo, ma materia fondamentale di insegnamento nelle scuole come la letteratura, la storia, la geografia, la matematica e altro ancora. Educare allo \u201cstar bene\u201d \u00e8 un compito s\u00ec legato ai genitori ma \u00e8 anche dovuto all\u2019impegno istituzionale e legislativo dello Stato. Il Parlamento deve legiferare nuovi sistemi e metodi di intervento educativo nelle scuole anche prevedendo l\u2019obbligo di presenza alla formazione per i genitori, esempio possibilit\u00e0 di creare distacchi dal posto di lavoro mensili dove entrambi i genitori prendono parte a corsi di formazione educativi e informativi per loro e per il bene dei loro figli. Se \u00e8 vero che il processo tecnologico \u00e8 inarrestabile, non \u00e8 accettabile di conseguenza l\u2019inerzia istituzionale legislativa e quella \u201cdistratta\u201c della figura genitoriale. Deve nascere e rigenerarsi una coscienza collettiva sia nel mondo giovanile che in quella degli adulti!\u201d.<\/p><div>\u00a0<\/div><p><em><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Medici, violenza, uso distorto dei social e fragilit\u00e0 genitoriale: \u201cOccorrono nuove norme per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10567,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,38,57,71,130,73,54,72,53,75,44,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10565"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10565"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10570,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10565\/revisions\/10570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}