{"id":13100,"date":"2025-04-05T14:58:47","date_gmt":"2025-04-05T12:58:47","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=13100"},"modified":"2025-04-05T14:59:34","modified_gmt":"2025-04-05T12:59:34","slug":"comunicato-stampa-dimissioni_mmgsassari_smisardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2025\/04\/05\/comunicato-stampa-dimissioni_mmgsassari_smisardegna\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; dimissioni_mmgsassari_smisardegna"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"13100\" class=\"elementor elementor-13100\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"333\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>Dimissioni dei tre giovani medici di medicina generale di Sassari: <br \/>valorizzare la professione medica e non penalizzarla!<\/strong><\/h6><h6><strong>Nota della Segreteria Regionale Sardegna Sindacato Medici Italiani (SMI)<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Sassari, 5 aprile &#8211; Per noi medici di medicina generale (MMG) \u00e8 stato davvero mortificante leggere i commenti e la risposta della ASL di Sassari: probabilmente non ci si rende conto di quello che \u00e8 diventato il lavoro del MMG nel 2025 in Italia, vorremmo provare a fare un po\u2019 di chiarezza, cos\u00ec una nota della Segreteria Regionale&nbsp; Sardegna dello SMI interviene sulle dimissioni dei tre giovani medici di medicina generale di Sassari.<br>Siamo sorpresi che per il Direttore del Distretto di Sassari sia una questione di comodit\u00e0, a nostro, invece, avviso si tratta di condizioni lavorative indispensabili per poter svolgere un lavoro, quello di prendersi cura degli altri, che ha una particolarit\u00e0 che lo distingue da altri lavori: il margine di errore consentito. Con il massimo rispetto di ogni mestiere che ha la propria dignit\u00e0, se un barista sbaglia un cappuccino lo pu\u00f2 rifare, se un imbianchino sbaglia a tinteggiare pu\u00f2 ridare un\u2019altra mano\u2026 ma se un medico sbaglia qualcuno pu\u00f2 farsi male e rimetterci la salute, un MMG a lavoro deve essere sempre lucido, non pu\u00f2 permettersi di lavorare in condizione di burnout che compromette la sua lucidit\u00e0 e, se entra in quella condizione, non potendo andare in malattia, \u00e8 costretto a dimettersi. Probabilmente questo \u00e8 successo ai colleghi che si sono dimessi. Se per il direttore la priorit\u00e0 \u00e8 fornire assistenza il rifiuto alla loro richiesta \u00e8 per noi inspiegabile, se la matematica non \u00e8 un\u2019opinione 1200 \u00e8 comunque maggiore di zero. Se fosse stata concessa loro la possibilit\u00e0 di limitare il proprio massimale di scelta forse ora starebbero ancora facendo il lavoro che la nostra categoria cerca di fare nonostante tantissime difficolt\u00e0: garantire assistenza di base a tutti gratuitamente. Un briciolo di supporto e rispetto aiuterebbe a farlo meglio.<br>Si pensa che i medici di oggi non sentano il lavoro come una missione come facevano i medici di 30 anni fa, forse per\u00f2 non stanno considerando una lunga serie di carichi di lavoro che 30 anni fa non c\u2019erano. Anche grazie alle nuove possibilit\u00e0 terapeutiche per le patologie croniche l\u2019et\u00e0 media della popolazione \u00e8 notevolmente aumentata, oggi ci sono tantissimi pazienti anziani affetti da molte patologie croniche che assumono abitualmente un gran numero di farmaci e che hanno necessit\u00e0 di effettuare periodicamente tanti accertamenti, lavoro gestito fondamentalmente dai MMG.<br>Per via delle tante carenze a livello del sistema sanitario (liste di attesa infinite, chiusura di ospedali e servizi territoriali) gli assistiti di ogni et\u00e0 sono costretti a rivolgersi pi\u00f9 spesso al proprio MMG alla ricerca delle risposte che non trovano altrove. Vanno poi considerate le pratiche burocratiche cresciute all\u2019inverosimile in carico ai MMG e le tante nuove modalit\u00e0 con cui il MMG di oggi si rende contattabile: oltre alla presenza in ambulatorio c\u2019\u00e8 il cellulare, la mail, molti concedono l\u2019utilizzo del WhatsApp ( Instant Messaging che comunque sconsigliamo ): in alcune giornate il MMG viene contattato da oltre il 10% dei propri assistiti, per chi ha 1500 assistiti o pi\u00f9 significa ricevere richieste da 150 o anche 200 persone in un solo giorno.<br>Se pensate che sia facile provate a immaginare il carico di lavoro e di responsabilit\u00e0 che ricadono su una sola persona in una giornata, giorno dopo giorno, sulla stessa persona che se \u00e8 esausta o sta male non pu\u00f2 chiedere il cambio a un compagno di lavoro e fare una pausa, non si pu\u00f2 mettere in malattia (tutela che i MMG non hanno), ma deve stringere i denti, andare avanti e cercare di dare risposte a tutte le richieste di salute che arrivano. Molte di queste richieste tra l\u2019altro sono improprie e non sarebbero neanche un compito del MMG, solo per citarne alcune: emissione di impegnative per richieste fatte da specialisti che \u201cdimenticano\u201d che \u00e8 loro obbligo emettere le impegnative senza rimandare il paziente al medico di base; emissione di nuove impegnative con cambio di priorit\u00e0 indicato dall\u2019operatore del CUP che non riesce a prenotare l\u2019accertamento; richieste di certificati di vario tipo che non rientrerebbero nei compiti del MMG (ci fermiamo per brevit\u00e0 ma la lista sarebbe molto lunga\u2026).<br>Il MMG cerca di mettere delle toppe a tutte queste mancanze del sistema sanitario facendo lavori che non sarebbero compito suo. Come risultato per assistere lo stesso numero di persone il carico di lavoro del MMG \u00e8 notevolmente aumentato, c\u2019\u00e8 chi ha stimato che sia triplicato rispetto a 30 anni fa (per inciso lo stipendio netto \u00e8 considerevolmente diminuito, ma il tema qui non \u00e8 economico). Di conseguenza il tempo da dedicare al rapporto con gli assistiti si riduce e, anche se molti MMG hanno scelto questo lavoro per poter essere vicini ai propri assistiti come un riferimento o come un amico, purtroppo a volte a malincuore non ce la fanno.<br>Per questi e altri motivi il numero di assistiti seguito da ogni MMG dovrebbe essere ridotto nell\u2019ACN&nbsp;<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">per consentire di fornire una buona assistenza.<br><\/span><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Per via di una mancata programmazione da parte dei politici che non hanno saputo prevedere il numero dei medici da formare, che ha portato alla carenza di medici attuale, sta succedendo il contrario, il numero degli assistiti in carico \u00e8 aumentato e questo, unito alla mancanza della tutela di malattia e alla carenza di sostituti che permettono di avere un periodo di riposo (alcuni MMG non hanno \u201cferie\u201d da anni), espone tanti MMG al rischio di esaurimento, di burnout. La possibilit\u00e0 di limitare il massimale di scelte \u00e8 una delle poche possibilit\u00e0 che un MMG che inizia a sentirsi sovrastato dal proprio lavoro ha per prevenire il burnout, ma spesso viene negata. Gli amministratori, invece di ammettere l\u2019errore di programmazione e rimediare cercando di creare buone condizioni di lavoro che attirino i medici nel servizio pubblico, stanno spremendo fino all\u2019osso i pochi medici in servizio. Anche perch\u00e9, davanti all&#8217; aumento del gi\u00e0 gravoso carico di lavoro, contro la volont\u00e0 e la condizione specifica del singolo medico, il risultato ottenuto aumentando il numero dei pazienti \u00e8 da una parte una diminuzione della qualit\u00e0 del servizio per gli utenti, ma soprattutto una diminuzione del numero di medici nel territorio.<br><\/span><span style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; font-weight: var( --e-global-typography-text-font-weight ); background-color: var(--wp--preset--color--background); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Per cui di fatto davanti ad un apparente aumento del numero dei pazienti assistiti, con queste prove di forza da parte di una dirigenza ben poco lungimirante il risultato che si ottiene \u00e8 un aumento esponenziale del numero dei pazienti che rimangono senza medico.<\/span><\/p>\n<p><strong style=\"color: var( --e-global-color-text ); font-family: var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif; background-color: var(--wp--preset--color--background); font-size: var(--wp--preset--font-size--normal);\">Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Dimissioni dei tre giovani medici di medicina generale di Sassari: valorizzare la professione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"elementor_canvas","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,139,38,57,71,138,130,73,54,72,53,75,44,102,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,137,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13100"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13100"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13104,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13100\/revisions\/13104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}