{"id":2485,"date":"2020-02-20T17:45:06","date_gmt":"2020-02-20T16:45:06","guid":{"rendered":"http:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/?p=2485"},"modified":"2020-02-20T17:46:29","modified_gmt":"2020-02-20T16:46:29","slug":"comunicato-stampa-aaroi-e-lemergenza-friuli-venezia-giulia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sindacatomedicitaliani.it\/index.php\/2020\/02\/20\/comunicato-stampa-aaroi-e-lemergenza-friuli-venezia-giulia\/","title":{"rendered":"Comunicato Stampa &#8211; AAROI e l&#8217;emergenza Friuli Venezia Giulia"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2485\" class=\"elementor elementor-2485\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-548f498e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"548f498e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-46d278bd\" data-id=\"46d278bd\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7f2ad2a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7f2ad2a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h5><strong>Comunicato Stampa:<br \/><\/strong><\/h5>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7ba59fc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7ba59fc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<h6><strong>\u201cL\u2019AAROI si interessa all\u2019Emergenza Sanitaria Territoriale del Friuli Venezia Giulia in modo sbagliato. Valorizziamo 20 anni di lavoro dei medici dell\u2019Emergenza \u2013Urgenza\u201d<br \/><br \/><\/strong><strong>di Domenico Montalbano<br \/><\/strong><strong>Segretario Regionale del Friuli Venezia Giulia <\/strong><strong>del Sindacato Medici Italiani (S.M.I.)<\/strong><\/h6>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-34923582 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"34923582\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p>Trieste, 20 febb. \u201cCaro Direttore, dall\u2019articolo pubblicato sul Quotidiano Sanit\u00e0 il 17 Febbraio a firma del presidente AAROI (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani) della sezione Friuli Venezia Giulia, dott. Alberto Peratoner, apprendiamo che questo sindacato si interessa all\u2019Emergenza Sanitaria Territoriale. Per la verit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 dal 2019 che questa corporazione \u00e8 scesa in campo pubblicamente. Inizialmente questo interessamento \u00e8 stato valutato positivamente da chi si \u00e8 battuto fin dal 1992 per sensibilizzare la Regione Friuli Venezia Giulia ad implementare e migliorare il 118 regionale.<br><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">Nella seconda met\u00e0 del 2019, per\u00f2 il sindacato AAROI mostra le sue intenzioni: una serie di articoli sui giornali locali, vanno a delineare i contenuti dell\u2019articolo pubblicato alcuni giorni fa.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">\u00c8 utile per una maggiore comprensione dei fatti, a questo punto, un breve excursus storico delle vicende.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">Nel 1999, la nostra Regione decide di servirsi dei medici convenzionati dell\u2019Emergenza Sanitaria Territoriale, ex art. 22 D.P.R. 41\/91. Da allora alla seconda met\u00e0 del 2019 AAROI \u00e8 rimasto in silenzio e finalmente dopo venti anni, si fa sentire ma questo ci fa temere per le conseguenze, in termini di salute, che potrebbe avere i cittadini friulani, vedendo messa in dubbio la professionalit\u00e0 dei medici che sono intervenuti in loro soccorso.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">L\u2019AAROI, i cui iscritti sono solo anestesisti rianimatori, tuona contro il corso di idoneit\u00e0 all\u2019emergenza, tacciando di neo laureato, come se ci\u00f2 fosse dispregiativo, i medici che vorrebbero afferire a tale corso e definendo la loro formazione di serie B.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">Il presidente di questa corporazione si rivolge al vicegovernatore &nbsp;della Regione Friuli con delega alla Salute, per sottolineare la sua alta preoccupazione per questi medici professionisti non dipendenti all\u2019interno del SSR e li definisce \u201cdecontestualizzati dai Dipartimenti di Emergenza Urgenza (DEA) e dalle centrali operative e disallineati ed avulsi da formazione, aggiornamenti e percorsi condivisi nell\u2019ambito emergenziale e non in grado di mantenere l\u2019elevato expertise dispensabile nel trattamento delle patologie tempo dipendenti, e negli scenari clinici complessi dell\u2019ambito della medicina critica\u201d.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">Questa affermazione, per lo SMI ha molteplici ed equivoche interpretazioni.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">La prima \u00e8 che forse si dovrebbe puntare ad avere medici con contratto di dipendenza e non con quello da convenzionati. Se AAROI sostiene questo sfonda una porta aperta, l\u2019AAROI \u00e8 arrivata oggi su una richiesta che lo SMI sostiene da 15 anni e che continuiamo a perseguire.<br><\/span><span style=\"font-family: 'Open Sans', serif; font-size: 15px;\">Non vogliamo qui sottolineare le molteplici richieste fatte da SMI alla Regione fin dal 2000 abbiamo sollecitato, nel corso degli anni, incontri per poter fornire anche in Friuli il medico h 24 in centrale operativa, compito svolto da noi per circa 18 mesi in SORES, ma senza una job descriptions delle nostre funzioni e del nostro stato giuridico, questo impegno \u00e8 risultato poco utile ai nostri cittadini<\/span><span style=\"font-style: inherit; font-variant-ligatures: inherit; font-variant-caps: inherit; font-weight: inherit;\">.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">Lo SMI, inoltre, ha fatto diverse richieste formative alla Regione tramite CeForMed (Centro Formazione regionale di Medicina) tutte cestinate, perch\u00e9 ritenute costose e adesso ci troviamo a rispondere ad un\u2019accusa impropria e gratuita di isolazionismo e mancanza di expertise.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">Due considerazioni a proposito: la prima se non avessimo fatto un buon lavoro, le patrie galere sarebbero piene di noi medici di serie B, come ci si descrive.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">La seconda considerazione, che dovrebbe fare il mio autorevole collega e direttore, il dott. Peratoner, nonch\u00e9 responsabile del servizio 118 dell\u2019ASUGI (azienda isontina giuliana), dove io presto servizio dal 1999, \u00e8 quella di valutare come tutte le altre Regioni d\u2019Italia si sono organizzate.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">La stragrande maggioranza delle Regioni, grazie all\u2019impegno dei medici definiti con patentino B, e con l\u2019apporto di quello dei medici dipendenti dei Pronto Soccorso e delle Anestesie garantiscono il funzionamento dei servizi, i livelli di assistenza nei Pronto Soccorso e sul territorio sono assicurati, a dimostrazione che almeno l\u00ec non siamo isolati.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">Il nostro consiglio regionale dovrebbe considerare queste verit\u00e0 oggettive e visto che loro fanno politica, chiedersi perch\u00e9 tutto questo dopo venti anni?<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">Una pronta risposta al Presidente Peratoner \u00e8 stata data dal nuovo Direttore centrale della Salute, dott.ssa Gianna Zennaro, medico anestesista rianimatore, che ha promesso, cos\u00ec leggiamo nell\u2019articolo di qualche giorno fa, che noi medici con patentino non presteremo servizio nell\u2019ambito del 118 e nei Pronto Soccorso: preoccupante questa salomonica sentenza, visto che non vi \u00e8 stata nemmeno una valutazione per conoscere a fondo le tesi della difesa.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">In conclusione, si irride ad una categoria di medici che ha servito per venti anni la Regione, in verit\u00e0 solo Trieste e Gorizia e i loro territori. Ci chiedevamo, a questo punto, se l\u2019Ordine dei Medici e Chirurghi di Trieste e di Gorizia e la FNOMCEO, siano d\u2019accordo con questo comportamento denigratorio contro la classe medica.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">La richiesta forte e necessaria che proviene dal mondo medico \u00e8 la creazione di un&#8217;unica figura del medico di emergenza, che prenda in considerazione anche quell\u20191,8-2 % di casi critici e che curi anche quel 98% di casi non critici.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">Abbiamo ottenuto in questi anni che la Medicina d\u2019Emergenza e d\u2019Urgenza diventasse sintesi, ma completa ed esauriente dell\u2019assistenza delle patologie tempo dipendenti, a cui noi medici EST abbiamo dato il nostro appoggio incondizionato in tutte le sedi; una figura ad hoc per le necessit\u00e0 del pronto soccorso, delle medicine d\u2019urgenza e dell\u2019emergenza sul territorio, lasciando all\u2019anestesista rianimatore, specialista eccellente, il suo alveo naturale e cio\u00e8 la sala operatoria, le rianimazioni e le emergenze intraospedaliere.<br><\/span><span style=\"font-family: &quot;Open Sans&quot;, serif; font-size: 15px;\">Per queste ragioni riteniamo un fatto gravissimo imporre veti ai propri iscritti, come fa AAROI-EMAC, a partecipare a bandi formativi come quello di CeForMed per l\u2019emergenza-urgenza; invece, siamo del parere che si debba valorizzare il lavoro di venti anni dei professionisti dell\u2019emergenza\/urgenza. Anche su questo chiediamo che la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri valuti e si pronunci\u201d, conclude Montalbano dello SMI.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;\"><strong>L\u2019Ufficio Stampa SMI<\/strong><\/p>\n<p><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa: \u201cL\u2019AAROI si interessa all\u2019Emergenza Sanitaria Territoriale del Friuli Venezia Giulia in modo sbagliato. 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