{"id":11028,"date":"2023-11-09T10:21:06","date_gmt":"2023-11-09T09:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=11028"},"modified":"2023-11-09T10:22:51","modified_gmt":"2023-11-09T09:22:51","slug":"comunicato-stampa-congiu-smi-sardegna-parliamo-di-risultati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2023\/11\/09\/comunicato-stampa-congiu-smi-sardegna-parliamo-di-risultati\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; Congiu &#8211; SMI Sardegna &#8211; parliamo di risultati"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11028\" class=\"elementor elementor-11028\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"138\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/logosmi-1.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-4218\" alt=\"\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-size: 14px;\"><strong>\u201cPrimi risultati per la categoria medica e per i pazienti. Una petizione di firme contro la chiusura delle Guardie Mediche\u201d<br \/><\/strong><\/span><strong style=\"font-size: 14px; color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var(--wp--preset--color--background-secondary);\">Dichiarazione di Luciano Congiu, Segretario Regionale Sardegna Sindacato Medici Italiani (SMI)<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div>\n<p>Cagliari, 9 nov. &#8211; \u201cLo sciopero regionale dei medici dell\u2019area convenzionata del 25 e 26 ottobre scorsi ha visto, secondo i dati dell\u2019assessorato, l\u2019adesione di circa 200 medici in tutta l\u2019isola con punte del 36% in Gallura e 33% nel Medio Campidano, del 28% a Sassari, fino al 10 % di Cagliari. Un risultato non scontato per una categoria non inclina allo sciopero, con la parte pubblica e altri sindacati schierati contro la protesta. C&#8217;\u00e8 anche da dire che i medici scioperano sempre con molta ritrosia, perch\u00e9 sentono il peso della responsabilit\u00e0 (e delle possibili conseguenze) del lasciare i pazienti senza assistenza. Per questo erano tanti anni che non si organizzava uno sciopero, ma l\u2019attuale numero di adesioni non veniva raggiunto da molto tempo\u201d cos\u00ec Luciano Congiu Segretario Regionale SMI traccia un bilancio positivo delle due giornate di protesta e indica i prossimi impegni del sindacato. <br>\u201cA seguito dello sciopero abbiamo ottenuto la disponibilit\u00e0 da parte dell&#8217;Assessore regionale alla sanit\u00e0 con una pausa riflessione dagli intenti di chiusura delle Guardie Mediche; un periodo limitato di congelamento delle scelte in questo ambito medico, anche se la volont\u00e0 di chiusura permane. L\u2019assessore ci ha, quindi, proposto come mediazione una sperimentazione con la chiusura a mezzanotte per solo alcuni presidi di Guardia Medica (meno della met\u00e0 di quelli previsti inizialmente) con la contemporanea apertura h24 di due sedi di Continuit\u00e0 Assistenziale per ogni ASL. Questa scelta sostituisce la precedente intenzione di chiudere fino dall\u2019inizio a mezzanotte addirittura il 78% delle Guardie Mediche attuali della Sardegna senza alcuna gradualit\u00e0 e possibilit\u00e0 di ritornare indietro sui propri passi nel caso in cui gli svantaggi si fossero rivelati peggiori dei vantaggi.<br>Quanto ottenuto \u00e8 particolarmente importante nel momento in cui, a nostro giudizio, (confermato per\u00f2 da quanto gi\u00e0 accade in altre regioni) da tali chiusure a mezzanotte della Continuit\u00e0 Assistenziale ne conseguir\u00e0 inevitabilmente, come gi\u00e0 succede per esempio in Lombardia, l\u2019abbandono da parte del personale e quindi lo smantellamento di ben 113 punti Guardia (su 191 attualmente esistenti in Sardegna) a cominciare dalle zone pi\u00f9 disagiate. Si avr\u00e0, cos\u00ec, la conseguente perdita di un servizio essenziale per la popolazione sarda che verr\u00e0 cos\u00ec costretta a ricorrere sempre pi\u00f9 al 118 e ai Pronto Soccorso Ospedalieri (gi\u00e0 in crisi) con un fenomeno a cascata di sovraccarico lavorativo su tutti gli altri comparti, inclusa l&#8217;assistenza primaria (medici di famiglia). In tal modo si accentuer\u00e0 sempre pi\u00f9, la fuga dei medici dal servizio pubblico, soprattutto dalle zone pi\u00f9 sfavorite della Regione, dalla medicina del territorio\u201d.<br><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background-secondary); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">\u201cLa parte pubblica, a seguito dello sciopero, ha, inoltre, deciso di stanziare 250.000 euro aggiuntive per l\u2019indennit\u00e0 da corrispondere ai medici per l\u2019erogazione dei vaccini (portando a euro 13,50 lordi il compenso per il 30% dei vaccini erogati, lasciando, per\u00f2, a euro 6,16 lordi il compenso per il primo scaglione, motivo per cui a differenza di altri sindacati non abbiamo firmato l\u2019accordo dedicato).<br><\/span><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background-secondary); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Come ulteriore risultato \u00e8 stato ottenuto il pagamento d\u2019indennit\u00e0 ancora non corrisposte negli ultimi anni in molte ASL dell\u2019isola (per esempio quelle dei vaccini dell\u2019anno scorso e delle quote ponderazione cessati per la provincia di Cagliari).<br><\/span><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background-secondary); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Il pagamento e il miglioramento di tali indennit\u00e0 erano, infatti, tra le motivazioni dello sciopero organizzato dal SMI. Ma soprattutto \u00e8 stata finalmente accolta la nostra richiesta (fatta fin dai mesi scorsi) di istituire un Tavolo Permanente per la de-burocratizzazione e la semplificazione della medicina generale\u201d.<br><\/span><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background-secondary); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">\u201cQuesti primi risultati, per\u00f2, li riteniamo del tutto insufficienti per rispondere alla crisi della categoria medica. Abbiamo deciso, pertanto, di mantenere lo stato di agitazione e di lanciare nei prossimi giorni una petizione popolare, con una raccolta di firme, contro la chiusura della continuit\u00e0 assistenziale (ex guardia medica) a mezzanotte.<br><\/span><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background-secondary); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Petizione per la quale chiediamo la collaborazione di tutti i medici dell\u2019isola, dei pazienti, delle associazioni di malati, dei Sindaci dei comuni sardi, considerando che ogni medico di medicina generale ha 1500 pazienti circa e per la guardia medica il bacino medio di utenza \u00e8 di 5000 abitanti. Confidiamo nella partecipazione di tanti cittadini che come noi sono preoccupati per il futuro della salute di tutti\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u201cPrimi risultati per la categoria medica e per i pazienti. 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