{"id":14510,"date":"2026-04-08T13:20:50","date_gmt":"2026-04-08T11:20:50","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=14510"},"modified":"2026-04-08T13:22:17","modified_gmt":"2026-04-08T11:22:17","slug":"comunicato-stampa-facciamochiarezza_piperno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2026\/04\/08\/comunicato-stampa-facciamochiarezza_piperno\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; facciamochiarezza_piperno"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"14510\" class=\"elementor elementor-14510\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"333\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>Il passaggio dell\u2019Emergenza-Urgenza (118) ad Azienda Zero \u00e8 un percorso obbligato dalla legge per riorganizzare la sanit\u00e0 calabrese.<\/strong><\/h6><h6><strong>Dichiarazione di <\/strong><strong>Alessia Piperno, <\/strong><strong>Delegato Provinciale\u00a0<br \/><\/strong><strong>Sindacato Medici Italiani (SMI) Vibo Valentia<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Vibo Valentia, 8 apr.- Il passaggio della funzione Emergenza-Urgenza (118) ad Azienda Zero non \u00e8 una scelta facoltativa, ma un percorso obbligato dalla legge per riorganizzare la sanit\u00e0 calabrese. Dobbiamo essere chiari: l\u2019istituzione di Azienda Zero ed il trasferimento delle funzioni sono regolati dalla Legge Regionale n.32 del 2021. Questa norma, insieme ai decreti commissariali (come il DCA 62\/2026), stabilisce che la gestione del 118 non appartiene pi\u00f9 alle singole ASP ma ad un ente centrale. Giuridicamente, per rendere operativo il passaggio del personale dall\u2019azienda cedente ad Azienda Zero, si sarebbe potuto (dovuto) applicare l\u2019articolo 31 del D.lgs. 165\/2001. Questa norma prevede il passaggio automatico del personale insieme alla funzione, applicando le tutele dell\u2019art. 2112 del Codice Civile: in parole povere, dove va il servizio, va il lavoratore, senza che sia richiesta una manifestazione di volont\u00e0 individuale. Su questo punto, i sindacati non avevano alcun potere. Sebbene abbiano (abbiamo) lottato per ottenere il passaggio volontario, Azienda Zero avrebbe potuto legittimamente rifiutare. Secondo l\u2019analisi giuridica iniziale, l\u2019ente aveva la facolt\u00e0 di applicare l\u2019art.31 del D.lgs. 165\/2001, procedendo con un assorbimento autoritativo del personale. invece, c\u2019\u00e8 stata la lungimiranza di accettare la proposta sindacale di utilizzare l\u2019articolo 30, ovvero la mobilit\u00e0 volontaria. Questo ha trasformato un obbligo di legge in un percorso condiviso, garantendo che nessun lavoratore subisse pregiudizi economici o giuridici. La Regione ha deciso di accentrare a s\u00e9 il servizio di emergenza-urgenza territoriale a suo dire per renderlo pi\u00f9 efficiente ed omogeneo su tutto il territorio regionale. Il sindacato SMI, invece di fare una battaglia ideologica contro una legge che sarebbe passata comunque, ha scelto la via della responsabilit\u00e0: si \u00e8 seduto al tavolo per garantire che chi sale sulle ambulanze o risponde al telefono dalla centrale operativa lo faccia con le stesse tutele di prima, perch\u00e9 un operatore sereno e tutelato \u00e8 la prima garanzia per una sanit\u00e0 pubblica che funzioni.<br>Un\u2019eventuale battaglia contro la nascita di Azienda Zero spettava alla politica nei palazzi della Regione. Bisogna essere onesti con i cittadini e con tutti gli operatori sanitari: la scelta di creare questa azienda \u00e8 stata una decisione politica e legislativa. Non sono stati i sindacati a votare questa legge, n\u00e9 gli operatori che ogni giorno salgono sulle ambulanze. Chi dice che il sindacato avrebbe potuto \u201cfermare\u201d l\u2019avvento di Azienda Zero mente sapendo di farlo, perch\u00e9 solo la politica pu\u00f2 cambiare le leggi. Il nostro compito come sindacati, una volta approvata la norma, era assicurarci che non diventasse l\u2019ennesimo terremoto sulle spalle dei lavoratori e valutare che venissero adottate le procedure corrette nel loro interesse e non trovare il cavillo al quale aggrapparsi per sabotare il passaggio, con il risultato di allungare i tempi a danno del servizio e dei cittadini, senza poter bloccare realmente un processo legittimo e che solo per scelta politica pu\u00f2 essere ribaltato. Quando un servizio \u00e8 in \u201csofferenza\u201d, lo Stato e la Regione intervengono con leggi d\u2019emergenza. Noi, come sindacato, abbiamo voluto contribuire nella gestione di questo \u201cpassaggio di consegne\u201d per evitare che, nel caos del trasferimento, i cittadini calabresi restassero senza assistenza ed i lavoratori senza tutele. Se un settore pubblico rischia di sparire, il sindacato non pu\u00f2 aspettare il naufragio sperando che la legge sparisca. Deve salire sulla nave e garantire che l\u2019equipaggio sia protetto. Questo abbiamo fatto sedendoci al tavolo con i vertici di Azienda Zero. \u00c8 doveroso ricordare che fino a qualche anno fa, dati alla mano, almeno nella provincia di Vibo Valentia, il servizio 118 viveva una fase di crescita e potenziamento. Tuttavia, ad un certo punto, la traiettoria si \u00e8 invertita. Come operatrice del 118 e come rappresentante sindacale, insieme a comitati civici ed onesti cittadini, ho iniziato a segnalare all\u2019ASP criticit\u00e0 sempre pi\u00f9 gravi, proponendo soluzioni concrete per invertire la rotta. Purtroppo, ogni grido d\u2019allarme \u00e8 stato ignorato, non attuando alcun intervento risolutivo.<br>Questo immobilismo ha spento quello slancio verso l\u2019alto che il servizio aveva conquistato. \u00c8 stato proprio questo fallimento gestionale e la mancanza di ascolto a creare il vuoto operativo che ha reso inevitabile l\u2019intervento legislativo. Se oggi esiste la Legge Regionale n.32\/2021 e nasce Azienda Zero, \u00e8 perch\u00e9 chi doveva e poteva agire allora ha scelto di non farlo, lasciando che il sistema scivolasse verso il collasso invece di continuare a crescere. C\u2019\u00e8 poi un tema di responsabilit\u00e0 verso chi rappresentiamo. Abbiamo visto posizioni diverse: c\u2019\u00e8 chi ha dichiarato di non volersi sedere ai tavoli e chi, oggi, sceglie di fare un passo indietro. Io voglio dire una cosa con estrema pacatezza, ma con altrettanta fermezza: il non sedersi al tavolo delle trattative o fare un passo indietro da parte di un sindacato, anche di tutti insieme, non ferma la macchina amministrativa. Azienda Zero \u00e8 una realt\u00e0 operativa, il passaggio della funzione \u00e8 gi\u00e0 sancito dal DCA 62\/2026. Non partecipare ai tavoli non impedisce il trasferimento del personale, significa semplicemente decidere di non collaborare alla costruzione e definizione delle tutele degli operatori. Se il SMI avesse scelto di non partecipare non avrebbe fatto una battaglia di principio, ma avrebbe privato i propri iscritti delle necessarie tutele nel momento forse pi\u00f9 delicato della loro carriera. Se non ci fossimo seduti a quel tavolo, oggi parleremmo di un assorbimento \u201ccoatto\u201d e silenzioso tramite l\u2019Art.31. \u00c8 solo perch\u00e9 i sindacati, non solo noi, sono rimasti che abbiamo ottenuto l\u2019applicazione dell\u2019Art.30 sulla mobilit\u00e0 volontaria. Dire oggi \u201cnon firmo\u201d o \u201cnon partecipo\u201d, in realt\u00e0 lascia i propri iscritti in balia degli eventi, senza quella \u201crete di protezione\u201d che solo un accordo sindacale scritto pu\u00f2 garantire\u201d. Il sindacato deve essere uno scudo per i lavoratori, non solo un megafono. Fare un passo indietro oggi \u00e8 un esercizio di stile che non produce effetti giuridici, se non quello di lasciare i lavoratori senza voce davanti ad Azienda Zero. Noi abbiamo scelto di esserci, perch\u00e9 la nostra priorit\u00e0 non \u00e8 la visibilit\u00e0 politica, ma la sicurezza contrattuale e la serenit\u00e0 di chi, ogni giorno, garantisce il soccorso ai cittadini calabresi.<br>Sfilarsi dalle trattative \u00e8 una scelta legittima, ma sterile a nostro avviso. La legge va avanti comunque. La differenza \u00e8 che i nostri iscritti entrano in Azienda Zero con un accordo che li tutela, altrimenti avremmo rischiato di trovarci in un nuovo ente senza avere voce in capitolo. Noi abbiamo preferito la responsabilit\u00e0 della firma alla comodit\u00e0 del silenzio, perch\u00e9 il nostro dovere \u00e8 stare accanto a chi lavora, non abbandonarlo mentre il sistema cambia.<br>Voglio concludere con una nota personale. Questa confusione, alimentata troppo spesso da una cattiva informazione o da narrazioni distorte, ha creato un clima di tensione insostenibile. Io stessa ne ho pagato il prezzo: ho ricevuto telefonate assurde, offese, chi mi ha chiesto gentilmente (si fa per dire) di prendere la strada per \u201cquel paese\u201d e chi ancora formulate le proprie offese ha ben pensato di chiudermi il telefono in faccia per poi bloccarmi, per non parlare poi di tutti coloro che ad oggi parlano ma non in faccia, per quello ci vuole un minimo di coraggio. Perch\u00e9 \u00e8 successo? Perch\u00e9 quando non si spiega la realt\u00e0 per quella che \u00e8, ovvero che la legge nazionale e regionale imponevano questo cambiamento, \u00e8 facile scaricare la colpa su chi, con responsabilit\u00e0, si siede ai tavoli per limitare i danni. Io oggi parlo e ci metto la faccia perch\u00e9 credo che dire la verit\u00e0 sia un obbligo morale, prima ancora che sindacale. Non posso accettare che la disinformazione diventi un\u2019arma per attaccare chi lavora per il bene comune. Siamo in una fase storica per la sanit\u00e0 calabrese ed i lavoratori del 118 meritano rispetto, tutele scritte e, soprattutto, la verit\u00e0. Solo con la chiarezza possiamo ricostruire quella fiducia che \u00e8 andata distrutta.<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Il passaggio dell\u2019Emergenza-Urgenza (118) ad Azienda Zero \u00e8 un percorso obbligato dalla legge [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"elementor_canvas","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,139,38,57,71,138,130,73,54,72,53,75,44,102,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,137,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14510"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14510"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14514,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14510\/revisions\/14514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}