{"id":11280,"date":"2024-01-09T14:20:19","date_gmt":"2024-01-09T13:20:19","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=11280"},"modified":"2024-01-09T14:23:03","modified_gmt":"2024-01-09T13:23:03","slug":"comunicato-stampa-smi-lazio-patrizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2024\/01\/09\/comunicato-stampa-smi-lazio-patrizi\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; SMI Lazio &#8211; Patrizi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11280\" class=\"elementor elementor-11280\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"130\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png\" class=\"attachment-medium size-medium wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>\u201cMedicina di famiglia, carichi di lavoro, accessi in Pronto Soccorso e utilizzo del SSN: basta chiacchiere e offese!\u201d<\/strong><\/h6><h6><strong>Dichiarazione di Cristina Patrizi, Segretario Regionale Lazio Sindacato Medici Italiani (SMI)<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Roma, 9 genn.- \u201cNonostante pochissime eccezioni, ancora continuano, notizie e spot denigratori e scorretti sui carichi di lavoro delle strutture sanitarie territoriali, dei Pronto Soccorso, comparando tali attivit\u00e0 con quelle dei medici di famiglia\u201d, cos\u00ec Cristina Patrizi, Segretario Regionale Sindacato Medici Italiani del Lazio.<br \/>\u201cA fronte di dati ufficiali sugli imponenti carichi di lavoro ai quali i medici di famiglia continuano da anni a fare fronte, che dicono esattamente l\u2019opposto di quanto alcuni sostengono. Carichi di lavoro che ora riepilogheremo. Continuare pertanto a fare falsa informazione sui temi cos\u00ec scottanti di sanit\u00e0 pubblica, oltre a rivelarsi un autogol in termini di ricaduta di immagine per il SSN italiano, che nonostante il progressivo depauperamento di finanziamenti e la perdita di attrattivit\u00e0 per i medici, continua ad avere i migliori risultati in termini di esiti di salute, ebbene queste narrazioni inesatte sulla attivit\u00e0 dei medici di famiglia, contribuiscono a un clima di sfiducia che mina dal profondo la coesione sociale ed il patto che necessariamente deve essere saldo, tra medici e pazienti\/cittadini&#8221;.<br \/>\u201cPrima questione: i medici di famiglia in ferie, studi chiusi: falso! I medici di famiglia non hanno diritto a ferie retribuite come tutti i medici dipendenti e\/o specialisti del nostro SSN, perch\u00e9 per usufruire di pochi e meritatissimi giorni di riposo si pagano di propria tasca un sostituto e, poich\u00e9 reperire un sostituto \u00e8 quasi impossibile, i giorni di eventuale e legittima astensione dal lavoro, si riducono a pochissimi giorni\/anno, sempre comunque garantendo la regolare apertura di studio.<br \/>\u00c8 del tutto evidente che il singolo medico di medicina generale non pu\u00f2 lavorare h24 e 7gg su sette come a nessun altro lavoratore ed a nessun medico, si pu\u00f2 mai chiedere questo.<br \/>I medici di famiglia si sono organizzati negli anni (nonostante contratti fermi da anni e con aumenti irrisori e neanche tali da recuperare neanche gli aumenti inflattivi ed i costi della vita) per offrire risposte coordinate e di ottimali di presa in carico delle esigenze di salute non di emergenza-urgenza (qualcuno continua a confondere i diversi ambiti assistenziali).<br \/>Nel Lazio (ma in tutta Italia esistono organizzazioni simili) i Mmg sono organizzati in UCP (unit\u00e0 di cure primarie) dove \u00e8 possibile sempre dalle H. 10 alle 19, dal luned\u00ec al venerd\u00ec avere una risposta dai medici di medicina generale.<br \/>L\u2019attivit\u00e0 della medicina generale all\u2019interno degli studi e\/o UCP si svolge dal luned\u00ec al venerd\u00ec e non nei festivi (quindi nessuna interruzione di pubblico servizio, nessuna assenza per ferie ma nei festivi il sabato e la domenica tali forme organizzate sono chiuse per contratto).<br \/>I medici di famiglia hanno inoltre dato vita ad ulteriori forme di continuit\u00e0 assistenziale: nel Lazio esistono gli &#8220;Ambufest &#8220;(27 ambulatori nel Lazio, almeno uno per ogni distretto) e 11 ambulatori pediatrici che garantiscono la risposta della medicina generale tutti i festivi ed il sabato dalle 10 alle 19 e nei prefestivi dalle ore 14 alle 19.<br \/>Dalle 20.00 alle 8.00, inoltre, di tutti i giorni della settimana e sempre nei sabati e prefestivi, dalle 10 alle 24 e nei festivi h24, sono operativi sul territorio i medici di \u201cguardia medica\u201d (assistenza primaria a quota oraria), anche qui per le visite domiciliari e le richieste sanitarie non di emergenza-urgenza.<br \/>Si tratta quindi della completa copertura delle esigenze di salute afferenti all\u2019area della medicina generale che, ripetiamo, non contempla l\u2019emergenza-urgenza.<br \/>Tale attivit\u00e0, vogliamo ribadirlo, \u00e8 stata l\u2019unica che \u00e8 sempre stata aperta sul territorio anche e soprattutto durante la pandemia, quando le strutture di specialistica ambulatoriale hanno limitato la loro attivit\u00e0 alle sole urgenze indifferibili o brevi e sono stati rinviati tutti gli interventi non urgenti, negli ospedali.<br \/>Veniamo ai dati ed ai carichi di lavoro: dal 23 al 26 dicembre 2023 e nel ponte di fine anno ed Epifania. Gli ambulatori della medicina generale sul territorio (Ambufest) hanno massicciamente fronteggiato le esigenze di salute dei cittadini con una media di accessi per Ambufest di 60-70 accessi\/die, tutti affrontati da un singolo medico di medicina generale operante per ogni turno.<br \/>Ci sono stati complessivamente circa 4500-5000 accessi complessivi nel solo ponte di Natale 2023 solo nel Lazio, fronteggiate dai medici di medicina generali operanti su base volontaria a coprire tutti i turni festivi e prefestivi ed il sabato. Analogamente le postazioni di continuit\u00e0 assistenziale hanno garantito puntuali risposte ai cittadini: a solo titolo esemplificativo una sola postazione di continuit\u00e0 assistenziale in un solo distretto popoloso della Roma 2, nel solo mese di dicembre ha risposto a 400 chiamate (notturni e festivi e prefestivi). L\u2019ambufest della Provincia di Viterbo ha registrato ben 82 accessi il primo gennaio 2024. Tutti processati da un solo medico in servizio.<br \/>Per quanto riguarda le attivit\u00e0 dei medici di famiglia nei loro studi e\/o forme organizzative (UCP):\u00a0in una UCP della Asl Roma 2, su un bacino di pazienti pari a oltre 10.000 cittadini, nella sola giornata del 27 dicembre ci sono stati 400 accessi ambulatoriali, 180 certificazioni di malattia, 50 domiciliari effettuate 6 vaccinazioni covid e 20 di antinfluenzale.<br \/>Nel solo 2023 ad un medico massimalista (oltre 1500 assistiti) di una importante e grande ASL romana il numero degli accessi\/ anno \u00e8 stato pari a 13.200 (comprendente sia visite in presenza che richieste di ricettazione) quasi 1500 nuovi problemi di salute inseriti nel gestionale ed un carico di ricettazione pari a 27.471 farmaci e 297.500 esami diagnostici. Dei 1500 pazienti in carico, ben 1338 sono stati visti dal Mmg nel corso dell\u2019anno 2023 (quindi il medico li famiglia li vede praticamente tutti nel corso dell\u2019anno). A questa mole di carichi lavorativi svolti dai singoli Mmg appartenenti a tali UCP, carichi di lavoro facilmente riscontrabili dalle certificazioni di malattia che viaggiano sul sistema della Tessera Sanitaria, ebbene, a tutto questo deve essere aggiunto la produzione della ricettazione per farmaci e analisi che viaggia tutta su canali nazionali riscontrabili e certificabili, dobbiamo affiancare, poi, tutta l\u2019attivit\u00e0 burocratica di registrazione delle vaccinazioni, piani terapeutici, e tutte le innumerevoli attivit\u00e0 medico legali costantemente richieste ai Mmg: richieste per invalidit\u00e0 civile e 104, per finalit\u00e0 assicurative dei pazienti, fronteggiare altres\u00ec le centinaia di richieste improprie derivanti da mancate prescrizioni da parte di altri medici del SSN che non ottemperano a tali istanze, altres\u00ec obbligatorie e rientranti nei compiti di tutti i medici che assistono i pazienti.<br \/>Respingiamo al mittente quindi ogni accusa impropria, falsa ed immotivata che attribuisce alla medicina generale la responsabilit\u00e0 ed i numeri degli accessi in Pronto Soccorso durante le festivit\u00e0 trascorse.<br \/>La medicina generale fronteggia con le proprie capacit\u00e0, mai valorizzate, numeri abituali di accessi e richieste di salute che spaventerebbero chiunque.<br \/>La chiusura dei singoli studi medici nei giorni festivi \u00e8 quindi legittima chiusura dell\u2019attivit\u00e0, garantita dalle altre succitate strutture e servizi di continuit\u00e0 assistenziale e nulla ha a che farie con le \u201cferie\u201d che sono altro e che comunque il medico di famiglia paga di tasca propria e laddove reperisce un sostituto.<br \/>Si \u00e8 desertificato il territorio, sguarnendo le postazioni di Continuit\u00e0 Assistenziale (vedi Lombardia), senza contemporaneamente potenziare le Case di Salute (ora di comunit\u00e0) e quando ci si accorge che le chiacchiere non bastano ed il sistema non regge, invece che ammettere che occorre potenziare la medicina generale con seri investimenti (non sulle case di comunit\u00e0 vuote poi di medici che ci lavorino), ebbene scaricano (comprese talune organizzazioni dei consumatori) sui medici di famiglia responsabilit\u00e0 ed omissioni che non hanno invece nulla a che fare con noi.<br \/>Occorre altres\u00ec lavorare sul corretto utilizzo di strutture e presidi del SSN e rifondare l\u2019educazione sanitaria sin dalle scuole (abbiamo chiesto fortemente ma invano il ripristino della medicina scolastica) lavorare sulla cultura del limite e sui corretti comportamenti.<br \/>A tutt\u2019oggi, nel pieno del picco influenzale, ogni minimo sintomo, anche i pi\u00f9 lievi (le piccole febbri nei minori, la tosse pur lieve ma persistente da pochi giorni, i minimi malori transitori) inducono sia i genitori dei minori sia i pazienti adulti a ritenere indispensabile un consulto medico: anzi, laddove ritenuto non soddisfacente (\u201cnon mi ha dato l\u2019antibiotico, non mi ha segnato analisi ed rx, non mi ha segnato la protezione gastrica\u201d) ebbene si accede in altra struttura oppure il giorno successivo si passa dal medico di famiglia alla continuit\u00e0 assistenziale e poi in Ambufest e infine in Pronto Soccorso.<br \/>Questo sistema non potr\u00e0 mai, n\u00e9 nel nostro n\u00e9 in nessun altro paese, compiutamente fronteggiare tale \u201cshopping sanitario\u201d e far fronte ad una tale richiesta per lo pi\u00f9 impropria di \u201csalute\u201d, modello bancomat.<br \/>Dalla medicina generale, solleviamo, come Sindacato Medici Italiani, a questo proposito l\u2019urgenza non pi\u00f9 procrastinabile, della autocertificazione di malattia. \u00c8 anacronistico e controproducente per il SSN che tutte le migliaia di certificazioni di malattia debbano transitare obbligatoriamente e pure \u201cde visu\u201d, dal medico (qualsiasi medico sia Mmg che medico ospedaliero, libero professionista, specialista ambulatoriale).<br \/>Milioni di pazienti occupano, cos\u00ec, le nostre strutture territoriali e della medicina generale, esclusivamente per ottenere tale certificazione e quasi sempre nulla di realmente sanitario.<br \/>\u00c8 il momento di dire basta! Stop alle accuse ai medici di famiglia, basta con il pressappochismo, mettiamo i medici in condizioni di poter lavorare, tutti i medici del SSN, e sosteniamo nei fatti il nostro Servizio Sanitario e non con parole, spesso vuote e molto spesso sbagliate.<\/p><p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u201cMedicina di famiglia, carichi di lavoro, accessi in Pronto Soccorso e utilizzo del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,38,57,71,138,130,73,54,72,53,75,44,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,137,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11280"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11280"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11284,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11280\/revisions\/11284"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}