{"id":15064,"date":"2026-09-02T14:46:33","date_gmt":"2026-09-02T12:46:33","guid":{"rendered":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=15064"},"modified":"2026-09-02T14:47:54","modified_gmt":"2026-09-02T12:47:54","slug":"comunicato-stampa-costantini-smiumbria-dopopnrr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2026\/09\/02\/comunicato-stampa-costantini-smiumbria-dopopnrr\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; costantini-smiumbria-dopopnrr"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"15064\" class=\"elementor elementor-15064\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e65d51 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"4e65d51\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"130\" src=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png\" class=\"attachment-medium size-medium wp-image-11145\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-300x130.png 300w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-1024x444.png 1024w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO-768x333.png 768w, https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/smiconfsalLOGO.png 1320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6 style=\"font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-style: normal;\"><strong style=\"font-size: 22px;\">Comunicato Stampa<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><em>Lettera al Direttore<\/em><\/h6><h6><strong>Dopo il PNRR: Proposte per trasformare le strutture in capacit\u00e0 assistenziale<\/strong><\/h6><h6><strong>Filippo Costantini,\u00a0<\/strong>Medico di medicina generale,<br \/>Vice Segretario Regionale Umbria<br \/>Sindacato dei Medici Italiani (SMI)<\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget__width-initial elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"margin-bottom: 10pt; line-height: 125%;\"><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:125%\">Gentile Direttore,<o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-bottom: 10pt; line-height: 125%;\"><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:125%\">Concluso l&#8217;adempimento\ndel target PNRR, occorre passare dalla costruzione degli edifici alla\nmisurazione degli esiti. Alle volte porre l\u2019accento sulle problematiche pu\u00f2\nattirare, nel bene e nel male, critiche di \u201cpolemicismo\u201d. Non esistono panacee\nche risolvono ogni male e nessuno ha la bacchetta magica, propongo quindi\nquattro interventi concreti, supportati con diverso grado di solidit\u00e0 dalla\nletteratura disponibile, meritevoli di un confronto politico e professionale.<br><\/span><b><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:125%\">Il primo nodo riguarda\nla libert\u00e0 di scelta professionale.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 125%;\"> Consentire a ciascun medico di dedicarsi prevalentemente\nall\u2019assistenza longitudinale a ciclo di scelta, all\u2019attivit\u00e0 oraria\nterritoriale o a entrambe significa riconoscere che professionisti diversi\nhanno preferenze, competenze e modalit\u00e0 di lavoro differenti. Lo studio\nWordsworth et al. gi\u00e0 nel 2004 concludeva esplicitamente che \u201ca general\ncontract could fail to cater for all GPs\u201d, cio\u00e8 un unico contratto pu\u00f2 non\nessere adatto a tutti i medici. Ma non solo quell\u2019articolo, la letteratura\ninternazionale mostra che autonomia, flessibilit\u00e0 organizzativa e possibilit\u00e0\ndi scegliere il proprio modello professionale sono associate a maggiore\nsoddisfazione e retention, mentre nessun singolo modello contrattuale risponde\nalle esigenze di tutti i medici. E mantenere una certa \u201c<i>separazione delle\ncarriere\u201d<\/i> tra ciclo di scelta e ciclo orario non \u00e8 nostalgia organizzativa:\nsignifica riconoscere la diversa natura delle due attivit\u00e0 e permettere a\nciascun professionista di scegliere il modello assistenziale pi\u00f9 coerente con\nil proprio ruolo e con il tipo di medicina che intende esercitare.<br><\/span><b><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:125%\">La possibilit\u00e0 di\nscegliere il proprio percorso dovrebbe accompagnarsi alla valorizzazione delle\ncompetenze maturate dai singoli professionisti.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 125%;\"> Sul modello britannico dei <i>General\nPractitioners with Special Interest<\/i>, i medici con una formazione aggiuntiva\npotrebbero offrire, su base volontaria e nei propri studi, prestazioni\ndiagnostiche di primo livello agli assistiti dell\u2019AFT con un\u2019 organizzazione\nper PDTA. Vi sono diverse evidenze internazionali che confermano questa\npratica. Il trial randomizzato di Salisbury (BMJ 2005) documenta esiti clinici\nsovrapponibili all&#8217;ambulatorio ospedaliero, quaranta giorni di attesa in meno e\npreferenza dei pazienti; l&#8217;esperienza canadese sull&#8217;ecografia in medicina\ngenerale rurale (Kornelsen, BMC Primary Care 2023) mostra migliore triage e\nriduzione dei trasferimenti. Rimane fondamentale la volontariet\u00e0 perch\u00e9 tra le\naltre cose nel CFSMG, non \u00e8 prevista attualmente nessuna formazione specifica\nin merito, ed i CAF e i Master sono tutti a carico del professionista che li\nsceglie anche in base all\u2019indole personale.<br><\/span><b><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:125%\">Nessun modello\norganizzativo, tuttavia, pu\u00f2 funzionare se il lavoro territoriale non \u00e8\neconomicamente sostenibile.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 125%;\"> Occorre quindi adeguare i compensi orari alle responsabilit\u00e0 richieste e\nalle alternative offerte dal mercato del lavoro medico. La revisione\nsistematica sui medical deserts europei (Bes, 2023) mostra che gli incentivi\nfinanziari restano poco e male valutati: l&#8217;argomento non \u00e8 dunque che la\ntariffa risolva la carenza, ma che il costo-opportunit\u00e0 attuale sottrae tempo\nmedico all&#8217;attivit\u00e0 a maggior rendimento. Che quel rendimento sia elevato \u00e8\ndocumentato: dieci medici di famiglia in pi\u00f9 ogni 100.000 abitanti valgono 51,5\ngiorni di aspettativa di vita, contro i 19,2 di pari incremento di specialisti\n(Basu, JAMA Internal Medicine 2019).<br><\/span><b><span style=\"font-size:11.0pt;line-height:125%\">Resta poi una\nquestione che precede tutte le altre: la formazione.<\/span><\/b><span style=\"font-size: 11pt; line-height: 125%;\"> Il corso regionale di formazione\nspecifica dovrebbe essere superato attraverso l\u2019istituzione di una Scuola di\nspecializzazione universitaria in Medicina Generale e di dipartimenti\nuniversitario-territoriali. In gran parte dell&#8217;Unione Europea la Medicina\nGenerale\/Medicina di Famiglia ha lo status di disciplina specialistica e il\nmedico di famiglia completa un percorso specialistico\/residenziale\nequiparabile, per dignit\u00e0 professionale e struttura, alle altre\nspecializzazioni. In Italia esiste invece ancora un percorso separato: il CFSMG\nregionale. L\u2019Italia appare sempre pi\u00f9 isolata rispetto all\u2019evoluzione della\nformazione europea: Francia ha portato la formazione a 4 anni e Austria, dal 1\u00b0\ngiugno 2026, ha formalmente trasformato Medicina Generale e Medicina di\nFamiglia in una specialit\u00e0. Noi cosa stiamo aspettando?<br><\/span><span style=\"font-size: 11pt;\">Realizzate le mura, occorre stabilire\nche cosa dovr\u00e0 realmente accadere dentro le Case della Comunit\u00e0. Un edificio\naperto per un determinato numero di ore non coincide automaticamente con una\nmaggiore capacit\u00e0 assistenziale. Servono medici formati, funzioni definite,\ncondizioni di lavoro sostenibili e modelli organizzativi che tengano conto\ndelle diverse attivit\u00e0 della Medicina Generale.<br><\/span><span style=\"font-size: 11pt;\">Le quattro proposte qui avanzate non\npretendono di esaurire il tema. Possono per\u00f2 offrire una base concreta di\ndiscussione: distinguere senza contrapporre il ciclo di scelta e l\u2019attivit\u00e0\noraria, valorizzare le competenze aggiuntive, rendere attrattivo il lavoro\nterritoriale e riconoscere finalmente alla Medicina Generale una formazione\nspecialistica universitaria.<br><\/span><span style=\"font-size: 11pt;\">Dopo aver misurato strutture,\nscadenze e ore di apertura, \u00e8 arrivato il momento di misurare ci\u00f2 che conta per\ni cittadini: accessibilit\u00e0, continuit\u00e0, tempi di risposta ed esiti di salute.<\/span><\/p><p style=\"margin-top:12.0pt;margin-right:0cm;margin-bottom:\n8.0pt;margin-left:0cm\"><b><span style=\"font-size:11.0pt;font-family:&quot;Georgia&quot;,serif;\nmso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:Georgia\">Riferimenti\nbibliografici<\/span><\/b><o:p><\/o:p><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia\">Sandvik H et al. Br J Gen Pract 2022;72:e84-e90.\ndoi:10.3399\/BJGP.2021.0340<\/span><o:p><\/o:p><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"FR\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:FR\">Gosden T et al. Cochrane Database Syst Rev\n2000;(3):CD002215. doi:10.1002\/14651858.CD002215<\/span><span lang=\"FR\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:EN-US\">Bes JM et al. Rural Remote Health\n2023;23:7477. doi:10.22605\/RRH7477<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:EN-US\">Basu S et al. JAMA Intern Med\n2019;179:506-514. doi:10.1001\/jamainternmed.2018.7624<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:EN-US\">Salisbury C et al. BMJ 2005;331:1441-6.\ndoi:10.1136\/bmj.38670.494734.7C<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:EN-US\">Coast J et al. BMJ 2005;331:1444-9.\ndoi:10.1136\/bmj.38676.446910.7C<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:EN-US\">Kornelsen J et al. BMC Prim Care 2023;24:183.\ndoi:10.1186\/s12875-023-02128-z<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia;mso-ansi-language:EN-US\">Parlier AB et al. Acad Med 2018;93:130-140.\ndoi:10.1097\/ACM.0000000000001839<\/span><span lang=\"EN-US\"><o:p><\/o:p><\/span><\/p><p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<\/p><p style=\"margin-top:0cm;margin-right:0cm;margin-bottom:4.0pt;\nmargin-left:14.2pt;text-indent:-14.2pt\"><span style=\"font-size:9.5pt;\nfont-family:&quot;Georgia&quot;,serif;mso-fareast-font-family:Georgia;mso-bidi-font-family:\nGeorgia\">Alavi M et al. Fam Med 2019;51:143-148.\ndoi:10.22454\/FamMed.2019.927833<\/span><o:p><\/o:p><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Lettera al Direttore Dopo il PNRR: Proposte per trasformare le strutture in capacit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11196,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"elementor_canvas","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,12],"tags":[33,31,59,131,109,139,38,57,71,138,130,73,54,72,53,75,44,102,47,56,63,107,68,69,62,39,132,70,137,55,37],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15064"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15068,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15064\/revisions\/15068"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}