{"id":12130,"date":"2024-09-17T19:49:11","date_gmt":"2024-09-17T17:49:11","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=12130"},"modified":"2024-09-17T19:56:20","modified_gmt":"2024-09-17T17:56:20","slug":"comunicato-stampa-murdaca_letteradirettore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2024\/09\/17\/comunicato-stampa-murdaca_letteradirettore\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; Murdaca_Letteradirettore"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"12130\" class=\"elementor elementor-12130\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"130\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png\" class=\"attachment-medium size-medium wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6>Lettera al Direttore:&nbsp;<span style=\"background-color: var(--wp--preset--color--background);\">Lo sport preferito della Gabanelli: sparare sul medico di medicina generale!<\/span><\/h6><div><span style=\"color: var(--wp--preset--color--foreground); font-family: var(--wp--preset--font-family--roboto); font-size: var(--wp--custom--typography--font-size--heading-six); font-weight: var(--wp--custom--typography--font-weight--bold); background-color: var(--wp--preset--color--background);\">Di Mariangela Murdaca, Medico di Medicina Generale di Sorisole (BG) e Consigliere Nazionale SMI:&nbsp;<\/span><br><\/div>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Gentile Direttore,<\/span><br><\/p><p>Milena Gabanelli, per spiegare la crisi dei Pronto Soccorso nella DATAROOM di ieri 16 settembre se la prenda ancora una volta con i medici di famiglia. Sostiene, infatti, che i medici medicina generale lavorano tre giorni a settimana, non rispondono al telefono e quando va bene quello che fanno \u00e8 indirizzare i pazienti verso una visita specialistica. Non ci siamo proprio: questa descrizione non risponde alla realt\u00e0!<br>Premesso che un singolo medico non pu\u00f2 farsi carico dei propri assistiti 24h al giorno 7 giorni su 7 (non sarebbe un uomo\/donna normale, ma un essere bionico), premesso che i medici di Medicina generale non godono di ferie, maternit\u00e0 o malattia come gli altri lavoratori, ma quando si assentano devono trovare un sostituto \u2013 quando lo trovano, considerata la difficolt\u00e0 a reperire medici \u2013 per assicurare la continuit\u00e0 del servizio, c\u2019\u00e8 da dire che, quando gli studi medici sono chiusi negli orari previsti dal Contratto Nazionale, entrano in funzione gli altri servizi territoriali: la guardia medica, il 118, gli Ambulatori di Cure primarie aperti un po\u2019 a macchia di leopardo in pi\u00f9 regioni, anche per sopperire alla carenza dei medici di famiglia che al Nord e in zone disagiate del centro Sud sono diventata non merce rara, ma merce impossibile da reperire, vedi i medici cubani \u201cimportati\u201d in Calabria . Nulla per carit\u00e0 contro i medici di Cuba che saranno sicuramente molto preparati, ma c\u2019\u00e8 da dire che i titoli da loro acquisiti non corrispondono agli standard europei a cui l\u2019Italia si \u00e8 adeguata e la barriera linguistica, in un campo cos\u00ec delicato come quello medico, non \u00e8 cosa da poco.<br>Ma lavorano cos\u00ec poco i medici di famiglia? Un medico di medicina generale di una grande citt\u00e0 per l\u2019anno 2023 ho avuto circa 15.000 contatti, emesso 30.000 ricette, senza contare i certificati di malattia, di invalidit\u00e0, i rinnovi di piani terapeutici, visite domiciliari programmate ed occasionali, campagne vaccinali, modulistica varia, mail, messaggi, chiamate etc. etc. Lavoro svolto in front e back office, per almeno 45 ore a settimana. Non credo che ad un lavoratore si possa chiedere di pi\u00f9. Non lo si pu\u00f2 chiedere alle donne medico che ormai rappresentano il 60% del personale sia sul territorio che in ospedale e che devono far combaciare tutto questo con la propria vita personale e familiare; a loro spetta il maggior carico per l\u2019accudimento di figli piccoli, genitori anziani o nipoti, considerato l\u2019allungamento dell\u2019et\u00e0 pensionabile.<br>Nel 1980 nel nostro paese gli over 65 rappresentavano il 13,1% della popolazione e gli over 80 solo il 2,1%. L\u2019Italia poteva contare su 922 posti letto per acuti ogni 100mila abitanti; oggi il 24% della popolazione ha pi\u00f9 di 65 anni e di questi il 7,6% pi\u00f9 di 80: i posti letto per acuti solo 275 per 100mila abitanti. Quindi \u00e8 aumentata la domanda di salute per l\u2019aumento progressivo dell\u2019et\u00e0 media della popolazione italiana, ma allo stesso tempo c\u2019\u00e8 stata una forte contrazione dell\u2019offerta sanitaria. Circa 100 ospedali chiusi in 20 anni; 80.000 posti letto per acuti in meno, tanti medici in meno. E chi ha deciso che la sanit\u00e0 pubblica era ascrivibile ad una voce di spesa da sforbiciare in tutte le situazioni, anzich\u00e9 considerarla uno degli asset strategici del paese, invece di fare mea culpa cerca di trovare il perfetto capro espiatorio. E allora chi meglio dei medici di famiglia?<br>Tutta colpa loro? Anche basta con questi spot di distrazione di massa. Cominciamo ad eliminare la burocrazia che strangola il lavoro dei medici, partendo col dare ai lavoratori la possibilit\u00e0 di autocertificarsi i primi tre giorni di malattia evitando cos\u00ec di intasare, con centinaia di migliaia di richieste certificative, le strutture sanitarie sia territoriali che ospedaliere, sottraendo risorse a chi necessita di assistenza medica vera. Depenalizziamo l\u2019atto medico e diamo un taglio anche alla responsabilit\u00e0 civile se il medico \u00e8 riconosciuto non colpevole in sede penale. Gli 11 miliardi spesi nella \u201cmedicina difensiva\u201d potrebbero essere reinvestiti sulla salute delle persone. Reintroduciamo l\u2019educazione alla salute, agli stili di vita sani e alla prevenzione sanitaria nelle scuole, nonch\u00e9 ad un uso corretto delle risorse sanitarie. Tagliamo le spese per armi destinandole alla sanit\u00e0, pagando meglio i medici di famiglia e incentivando i giovani ad intraprendere la professione medica. Diamo la possibilit\u00e0 ai medici di medicina generale, con scelta volontaria, di passare a un rapporto di dipendenza per chi volesse essere dipendente del SSN anche per garantire maggiori tutele e diritti. Alla Gabanelli consigliamo di farsi un giro negli ambulatori per vedere, davvero, come lavorano i medici di famiglia.<br><br>Roma,&nbsp;17&nbsp;&#8211;&nbsp;9-&nbsp;2024<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Lettera al Direttore:&nbsp;Lo sport preferito della Gabanelli: sparare sul medico di medicina generale! 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