{"id":11386,"date":"2024-02-05T11:41:58","date_gmt":"2024-02-05T10:41:58","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=11386"},"modified":"2024-02-05T11:42:43","modified_gmt":"2024-02-05T10:42:43","slug":"comunicato-stampa-congiu-emergenza-medici-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2024\/02\/05\/comunicato-stampa-congiu-emergenza-medici-di-famiglia\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; Congiu &#8211; emergenza medici di famiglia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11386\" class=\"elementor elementor-11386\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"130\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png\" class=\"attachment-medium size-medium wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>\u201cI tagli alla sanit\u00e0 ridurranno i medici di famiglia in Sardegna e in Italia. Entro 5 anni met\u00e0 della popolazione non avr\u00e0 un medico di famiglia!\u201d<\/strong><\/h6><h6><strong>Dichiarazione di Luciano Congiu, Segretario Regionale Sindacato Medici Italiani Sardegna<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Cagliari, 5 febb. &#8211; \u201cI tagli alla sanit\u00e0 ridurranno i medici di famiglia in Sardegna e in Italia. \u00c8 un\u2019emergenza ormai all\u2019ordine del giorno e nel mentre la formuliamo, moltissimi cittadini sardi subiscono gi\u00e0 le pesanti conseguenze di una carenza di medici di medicina generale che interessa molte aree dell\u2019isola. Secondo l\u2019Osservatorio Conti Pubblici Italiani (CPI) che ha redatto uno studio nazionale e per regioni, ipotizzando che in Sardegna, analizzando gli indicatori dei pensionamenti di medici e quelli delle assunzioni, si sta delineando uno scenario per prossimi sette anni (2022 -2028) che vede in uscita per limiti di et\u00e0 719 medici, mentre i nuovi medici convenzionati dovrebbero essere solo 70 con un passivo di 649 unit\u00e0. Il numero di medici attualmente operanti in Sardegna \u00e8 di poco meno di 1000 (a fronte di una popolazione sarda di circa 1.400.000 abitanti in et\u00e0 non pediatrica). Per cui se andranno via pi\u00f9 della met\u00e0 dei medici di famiglia attualmente impegnati, non sostituiti dai nuovi medici, perch\u00e9 questi ultimi stanno scegliendo sempre pi\u00f9 spesso altri tipi di impiego con migliori condizioni di lavoro e se questa tendenza non verr\u00e0 invertita, con politiche serie ed efficaci, almeno met\u00e0 della popolazione sarda rimarr\u00e0 senza un medico di famiglia. <br \/>Questa \u00e8 una prospettiva drammatica per il diritto alla salute dei cittadini sardi, perch\u00e9 la possibilit\u00e0 che si riduca notevolmente la presenza sul territorio degli ambulatori dei medici di famiglia rappresenter\u00e0 la fine della medicina di prossimit\u00e0, del Servizio Sanitario pubblico e universalistico. Dietro l\u2019angolo ci aspettano soluzioni preparate nel corso di questi ultimi venti anni da politiche di privatizzazione e spoliazione della sanit\u00e0 pubblica. Non a caso, per esempio, in Veneto, in provincia di Padova, si affrontano le carenze dei medici di medicina generale di quella regione non tanto con scelte di sostegno alla professione, che favoriscano nuove assunzioni di giovani leve, ma bens\u00ec prevedendo l\u2019impiego di medici di famiglia afferenti a societ\u00e0 sanitarie private, con un costo medio di 50 euro a visita per i pazienti.<br \/>Come si \u00e8 arrivati a tutto questo? Le ragioni sono tutte da ricercare nel continuo indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale e cio\u00e8 dello strumento che dovrebbe essere il garante del diritto dalla salute sancito dall\u2019articolo 32 della Costituzione per tutte e tutti i cittadini del nostro paese.<br \/>Le cause che hanno determinato la crisi del SSN sono chiare e vanno ricercate nelle politiche sanitarie degli ultimi 20 anni che, nel tentativo di contrastare l\u2019espansione del debito pubblico, hanno di fatto spostato il punto centrale e l\u2019attenzione dell\u2019azione politica dalla prevenzione e cura della persona, al taglio generalizzato dei costi e di conseguenza delle attivit\u00e0 sanitarie e mediche.<br \/>Tagli lineari per anni (37 miliardi in un decennio), prevalentemente consistiti in riduzione di personale, hanno determinato una fragilit\u00e0 del sistema sanitario che ha rischiato di essere travolto dalla crisi pandemica anche per effetto delle diverse organizzazioni dei Servizi Sanitari Regionali. L\u2019assalto al diritto alla salute si compie nel mentre avanza una crisi sociale ed economica che rischia di perdurare a causa del conflitto in Europa e di quello in Medio Oriente. \u00a0Unico argine a questo disastro: il lavoro e il sacrificio, in troppi casi fino alle estreme conseguenze, delle professioniste e dei professionisti sanitari e medici. A questo quadro gi\u00e0 a tinte fosche si aggiunge il progetto di Autonomia Differenziata. In particolare per la sanit\u00e0 l\u2019attuazione di maggiori autonomie in sanit\u00e0, richieste proprio dalle Regioni con le migliori performance sanitarie e maggior capacit\u00e0 di attrazione, non potr\u00e0 che amplificare le inaccettabili diseguaglianze registrate con la semplice competenza regionale concorrente in tema di tutela della salute. Il regionalismo differenziato in sanit\u00e0 legittimer\u00e0 il divario tra Nord e Sud, violando il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini nel diritto alla tutela della salute. Peraltro, questo accade, proprio quando il Paese ha sottoscritto con l\u2019Europa il PNRR, il cui obiettivo trasversale \u00e8 proprio quello di ridurre le diseguaglianze regionali e territoriali.<br \/>Per queste ragioni abbiamo bisogno di una nuova stagione d\u2019investimenti per la sanit\u00e0 pubblica, magari prendendo i soldi dai finanziamenti per le armi, perch\u00e9 la crisi di sostenibilit\u00e0 del SSN perdura da oltre 10 anni, aggravandosi con l\u2019emergenza COVID-19. Occorre fermare il sotto-finanziamento, la carenza di personale per assenza di investimenti, la mancata programmazione e crescente demotivazione, l\u2019incapacit\u00e0 di ridurre le diseguaglianze, mettere un freno all\u2019inesorabile avanzata del privato, per garantire l\u2019accesso a tutti i cittadini al nostro servizio sanitario pubblico, ridandogli, in questo modo, forza e dignit\u00e0.<\/p><p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u201cI tagli alla sanit\u00e0 ridurranno i medici di famiglia in Sardegna e in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,139,38,57,71,138,130,73,54,72,53,75,44,102,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,137,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11386"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11386"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11390,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11386\/revisions\/11390"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}