{"id":11285,"date":"2024-01-10T12:04:00","date_gmt":"2024-01-10T11:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=11285"},"modified":"2024-01-10T12:06:24","modified_gmt":"2024-01-10T11:06:24","slug":"comunicato-stampa-smi-piemonte-gioria-barilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2024\/01\/10\/comunicato-stampa-smi-piemonte-gioria-barilla\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; SMI Piemonte &#8211; Gioria Barill\u00e0"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11285\" class=\"elementor elementor-11285\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"130\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png\" class=\"attachment-medium size-medium wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>Lettera ai direttori degli organi di stampa: \u201cLa fine del glorioso Servizio Sanitario Nazionale\u201d<\/strong><br \/><strong><br \/>di GianMassimo Gioria, Responsabile Nazionale SMI Area Convenzionata <br \/>e Antonio Barill\u00e0, Segretario Regionale SMI &#8211; Piemonte<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Gentile Direttore,<\/p><p>ogni anno, puntualmente, nel periodo novembre\/marzo, si pone il problema dell\u2019affollamento dei DEA: cittadini che sostano per giorni sulle barelle senza alcuna distanza tra gli uni e gli altri, reparti che riducono le attivit\u00e0 ordinarie per far posto alle richieste dei pronto soccorsi ecc. Ogni volta sembra una novit\u00e0, ma in effetti non lo \u00e8.<br \/>Ovviamente, in questo periodo, sono tutti alla ricerca dei colpevoli, <em>in primis<\/em> taluni &#8220;tribuni&#8221; smemorati e politici incapaci; gli uni, infatti, ignorano le cause di questo grave disagio, gli altri, invece, cercano di nascondere al popolo i loro gravi errori. Tutti, quindi, guardano al momento, ma non alle cause di questo disastro sanitario preannunciato.<br \/>Le Regioni e le ASL conoscono bene l\u2019annoso problema, ma, anzich\u00e9 agire per tempo, preparando un serio piano per la gestione dell\u2019emergenza influenzale e parainfluenzale (dovrebbe essere fatto a settembre\/ottobre), ignorano ci\u00f2 o, per meglio dire, fanno finta di occuparsene, cercando <em>in extremis<\/em> rimedi tanto frettolosi quanto inefficaci. Purtroppo, se l\u2019azione politica rimane tale, ogni anno sar\u00e0 sempre peggio.<br \/>Ovviamente, in questo periodo dell\u2019anno, gli ospedali ed i DEA in particolare sono nell\u2019occhio del ciclone, ma non bisogna dimenticare che oltre il 90% dei problemi sanitari della popolazione vengono gestiti sul territorio, <em>in primis<\/em> dai medici di famiglia.<br \/>Detto ci\u00f2, cerchiamo di comprendere l\u2019origine di questo ricorrente fenomeno.<br \/>Oltre alle azioni tardive e poco efficaci delle ASL e delle Regioni, bisogna individuare cause pi\u00f9 profonde che si potrebbero riassumere con la seguente espressione: &#8220;la popolazione invecchia e si riduce l&#8217;assistenza ospedaliera in termini di posti letto e non solo\u201d. Si riportano, a tal fine, alcuni dati molto significativi estrapolati da autorevoli riviste del settore. Nel 1980, gli over 65 erano il 13,1% della popolazione e gli over 80 soltanto il 2,1%; tali percentuali sono aumentate, raggiungendo nel 2002 e nel 2020 rispettivamente il 16% e 21% degli over 65. Oggi tale percentuale \u00e8 il 24%, di cui il 7,6% sono over 80; in Italia ci sono circa 14 milioni di over 65. Un altro dato che pu\u00f2 essere utile per comprendere alcuni fenomeni come ad esempio le lunghe liste d\u2019attesa, l\u2019affollamento negli ospedali e non solo nei DEA, la lunga attesa per intereventi e prestazioni sanitarie in generale, \u00e8 l\u2019andamento dei posti letto.<br \/>Nel 1980, i posti letto ospedalieri per malati acuti erano 922 ogni 100 mila abitanti; oggi sono 275. Solo dal 2000 ad oggi sono stati tagliati oltre 80.000 posti letto.<br \/>Qualcuno dir\u00e0: &#8211; Ma in Europa si \u00e8 verificato lo stesso fenomeno?<\/p><p>Prendiamo ad esempio la Germania:<\/p><ul><li>Posti letto nel 2000: 911 x 100 mila abitanti (popolazione 82 milioni); nel 2020, 781 x 100 mila abitanti (popolazione 83 milioni).<\/li><\/ul><p>Al contrario, in Italia:<\/p><ul><li>Posti letto nel 2000: 470 x 100 mila abitanti (popolazione 57 milioni). Nel 2020, 318 x 100 mila abitanti (popolazione 59 milioni).<\/li><\/ul><p>La situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 grave se consideriamo che la percentuale di over 65 in Italia \u00e8 la pi\u00f9 alta In Europa.<br \/>Analizzando questi dati, colpisce un paradosso tutto Italiano: la popolazione \u00e8 invecchiata e sono stati progressivamente ridotti i posti letto, anche rispetto agli altri paesi europei. Qualcuno direbbe: \u201c La sanit\u00e0 al contrario\u201d!<br \/>Probabilmente la \u201clungimiranza\u201d della classe politica italiana degli ultimi 30 anni ha immaginato che invecchiare significasse stare meglio e quindi avere bisogno di meno assistenza sanitaria ospedaliera e non solo.<br \/>Di certo la drammatica situazione odierna, sotto gli occhi di tutti, essa \u00e8 il risultato di scelte quali: riduzione dei posti letto, tagli al personale medico, infermieristico, riduzione di servizi, ricorso sfrenato alle prestazioni da parte di privati, cooperative, ecc.<br \/>Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade in Italia. In Piemonte, la situazione non \u00e8 molto diversa, sia per quanto riguarda gli ospedali sia per ci\u00f2 che concerne la sanit\u00e0 territoriale , mancano ad esempio circa 600 medici di famiglia ed altrettanti medici di continuit\u00e0 assistenziale, secondo i parametri dei contratti nazionali. Le cure domiciliari sono carenti di personale infermieristico, si parla infatti di affidare le cure domiciliari alle cooperative.<br \/>L&#8217;integrazione ospedale territorio, inoltre, non esiste se non negli enunciati; il concetto di &#8220;grande distribuzione&#8221;, negli ultimi 20 anni, ha caratterizzato anche la trasformazione\/involuzione nell&#8217;erogazione delle prestazioni sanitarie, attraverso la nascita di \u201cdiscount della sanit\u00e0&#8221;, dove i lavoratori sono precari e sottopagati ed i servizi forniti sono spesso di non eccellente qualit\u00e0.\u00a0<br \/>Siamo una regione in cui i cittadini girano in lungo ed in largo per il Piemonte per poter usufruire di una prestazione sanitaria, optando per il pagamento, poich\u00e9\u00a0i costi di trasporto sono superiori a quelli della prestazione stessa.<br \/>Nessuno dei nostri burocrati o politici si \u00e8 mai posto il problema di pensare: &#8220;ma un anziano (in Piemonte ci sono oltre un milione di over 65) come pu\u00f2 spostarsi da Moncalieri a Domodossola, da Chivasso a Cuneo, o da Torino\u00a0a Novara, per una prestazione\u201d? \u00c8 in grado di andare autonomamente?\u00a0In alternativa, Chi lo accompagna? Quanto gli costa ?\u201d.\u00a0<br \/>Tra qualche mese non si parler\u00e0 pi\u00f9 di pronto soccorso e si ritorner\u00e0 a parlare di liste d&#8217;attesa; &#8220;cambia il cantante ma la musica sar\u00e0 la stessa&#8221;. Vedremo cittadini in pellegrinaggio per una prestazione sanitaria o peggio pagare un servizio a cui si ha diritto gratuitamente. Medici di famiglia, inondati dalla burocrazia che, oltre a registrare quotidiane lamentele, subiscono le esternazioni talvolta violente dei cittadini.<br \/>Nel paradosso della sanit\u00e0 italiana, ci\u00f2 che preoccupa \u00e8 anche l\u2019inerzia dei cittadini che, sentendosi probabilmente stanchi e impotenti, accettano passivamente, pagando prestazioni che dovrebbero ricevere gratuitamente. Una seria protesta insieme a medici e infermieri che lavorano spesso in condizioni disumane, sotto organico, rinunciando a ferie, riposi, servirebbe forse a scuotere le coscienze di chi ha il potere di cambiare questa situazione.<\/p><p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Lettera ai direttori degli organi di stampa: \u201cLa fine del glorioso Servizio Sanitario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,38,57,71,138,130,73,54,72,53,75,44,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,137,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11285"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11285"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11289,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11285\/revisions\/11289"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}